Il T.A.R. Veneto afferma che nel procedimento di trasposizione del ricorso straordinario dinanzi al giudice amministrativo è irrilevante che avvenga prima il deposito e poi la notifica dell’atto o l’inverso: ciò che conta è che questi adempimenti vengano posti in essere nel termine perentorio di sessanta giorni dalla ricezione dell’opposizione.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il T.A.R. si sofferma sul riparto di giurisdizione in materia di pubblico impiego.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il T.A.R. ricorda che, ad oggi, non è ancora scattato l’obbligo giuridico di scegliere i commissari di gara tra soggetti esterni alla stessa P.A..
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il Tar Lazio – Roma ritiene illegittima l’esclusione da una gara pubblica di una concorrente che non ha indicato gli oneri aziendali concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e di sicurezza sui luoghi di lavori e/o dei costi della manodopera, in tutte le ipotesi in cui gli atti di gara non contengano l’espressa menzione dell’obbligo di specificazione di tali voci di costo nell’offerta economica (pena la sanzione espulsiva collegata alla sua inosservanza) e non siano adombrati dubbi sulla congruità dell’offerta.
Post di Erica Cunico – dottoressa in giurisprudenza
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Il TAR Palermo ribadisce che la mancata notificazione dell’ordinanza di demolizione di un’opera edilizia abusiva ad uno dei comproprietari non incide sulla legittimità dell’atto stesso e, comunque, non è censurabile dal comproprietario che abbia ricevuto rituale notifica.
Tale mancato adempimento, però, potrà ostare all’eventuale acquisizione gratuita al patrimonio comunale ex art. 31 T.U. edilizia (d.P.R. 380/2001): infatti, tale strumento sanzionatorio potrà dirsi efficacemente irrogato, solo in caso di regolare notifica dell’ordine di demolizione e del provvedimento acquisitivo a tutti i comproprietari dell’abuso edilizio.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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Lo ha affermato il TAR Palermo, in quanto il diniego di sanatoria e l’ordinanza di demolizione si pongono in rapporto di atto presupposto – atto meramente consequenziale. Perciò, il secondo atto risulta censurabile solo per vizi propri e autonomi, in caso di mancata impugnazione del primo.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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Lo ha affermato il TAR Palermo, in quanto, rispetto al diniego di sanatoria, l’ordinanza di demolizione è atto vincolato e meramente consequenziale: può dunque essere motivata con la mera affermazione dell’abuso edilizio.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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Il TA.R. Veneto in un’approfondita sentenza chiarisce che: le norme di gara devono essere interpretate in modo da garantire il favor partecipationis, il modellino predisposto dalla stazione appaltate è recessivo rispetto alla lex specialis, il PassOE può essere supplito con il soccorso istruttorio.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il TA.R. Veneto nella medesima sentenza ricorda altresì che: la stazione appaltante ha il potere di correggere i manifesti errori materiali dell’offerta economica, non vi è l’obbligo di predeterminare per tutti i criteri altrettanti sub- criteri, il principio sostanzialista prevale su quello formalista.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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