Circolazione delle opere d’arte
Il TAR Veneto ha offerto una pregevole disamina delle differenze tra l’attestato di libera circolazione (ALC) di un’opera d’arte e il certificato a scarico (CAS). Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Veneto ha offerto una pregevole disamina delle differenze tra l’attestato di libera circolazione (ALC) di un’opera d’arte e il certificato a scarico (CAS). Post di Alberto Antico – avvocato
Il Consiglio di Stato ha affermato che, ai sensi dell’art. 14, co. 4 d.lgs. 42/2004, nelle more dell’accertamento dell’interesse culturale, è prevista l’applicazione di una disciplina minima provvisoria a garanzia del bene, limitata solamente ad alcune disposizioni del codice dei beni culturali e del paesaggio. Pertanto, è illegittimo il diniego dell’autorizzazione all’istallazione di una stazione […]
Il Consiglio di Stato ha affermato che l’atto di apposizione del vincolo di bene culturale va annullato, per violazione dell’art. 7 l. 241/1990, qualora il ricorrente non si limiti a dedurre la mera violazione formale derivante dall’omessa comunicazione di avvio del procedimento, ma apporti anche elementi nuovi e specifici che, ove fosse stato correttamente attivato […]
Il Consiglio di Stato ha affermato che il vincolo di bene culturale apposto su un edificio perché parte di un complesso architettonico omogeneo ed unitario non può essere automaticamente esteso anche alle parti interne del fabbricato, allorché la P.A. non indichi alcun elemento concreto atto a giustificare ragionevolmente la sussistenza di un interesse culturale riferibile […]
Riprendendo una decisione del Consiglio di Stato, il TAR Veneto ricorda gli elementi alla base della valutazione di interesse culturale: trattasi di valutazione discrezionale dell’Amministrazione relativa al pregio storico-artistico nonché architettonico dell’immobile sottoposto a vincolo, che non può essere valutata nel merito dal Giudice Amministrativo ma solo verificando l’assenza di manifeste illogicità della decisione. Trattasi […]
Il TAR Veneto ricorda che l’accertamento della sussistenza dell’interesse culturale è una verifica che una volta resa, determina stabilmente la forma di tutela dell’immobile; è possibile che la stessa venga provvisoriamente anticipata, ma non che tale verifica possa essere oggetto – nel suo contenuto – di revisione a distanza di tempo. Post di Alessandra Piola […]
Il TAR Veneto ribadisce che i presupposti per la revoca di un provvedimento amministrativo (nel caso di specie, la dichiarazione di interesse culturale) sono l’esistenza di un pubblico interesse, o il mutamento di una situazione di fatto: non assurgono a tali presupposti il degrado del bene causato – anche – dall’inerzia del privato, o l’esistenza […]
Nel caso di specie, il presidente di un’associazione impegnata nella salvaguardia del patrimonio storico-archeologico aveva notato sulla piattaforma eBay la presenza un reperto ceramico risalente al II secolo a.C. (lekanis centuripina, un vaso decorato con figure femminili e motivi policromi), messo in vendita da una casa d’aste australiana, provvedendo ad informare tempestivamente il competente Comando […]
Il Consiglio di Stato ha affermato che, ai sensi dell’art. 10, co. 3, lett. d d.lgs. 42/2004, che annovera tra i beni culturali “le cose immobili e mobili, a chiunque appartenenti, che rivestono un interesse particolarmente importante a causa del loro riferimento con la storia politica, militare, della letteratura, dell’arte, della scienza, della tecnica, dell’industria […]
La Corte costituzionale ha affermato che il codice dei beni culturali (d.lgs. 42/2004) appronta un sistema armonico e coerente tra la disciplina dell’individuazione dei beni culturali e le regole dell’esportazione degli oggetti di rilievo storico-artistico. Infatti, solo dalla qualifica di una cosa come bene culturale deriva il divieto della sua uscita dal territorio della Repubblica […]
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