L’atto di rettifica non è autonomamente lesivo

29 Ott 2020
29 Ottobre 2020

Il TAR Catanzaro ha affermato che l’atto di rettifica di un mero errore materiale contenuto nel provvedimento rettificato non ha autonoma capacità lesiva e non è impugnabile.

Nel caso di specie, si trattava di un decreto che correggeva il precedente decreto di aggiudicazione nella parte in cui non conteneva un’indicazione separata, nell’importo complessivo di aggiudicazione di ciascun lotto, della quota di oneri di sicurezza per rischi da interferenza, non soggetti a ribasso.

Si ringrazia sentitamente il dott. Marco Plechero per la segnalazione.

Circolare del Ministero dell’Interno sul D.p.c.m. 24 ottobre 2020

28 Ott 2020
28 Ottobre 2020

Circolare Gab 27-10-2020

Contenuti della deliberazione comunale di dicatio ad patriam

28 Ott 2020
28 Ottobre 2020

Il TAR Veneto ricorda quali sono i presupposti per la dicatio ad patriam di un immobile, ovverosia:

  1. l’uso pubblica dell’area;
  2. l’idoneità dell’area a soddisfare le esigenze di natura pubblica;
  3. un titolo valido a costituire il diritto.

La deliberazione che dichiara gli stessi, peraltro, ha solo contenuto ricognitivo dei suddetti presupposti, e non contenuto propriamente acquisitivo: non può dunque sanare eventualmente sanare i comportamenti illeciti del Comune.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Sorte del contratto medio tempore stipulato dopo l’annullamento dell’aggiudicazione

28 Ott 2020
28 Ottobre 2020

Il TAR del Lazio, Sede di Roma ha offerto utili principi in materia: tra le altre cose il Giudice, in caso di accoglimento del ricorso avverso l’aggiudicazione di un appalto, può regolare la decorrenza della inefficacia del contratto medio tempore stipulato coordinandola con l’esito della ripetizione della gara, quando gli interessi dedotti in giudizio lo richiedano (cfr. artt. 34 e 122 c.p.a.).

Si ringrazia sentitamente il dott. Marco Plechero per la segnalazione.

Differenza tra RTI orizzontale e verticale

28 Ott 2020
28 Ottobre 2020

L’ha spiegata il TAR del Lazio, Sede di Roma: in particolare, ai sensi dell’art. 48, co. 2 d.lgs. 50/2016, è propria dell’RTI orizzontale l’esecuzione, da parte degli operatori economici, del “medesimo tipo di prestazione”, alla quale il successivo comma 5 abbina la responsabilità solidale nei confronti della Stazione appaltante.

Si ringrazia sentitamente il dott. Marco Plechero per la segnalazione.

Le giurisdizioni “sconfinate”: webinar della AVAA 13 novembre 2020

28 Ott 2020
28 Ottobre 2020

La Associazione Veneta degli Avvocati Amministrativisti ha organizzato un convegno online su temi processuali per venerdì 13 novembre 2020.

Alleghiamo il programma e le indicazioni per l'iscrizione.

Il Convegno è in fase di accreditamento presso il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Venezia ai fini della formazione professionale degli avvocati.

Programma-Convegno-Venezia-13.11.2020-1

Risarcibilità del danno da ritardo

27 Ott 2020
27 Ottobre 2020

Il TAR Veneto ha offerto principi utili in materia: in particolare, la solerzia del privato nell’attivare i rimedi amministrativi e giurisdizionali deve essere valutata tanto quanto il comportamento della P.A.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Demolizione e ricostruzione ai fini del pagamento degli oneri

27 Ott 2020
27 Ottobre 2020

Il TAR Veneto, ai fini del pagamento degli oneri di costruzione, ha qualificato l’ipotesi di una demolizione e ricostruzione di due edifici – originariamente l’uno residenziale e l’altro produttivo – con aumento delle unità immobiliari e cambio d’uso in residenziale non come ristrutturazione (come avrebbe voluto il ricorrente, il che avrebbe comportato una riduzione degli oneri dovuti al Comune), ma come nuova costruzione.

E difatti, l’aumento di unità abitative comporta un aumento del carico urbanistico e, dunque del surplus teorico di oneri che il costo di costruzione mira a coprire.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Un caso di illegittima demolizione e ricostruzione

27 Ott 2020
27 Ottobre 2020

Nel caso di specie il privato ricostruiva, sul medesimo sedime ove insisteva un precedente fabbricato, un edificio con caratteristiche del tutto innovative quanto alla parte nord, e con incremento volumetrico quanto alla parte sud; il PdC rilasciato dal Comune autorizzava la demolizione completa del vecchio edificato, ad eccezione del muro perimetrale sul lato nord, che doveva essere mantenuto fino all’altezza di 3,30 metri. Tale parete era collocata a una distanza di soli 3 metri dal confine, inferiore a quella di 5 metri prescritta dalle norme edilizie comunali intervenute in epoca successiva all’originaria edificazione.

Il TAR Veneto, sulla base delle norme vigenti ratione temporis, ha qualificato detto intervento come nuova costruzione e ha chiarito perché non sussistevano i presupposti per rilasciare la sanatoria ex art. 36 T.U. edilizia, né la fiscalizzazione dell’abuso ex art. 34 T.U. cit.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Cosa succede se la società ricorrente diviene oggetto di fusione per incorporazione?

27 Ott 2020
27 Ottobre 2020

Il TAR Veneto ha affermato che la fusione per incorporazione (art. 2501 c.c.) della società ricorrente non è causa di interruzione del processo, poiché la società incorporante prosegue in tutti i rapporti, anche processuali, della società incorporata (art. 2504-bis c.c.).

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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