Piani sopravvenuti e onere impugnatorio
Il T.A.R. ricorda che vi è l’onere del ricorrente di impugnare anche i Piani successivi se essi ostano, parimenti, all’intervento edilizio.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che vi è l’onere del ricorrente di impugnare anche i Piani successivi se essi ostano, parimenti, all’intervento edilizio.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto ha offerto una pregevole ricostruzione della differenza tra vincoli conformativi ed espropriativi, nonché sull’evoluzione normativa e giurisprudenziale inerente la reiterazione dei vincoli espropriativi.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Veneto ha ricordato che, ai sensi dell’art. 34, co. 1 l.r. Veneto 11/2004, i vincoli preordinati all’esproprio hanno la durata di cinque anni e possono essere reiterati una sola volta e per la stessa durata.
Il TAR ha anche affermato che il piano particellare di esproprio è un atto endoprocedimentale che individua i beni immobili da espropriare, i relativi intestatari e le indennità da corrispondere, perciò non è autonomamente impugnabile, ma solo unitamente al provvedimento finale di esproprio.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Catanzaro ha ricordato che, in linea generale, la Stazione appaltante (S.A.) gode di un’amplissima discrezionalità tecnica nella ponderazione delle offerte dei concorrenti, sindacabile dal Giudice amministrativo (G.A.) solo nei casi di manifesta irragionevolezza o di travisamento.
Tuttavia, ove la S.A. debba limitarsi al mero accertamento della presenza o meno di un elemento predeterminato (cd. metodo di attribuzione on/off), si riespande il sindacato del G.A. che può a sua volta verificare la sussistenza o meno del dato fattuale.
Si ringrazia sentitamente il dott. Marco Plechero per la segnalazione.
Il T.A.R. Salerno afferma che per inibire in autotutela una SCIA occorre una motivazione puntuale sulle ragioni dell’interesse pubblico sottese a tale atto.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Piemonte ribadisce che le osservazioni dei privati rese ai sensi dell’art. 10-bis l. n. 241/1990, pur non dovendo essere contestate dalla P.A. in ogni loro punto, devono comunque essere prese in considerazione dall’Ente, e questo deve emergere dal provvedimento finale.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto ha affermato che la prosecuzione volontaria del processo da parte dell’erede del ricorrente deceduto, con conseguente novazione soggettiva del rapporto processuale, proprio perché destinata a produrre gli stessi effetti della riassunzione a seguito della interruzione del processo per morte della parte costituita, deve avvenire nel rispetto delle stesse formalità previste per la riassunzione e dunque con atto ritualmente notificato a tutte le parti del giudizio.
Tuttavia, tale adempimento non è necessario se è dimostrato che le parti costituite hanno avuto conoscenza del mutamento intervenuto.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Veneto ha affermato che in una simile circostanza, sugli eredi grava un doppio onere della prova, dovendo dimostrare il decesso della parte originaria e la loro qualità di eredi.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Piemonte ricorda che l’obbligo di provvedere che giustifica l’azione per silenzio sussiste non solo in presenza di norme puntuali, ma anche nelle ipotesi discendenti da principii generali, dalla peculiarità della fattispecie o da ragioni di giustizia o rapporti esistenti tra P.A. e privati che impongano l’adozione di un provvedimento.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto ricorda che il limite all’applicazione del cd. “Piano Casa” previsto dall’art. 9, co. 1, lett. c) della l. R.V. n. 14/2009 (ovverosia per gli edifici “oggetto di specifiche norme di tutela da parte degli strumenti urbanistici e territoriali che non consentono gli interventi edilizi”) fa riferimento non solo alle norme relative a singoli edifici, ma anche a vincoli relativi a intere aree o zone ritenute meritevoli di protezione.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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