Pubblichiamo gli slides* del dott. Travaglini sugli articoli 3, 7 e 11 della legge regionale 19 del 2021, illustrati questa mattina nel seminario "Veneto cantiere veloce", ringraziando sentitamente l'autore
Pubblichiamo gli slides dell'avv. S. Bigolaro sugli articoli 6 e 10 della legge regionale 19 del 2021, illustrati questa mattina nel seminario "Veneto cantiere veloce", ringraziando sentitamentel'autore.
Sul Bur n. 88 del 02/07/2021 è stata pubblicata la legge regionale 30 giugno 2021, n. 19, recante "Semplificazioni in materia urbanistica ed edilizia per il rilancio del settore delle costruzioni e la promozione della rigenerazione urbana e del contenimento del consumo di suolo - "Veneto cantiere veloce"
Italiaius organizza per venerdì 2 luglio, alle ore 9.30, un incontro su ZOOM per un primo commento alla nuova legge regionale "Veneto cantiere veloce", approvata dal Consiglio regionale e in corso di promulgazione.
Interverranno:
il prof. Bruno Barel;
i consiglieri regionali Stefano Valdegamberi e Marco Zecchinato, autori di questa legge;
l'avv. Stefano Bigolaro;
il dott. Roberto Travaglini di Confindustria Vicenza
l'avv. Matteo Acquasaliente.
Coordina Dario Meneguzzo
il link per accedere verrà pubblicato su Italiaius venerdì 2 luglio, alle ore 9: non è richiesta l'iscrizione e l'accesso è libero.
Li ha offerti il TAR Veneto: in particolare, ai sensi dell’art. 32, co. 2 T.U. edilizia, in presenza di un vincolo paesaggistico l’ordine di demolizione costituisce sempre un atto vincolato, quando per l’intervento edilizio non sia stata ottenuta alcuna autorizzazione paesistica, e ciò a prescindere dall’ampiezza del titolo abilitativo richiesto.
Nel caso di specie, era legittima l’ordinanza di demolizione simultaneamente motivata in riferimento all’assenza del titolo edilizio, al mancato rilascio dell’autorizzazione regionale in materia antisismica e al difetto di nulla osta paesaggistico-ambientale.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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Il T.A.R. Veneto affronta alcune interessanti questioni edilizie in materia di: vicinitas; natura giuridica della SCIA; SCIA alternativa al PdC ex art. 23 del d.P.R. n. 380/2001.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il TAR Veneto ha affermato che, ai sensi degli artt. 3 e 10-bis l. 241/1990, l’Amministrazione è tenuta a spiegare nel preavviso di rigetto le ragioni che intende assumere a fondamento del diniego, nonché ad integrare la motivazione della determinazione conclusiva, se negativa, con le confutazioni delle osservazioni formulate dall’interessato nell’ambito del contraddittorio pre-decisorio.
Nel caso di specie, il TAR ha annullato un diniego di Permesso di Costruire, in quanto non spiegava le ragioni per le quali l’istanza di PdC, così come integrata dal privato in esito al preavviso di rigetto con l’intento di adeguarsi il più possibile alle indicazioni comunali, non poteva comunque essere accolta.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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Il T.A.R. ricorda la natura giuridica del cd. preavviso di rigetto e, contestualmente, l’importanza del parere assunto dalla SS.B.AA. all’interno del procedimento di compatibilità paesaggistica.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il TAR Veneto ha ricordato i requisiti per poter definire precaria un’opera edilizia.
Il TAR ha altresì ricordato che, in linea generale, l’Amministrazione è tenuta a motivare i concreti profili di incompatibilità di opere edilizie con i valori paesaggistici tutelati, indicando le specifiche ragioni per le quali non ritiene che esse siano adeguate alle caratteristiche ambientali protette.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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