Condanna per irragionevole durata del processo

17 Mar 2022
17 Marzo 2022

Il TAR Palermo ha affermato che il decreto di condanna ex art. 3 l. 89/2001, cd. legge Pinto, per irragionevole durata del processo, ha natura decisoria in materia di diritti soggettivi ed è idoneo ad assumere valore ed efficacia di giudicato e, di conseguenza, a fungere da titolo per l’azione di ottemperanza.

Post di Alberto Antico – avvocato

Sul diniego dell’istanza di riduzione del vincolo di inedificabilità assoluta

16 Mar 2022
16 Marzo 2022

Il TAR Veneto, annullando il provvedimento emesso dalla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti, Paesaggio per l’area Metropolitana di Venezia e per le Province di Belluno Padova e Treviso consistente nel rigetto dell’istanza di riduzione del vincolo indiretto di inedificabilità assoluta imposto con D.M. 13 settembre 1971, si è soffermato sui poteri discrezionali di questo ente.

La ricorrente, in particolare, deduceva l’illegittimità del suddetto diniego per le seguenti ragioni: 1. l’amministrazione aveva omesso di comunicare l’avvio del procedimento all’interessato e neppure aveva notificato il preavviso di rigetto; 2. la Soprintendenza non aveva svolto le proprie valutazioni attraverso un’istruttoria proporzionale e congrua; 3. l’amministrazione non aveva tenuto conto dell’istruttoria già svolta con il decreto di riduzione del vincolo del 1997.

Tali censure sono state condivise dal Collegio.

Post di Brenda Djuric – Dott.ssa in Giurisprudenza

Limiti massimi alle penali nei contratti pubblici

16 Mar 2022
16 Marzo 2022

Il TAR Catania ha offerto una ricognizione delle norme sui contratti pubblici che, nel corso del tempo, hanno fissato limiti alle penali contrattuali (cfr. ad oggi art. 113-bis, co. 4 d.lgs. 50/2016). All’esito, il TAR ha esercitato il potere ex 1384 c.c. di diminuzione equitativa della penale pattuita, nel caso di specie, tra Amministrazione e gestore del servizio pubblico di trasporto marittimo per il caso di violazione degli obblighi contrattuali.

Post di Alberto Antico – avvocato

Penali nei contratti di pubblico servizio

16 Mar 2022
16 Marzo 2022

Il TAR Catania ha affermato che spettano alla giurisdizione esclusiva del G.A. le impugnazioni da parte del gestore di un pubblico servizio (nel caso di specie, di trasporto marittimo) dell’atto con cui l’Amministrazione applica le penali previste dal contratto in caso di violazione delle disposizioni regolanti il servizio.

Post di Alberto Antico – avvocato

Sulla valutazione dei requisiti di partecipazione

16 Mar 2022
16 Marzo 2022

Il T.A.R. chiarisce quando la valutazione dei requisiti di partecipazione ex art. 80, c. 5, lett. c) e c) bis del d.lgs. n. 50/2016 è frutto di attività vincolata della P.A. e/o di attività discrezionale.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Istituzione della Banca dati nazionale sull’abusivismo edilizio

15 Mar 2022
15 Marzo 2022

Sulla Gazzetta ufficiale n. 60 del 12 marzo 2022 è stato pubblicato il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili 8 febbraio 2022 recante “Istituzione della Banca dati nazionale sull’abusivismo edilizio".

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-03-12&atto.codiceRedazionale=22A01572&elenco30giorni=false

Ampliamento fino a 800 mc in zona agricola: il fabbricato deve avere, o aver avuto, un collegamento funzionale con il fondo agricolo?

15 Mar 2022
15 Marzo 2022

L’art. 44, co. 5 l.r. Veneto 11/2004, nel testo attualmente vigente come novellato dall’art. 34, co. 1 l.r. Veneto 3/2013, recita: “Gli interventi di recupero dei fabbricati esistenti in zona agricola sono disciplinati dal PAT e dal PI ai sensi dell’articolo 43. Sono sempre consentiti, purché eseguiti nel rispetto integrale della tipologia originaria, gli interventi di cui alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia” e successive modificazioni, nonché l’ampliamento di edifici da destinarsi a case di abitazione, fino ad un limite massimo di 800 mc. comprensivi dell’esistente, purché la destinazione abitativa sia consentita dallo strumento urbanistico generale”.

La circolare del Presidente della Giunta regionale, n. 2 del 29.10.2013 – che pubblichiamo – afferma che la norma dovrebbe interpretarsi in combinato disposto con gli artt. 43 e 44, co. 1 l.r. Veneto 11/2004.

Secondo la circolare, “pare potersi affermare” (notare l’espressione dubitativa) che l’ampliamento fino a 800 mc è consentito solo a favore di edifici per i quali lo strumento urbanistico preveda espressamente la destinazione abitativa e sempre che tali edifici “abbiano o abbiano avuto un collegamento funzionale con il fondo agricolo”.

Quest’ultimo requisito, però, non è esplicitamente posto dal dettato normativo del co. 5 dell’art. 44 cit., che fa semplicemente riferimento ai “fabbricati esistenti in zona agricola”.

La questione non risulta però affrontata dalla giurisprudenza.

Può la circolare, in quanto atto amministrativo, offrire un’interpretazione restrittiva delle facoltà edificatorie riconosciute dalla legge regionale? O davvero dagli artt. 43-44 l.r. cit. si può desumere la necessità del collegamento funzionale dell’immobile da ampliare con il fondo agricolo?

Qual è la Vostra opinione?

Post degli avv.ti Alessandra Piola e Alberto Antico

circolare Presidente Giunta Veneto, 2-2013

Sull’interpretazione della convenzione urbanistica

15 Mar 2022
15 Marzo 2022

Il T.A.R. ricorda alcuni approdi giurisprudenziali relativi all’interpretazione della convenzione urbanistica.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

L’atto plurimotivato

15 Mar 2022
15 Marzo 2022

Il TAR Veneto dichiara il ricorso inammissibile poiché, in base anche all’orientamento maggioritario, se il diniego di permesso di costruire si sostanzia in un atto plurimotivato fondato su ragioni autonome, se una di esse non viene accolta, ciò comporta anche l’inammissibilità dell’altra.

Nel caso di specie mancava la prova del diritto di servitù e dell’incompatibilità urbanistica dell’opera.

Tuttavia, quest’ultimo motivo di diniego non è stato fatto oggetto di specifica censura da parte ricorrente e, in quanto autonomo rispetto al diritto di servitù, la mancata contestazione determina l’inammissibilità del ricorso per difetto di interesse.

Post di Brenda Djuric – Dott.ssa in Giurisprudenza

Invito a presentare un’offerta da parte della Stazione appaltante

15 Mar 2022
15 Marzo 2022

Il TAR Sardegna ha offerto un’applicazione dell’art. 36, co. 2, lett. b d.lgs. 50/2016: per affidamenti di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro per i lavori, o alle soglie comunitarie per le forniture e i servizi, la Stazione appaltante deve rivolgere la richiesta di offerta ad almeno cinque imprese, dopodiché la scelta di presentare o no l’offerta è rimessa all’arbitrio dell’impresa, senza che ciò infici l’affidamento.

Post di Alberto Antico – avvocato

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