Illecito amministrativo e “ius superveniens”

25 Mar 2022
25 Marzo 2022

Il TAR Veneto, nel conoscere di una ordinanza per il conguaglio di somme dovute a titolo di sanzione per sanatoria ex art. 37, co. 4 T.U. edilizia per opere di trasformazione interna, ha affermato che l’illecito amministrativo va assoggettato alla legge del tempo del suo verificarsi e rimane inapplicabile la disciplina posteriore più favorevole; ciò anche nel caso in cui tale più favorevole disciplina sia entrata in vigore anteriormente alla ordinanza con la quale è disposta la sanzione. 

Post di Alberto Antico – avvocato

Lo stato legittimo degli immobili

24 Mar 2022
24 Marzo 2022

Per gentile concessione dell'autore, che sentitamente ringraziamo, pubblichiamo il testo dell'intervento dell'avvocato Matteo Acquasaliente sul tema dello stato legittimo degli immobili al convegno di Castelfranco Veneto del 26.11.2021

LO STATO LEGITTIMO SEMPLIFICATO DEGLI IMMOBILI E BONUS EDILIZI

Ricognizione delle aree dei caselli autostradali, delle superstrade e delle stazioni ferroviarie

24 Mar 2022
24 Marzo 2022

Con la deliberazione n. 258 del 15 marzo 2022 la Giunta regionale ha approvato le linee-guida per l'applicazione dell'articolo 40 del PTRC (Allegato A) che contengono anche la ricognizione delle aree afferenti ai caselli autostradali e agli accessi alle superstrade a pedaggio (Allegato A1) e la ricognizione delle aree afferenti alle stazioni e fermate della rete ferroviaria regionale (Allegato A2).

L’Allegato A1 su supporto digitale, contenente la ricognizione delle aree afferenti ai caselli autostradali e agli accessi alle superstrade a pedaggio e l’Allegato A2 su supporto digitale contenente la ricognizione delle aree afferenti alle stazioni e fermate della rete ferroviaria regionale, sono anche consultabili al link: https://www.regione.veneto.it/web/ptrc/linee-guida-ptrc-2020.

In buona sostanza, le Linee guida dispongono che la valutazione della coerenza agli obiettivi definiti per le aree strategiche per la mobilità di rilevante interesse pubblico (aree ricomprese entro 500 m dalle stazioni ferroviarie regionali, 1000 m dalle stazioni ferroviarie regionali coincidenti con i nodi AV/AC, 2000 m dai caselli di autostrade e superstrade), viene effettuata all’interno della procedura di VAS, relativamente alle proposte di Piani urbanistici e alle relative varianti (cfr. punto 3 dell’All. A).

Post di Daniele Iselle

D.G.R.V. 258-2022

D.G.R.V. 258-2022 - Allegato A

Alla Corte costituzionale le deroghe alla dotazione delle aree a standard ai sensi dell’art. 2-bis d.P.R. 380/2001

24 Mar 2022
24 Marzo 2022

Il Consiglio di Stato ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 2-bis T.U. edilizia (nonché di una legge regionale della Lombardia), laddove interpretato nel senso di autorizzare le Regioni ad emanare una legislazione derogatoria rispetto al d.m. 1444/1968 in materia di dotazione delle aree a standard fino a poter arrivare ad annullarne la previsione.

Nel caso di specie, una legge lombarda dispone che, salvi i limiti inderogabili sulle distanze, siano disapplicate le norme del d.m. 1444/1968 riguardanti gli standard, in virtù della deroga concessa dall’art. 2-bis T.U. cit., rinviando alla pianificazione locale la determinazione degli standard per le destinazioni funzionali diverse dalla residenza.

In attuazione di questa norma regionale, il Piano di Governo del Territorio di un Comune lombardo stabiliva la previsione di uno standard pari al 55% della superficie del compendio, notevolmente superiore al limite minimo del 10% individuato per le aree destinate ad insediamenti industriali o assimilati dall’art. 5 d.m. 1444/1968.

Il Consiglio di Stato ritiene che una simile interpretazione dell’art. 2-bis T.U. edilizia violerebbe:

- gli artt. 3 e 117, co. 3 Cost., per lesione della competenza legislativa concorrente in materia di “governo del territorio”. Agli effetti della vicenda in esame la norma statale di principio è individuata nell’art. 41-quinquies l. 1150/1942 (in particolare, commi 8 e 9);

- l’art. 117, co. 2, lett. m e s Cost., per lesione della competenza legislativa esclusiva statale in materia di “determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale” e di “tutela dell’ambiente”.

Post di Daniele Iselle – funzionario comunale

Seminario sullo smart work nelle PA

23 Mar 2022
23 Marzo 2022
Vi segnalo  questo  seminario gratuito organizzato da Kairos grazie agli stanziamenti previsti dal FSE per la DGR 819 del 2020 nel contesto del Progetto "SMART WORK NELLE PA - Dall'emergenza a un nuovo modello di organizzazione del lavoro nella PA".
L'appuntamento è fissato per MARTEDI' 29 MARZO 2022 dalle 09.30 alle 13.30 con il Seminario : "PRIVACY: la gestione dei rischi nel rapporto di lavoro e l’evoluzione del concetto di tutela della privacy al tempo del lavoro agile”. Ti allego il programma.
 
Il seminario può essere seguito sia in presenza che online.
    * Quando: Martedì 29 Marzo 2022 dalle 09.30 alle 13.30
    * Dove: In presenza a Padova in via Mameli, 10/12 oppure online su piattaforma ZOOM.US (sarà inviato il link previa iscrizione nel nostro sito)
    * Tema: "PRIVACY: la gestione dei rischi nel rapporto di lavoro e l’evoluzione del concetto di tutela della privacy al tempo del lavoro agile” 

    * Costo: Partecipazione GRATUITA 

    * Utenza: Libera, aperta a tutti gli interessati previa iscrizione all'evento
    * Relatori: Avv. IVO SANTOLIN per lo Studio Legale Associato "Faccin Santolin" e Giuseppe Paxia per KairosForma
    * Programma: in allegato
Arch. Fiorenza Dal Zotto
Dott.ssa Serena Pavan
Ufficio Comunicazione ed Eventi
KairosForma srl Impresa Sociale
via Mameli n. 10/12 - 35131 Padova - PI e CF: 02495270270 - T: 041 5100598 - M: 366 8776337
web: kairos-consulting.com pec: kairos-consulting@pec.it - codice SdI: SUBM70N 

Preavviso di rigetto

23 Mar 2022
23 Marzo 2022

Il TAR Veneto ha ricordato che, nei procedimenti ad istanza di parte, il diniego deve essere preceduto dal preavviso ex art. 10-bis l. 241/1990, esaustivo di tutte le ragioni che la P.A. intende addurre nel rigetto finale.

Post di Alberto Antico – avvocato

P.A.T. o P.I.?

23 Mar 2022
23 Marzo 2022

Nel caso di specie, il ricorrente impugnava una norma del P.A.T. che aveva inteso disciplinare, in via transitoria, gli interventi eseguibili in relazione ad un insediamento qualificato come “opera incongrua”, nelle more della definizione da parte del P.I. dei criteri di applicazione del credito edilizio riconosciuto.

Il ricorrente riteneva che tale norma avesse carattere di minuto dettaglio e in quanto tale dovesse essere riservata al P.I.

Il TAR Veneto ha dichiarato legittima la norma, ai sensi dell’art. 13, co. 1 lett. k l.r. Veneto 11/2004.

Post di Alberto Antico – avvocato

La nozione paesaggistica di “bosco”

23 Mar 2022
23 Marzo 2022

Il TAR Veneto ha definito il bosco come il sistema vivente complesso insediato in modo tale da essere in grado di autorigenerarsi, oggetto di tutela ex lege in quanto elemento originariamente caratteristico del paesaggio, inteso quale “territorio espressivo di identità” ex art. 131 d.lgs. 42/2004.

Post di Alberto Antico – avvocato

Osservazioni al nuovo strumento urbanistico generale

22 Mar 2022
22 Marzo 2022

Il TAR Veneto ha affermato che le osservazioni presentate in occasione dell’adozione di un nuovo strumento di pianificazione del territorio costituiscono un mero apporto collaborativo dei privati, perciò non grava sulla P.A. un obbligo puntuale di motivazione, salvi i casi di affidamenti qualificati, essendo sufficiente che le osservazioni siano state esaminate e ritenute, in modo serio e ragionevole, in contrasto con gli interessi e le considerazioni generali poste a base della formazione del piano.

Post di Alberto Antico – avvocato

Termine di impugnazione del Permesso di Costruire

22 Mar 2022
22 Marzo 2022

Il TAR Veneto ha ricordato che l’inizio dei lavori segna il dies a quo della tempestiva proposizione del ricorso avverso l’an della edificazione, mentre laddove si contesti il quomodo (distanze, consistenza ecc.), il dies a quo coincide con il completamento dei lavori ovvero con il grado di sviluppo degli stessi, ove ciò renda palese l’esatta dimensione, consistenza, finalità, dell’erigendo manufatto. Il controinteressato (titolare del PdC) può però dimostrare, anche in via presuntiva, la concreta anteriore conoscenza del provvedimento lesivo in capo al ricorrente.

Post di Alberto Antico – avvocato

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