Accesso agli atti e controinteressato
Il T.A.R. si sofferma sulla nozione di c.d. soggetto controinteressato a cui deve essere comunicato l’istanza di accesso agli atti avanzata dal terzo.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. si sofferma sulla nozione di c.d. soggetto controinteressato a cui deve essere comunicato l’istanza di accesso agli atti avanzata dal terzo.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ribadisce il forte potere discrezionale della Pubblica Amministrazione in materia di pianificazione urbanistica.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che la sanatoria, come noto, richiede la c.d. doppia conformità ex art. 36 del d.P.R. n. 380/2001, non essendo più ammissibile la c.d. sanatoria giurisprudenziale, di elaborazione pretoria.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TA.R. Milano afferma che l’art. 9 del d.m. n. 1444/1968 si applica esclusivamente alle vedute e non alle luci.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Veneto si allinea alla sua pregressa e granitica giurisprudenza in materia di limitazione dell’orario di apertura delle sale gioco, ribadendo la legittimità dei provvedimenti comunali volti a contrastare la ludopatia.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Lo ha ricordato il TAR Veneto, poiché deve tenersi conto del regime giuridico di protezione dell’area al momento della conclusione del procedimento amministrativo.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Piemonte ha di recente ribadito che la competenza in materia sanitaria appartiene alle aziende sanitarie, nonostante la lettera della legge, in tale materia, la riferisca al Sindaco.
In seguito all’entrata in vigore del T.U. Enti Locali (d.lgs. n. 267/2000), infatti, al Sindaco in materia sanitaria residuano solo poteri di natura emergenziale, mentre gli ordinari controlli di igiene e sanità spettano agli uffici delle ASL.
Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha spiegato che una sentenza passata in giudicato e debitamente notificata alla controparte fornisce al beneficiario del giudicato stesso un diritto quesito, che resta insensibile all’eventuale mutamento normativo sopravvenuto.
Il Consiglio ha anche specificato che, in caso di silenzio-inadempimento accertato con forza di giudicato, non rileva lo ius superveniens successivo alla data di scadenza assegnata dal Giudice per l’adozione del provvedimento conclusivo del procedimento.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 141, depositata il 7 giugno 2019, ha ritenuto costituzionalmente legittima la legge Merlin in materia di prostituzione (L. 20 febbraio 1958, n. 75), spiegando che la libertà sessuale è un diritto, il favoreggiamento della prostituzione no
Nel caso di specie, il Comune negava ai privati la concessione edilizia, poiché i loro fondi non ricadevano tutti in Zona B.
Dopo 10 anni, con tanto di ricorso vittorioso al TAR, i privati ottenevano che il Comune trasformasse in Zona B tutte le loro proprietà e rilasciasse il titolo edilizio.
Ma trascorsi appena 30 giorni, il Comune distingueva in quelle stesse aree una zona A1 e una zona FP1 e le destinava a “parco lineare urbano”.
Così, i privati si rivolgevano di nuovo al TAR per far valere la sentenza precedentemente ottenuta: il TAR rispondeva che, in fondo, le loro aree erano divenute tutte di Zona B (per soli 30 giorni!).
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, in grado di appello, si è dimostrato più attento al bene della vita per cui i privati agivano: le sue esatte parole sono che “la condotta dell’Amministrazione è paradossale; […] ogni ulteriore commento volto a stigmatizzarne l’illegittimità e financo l’ingiustizia e la scorrettezza - è superfluo”.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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