Author Archive for: SanVittore

Danno da tardiva esecuzione del giudicato che riconosca il diritto alla conservazione della destinazione residenziale di un terreno

27 Set 2025
27 Settembre 2025

Il Consiglio di Stato ha affermato che al danno da ritardo nell’esecuzione di un giudicato che riconosca alla parte privata la spettanza di un’utilità sostanziale, consistente nella conservazione della destinazione residenziale del terreno, inscalfibile dalla successiva attività pianificatoria del Comune, pena la violazione del giudicato stesso, non possono essere applicati i principi elaborati in materia di risarcibilità del danno da ritardo ex art. 2-bis l. 241/1990 (in particolare, la prova della spettanza del bene della vita richiesto). Infatti, la spettanza del bene della vita è ormai attestata dal giudicato, sicché l’intempestiva attribuzione del bene in questione, mediante la riedizione del potere di pianificazione urbanistica, integra un danno ingiusto suscettibile di risarcimento.

Post di Alberto Antico – avvocato

Impianti per la produzione di energie rinnovabili, vincolo paesaggistico e corpi idrici

26 Set 2025
26 Settembre 2025

Il Tribunale superiore delle acque pubbliche (TSAP) ha affermato che il principio del cd. dissenso costruttivo non obbliga la P.A. a proporre soluzioni alternative o a indicare prescrizioni mitigative quando l’opera di derivazione idroelettrica presenta un impatto paesaggistico e ambientale intrinsecamente incompatibile con il contesto tutelato.

Il favor normativo per la produzione di energia da fonti rinnovabili, inclusi gli impianti idroelettrici, non è assoluto e deve essere contemperato con la salvaguardia dei corpi idrici fragili e degli ecosistemi, prevalendo su di esso il principio di precauzione ambientale quando l’opera presenta un impatto paesaggistico e ambientale intrinsecamente incompatibile con il contesto o vi è un rischio di deterioramento dello stato ecologico di un corpo idrico.

Quando un progetto di derivazione idroelettrica ricade in area tutelata ex artt. 136 e 142 d.lgs. 42/2004, la Soprintendenza è competente a esprimere il parere obbligatorio e vincolante nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (VIA) per interventi localizzati in aree tutelate ex artt. 136 e 142 d.lgs. 42/2004 e tale competenza si estende anche agli effetti ambientali strettamente connessi al paesaggio, costituendo ambiente e paesaggio valori costituzionalmente tutelati inscindibilmente connessi.

La VIA costituisce un procedimento di natura politico-amministrativa connotato da ampia discrezionalità tecnica e amministrativa ed è sindacabile dal giudice solo nei casi di manifesta illogicità, travisamento dei fatti o istruttoria carente.

Il rigetto della VIA e dell’autorizzazione unica rende improcedibili i ricorsi volti a contestare il rilascio della concessione di derivazione, per sopravvenuta carenza di interesse, poiché in assenza di VIA positiva l’impianto non può essere realizzato né esercitato.

La classificazione ufficiale dello stato ecologico dei corpi idrici, operata dalla Regione e recepita nei Piani di gestione delle acque, prevale sulle valutazioni alternative fornite dai privati. L’uso di indicatori biologici specifici (come ISECI-Indice di stato ecologico delle comunità ittiche) può costituire elemento integrativo, ma non può da solo sovvertire la classificazione ufficiale. Il TSAP in sede di legittimità non può disapplicare atti amministrativi generali privi di natura regolamentare, come le delibere regionali che classificano lo stato ecologico dei corpi idrici.

Post di Alberto Antico – avvocato

sent. TSAP n. 166-2025

Convenzione tra ANAC e AITRA per l’etica pubblica e la digitalizzazione responsabile

26 Set 2025
26 Settembre 2025

Il Dottor Riccardo Renzi ha redatto una nota sulla collaborazione istituzionale per l’etica pubblica e la digitalizzazione responsabile: analisi giuridico-amministrativa della Convenzione tra ANAC

Riccardo_Renzi_Italia_Ius_Collaborazione istituzionale

Provvedimenti impliciti

26 Set 2025
26 Settembre 2025

Il TAR Veneto ha ricordato la legittimità dei cd. provvedimenti impliciti, qualora la P.A., senza adottare formalmente la propria determinazione, ne determini univocamente i contenuti sostanziali: ciò può avvenire o attraverso un contegno conseguente, ovvero determinandosi in una direzione, anche con riferimento a fasi istruttorie coerentemente svolte, nel caso in cui non possa essere ricondotto altro volere che quello equivalente al contenuto del corrispondente provvedimento formale.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Provvedimento adottato in corso di giudizio

26 Set 2025
26 Settembre 2025

Il TAR Veneto ribadisce che la sopravvenuta adozione del provvedimento rispetto al ricorso avverso il silenzio comporta l’improcedibilità di quest’ultimo.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Sulla qualificazione degli atti amministrativi

26 Set 2025
26 Settembre 2025

Il TAR Veneto ricorda che la qualificazione degli atti amministrativi oggetto di giudizio spetta al Giudice Amministrativo, non vincolato né al nomen iuris attribuito dalla P.A. né alle deduzioni delle parti, dovendo fare perno sul suo contenuto effettivo e sulla sua causa.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Sulla proroga

25 Set 2025
25 Settembre 2025

Il TAR Veneto ricorda che la proroga (anche della previsione urbanistica relativa alle zone C di espansione) può essere chiesta solo e fintantoché la previsione da prorogarsi sia ancora in essere, e non invece quando il relativo termine di viabilità sia scaduto.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Proroghe COVID e provvedimenti “vincolati”

25 Set 2025
25 Settembre 2025

Il TAR Veneto sottolinea l’applicabilità delle proroghe COVID sui procedimenti amministrativi (e sui termini ex art. 10-bis l. n. 241/1990) anche a quelli riguardanti gli accertamenti di conformità per gli immobili in zona di vincolo paesaggistico, pur in presenza di un diniego di compatibilità paesaggistica che dovrebbe rendere sostanzialmente vincolato il diniego di sanatoria.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Il Piano d’Area “Quadrante Europa”

25 Set 2025
25 Settembre 2025

Il TAR Veneto evidenzia che i progetti previsti nell’ambito del Piano d’Area “Quadrante Europa”, seppur recepiti dal PAT, non sono immediatamente esecutivi in quanto subordinati alla sottoscrizione di un accordo di programma in variante; questo poiché il PAQE ha sole funzioni di indirizzo.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Motivazione del diniego di condono

25 Set 2025
25 Settembre 2025

Il Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione siciliana ha affermato che, nell’esaminare un’istanza di condono ai sensi della l. 724/1994, la Soprintendenza conduce un sindacato di compatibilità delle opere edilizie rispetto al vincolo esistente sul territorio che, richiedendo valutazioni tecnico-discrezionali, deve estrinsecarsi in una motivazione completa ed esplicativa delle ragioni della decisione. Ne consegue che il difetto di motivazione integra un vizio sostanziale della funzione e non una mera insufficienza giustificativo-formale della decisione, insuscettibile di integrazione postuma in sede giudiziale, mediante scritti difensivi.

Nel processo amministrativo, l’integrazione in sede giudiziale della motivazione dell’atto amministrativo discrezionale è ammissibile soltanto se effettuata mediante gli atti del procedimento (nella misura in cui i documenti dell’istruttoria offrano elementi sufficienti ed univoci dai quali possano ricostruirsi le concrete ragioni della determinazione assunta) oppure attraverso l’emanazione di un autonomo provvedimento di convalida (art. 21-nonies, co. 2 l. 241/1990), dovendosi invece considerare inammissibile un’integrazione mediante atti processuali o comunque scritti difensivi. Invero, il giudice che escluda l’illegittimità del provvedimento impugnato sulla base di rationes decidendi che non trovano fondamento nella relativa motivazione incorre nel vizio di ultrapetizione oltre che nella violazione del principio di separazione dei poteri di cui all’art. 34, co. 2 c.p.a.

Post di Alberto Antico – avvocato

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