Author Archive for: SanVittore

Principii in materia di aggiudicazione delle concessioni balneari

16 Nov 2021
16 Novembre 2021

L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato evidenzia quali siano le linee guida che dovranno indirizzare le PP.AA. nello svolgimento delle gare per l’aggiudicazione delle concessioni, a seguito della dichiarazione di illegittimità delle proroghe ex lege.

In particolare, già la direttiva Bolkestein chiede una procedura trasparente e imparziale, che però, nello stabilire le regole di selezione, deve tenere conto degli interessi di salute pubblica, politica sociale e del lavoro, sicurezza dei lavoratori, protezione dell’ambiente e del patrimonio culturale. In termini di valutazione delle offerte, le stesse potranno basarsi su standard qualitativi dei servizi superiori ad eventuali minimi previsti dal bando, nonché sulla sostenibilità sociale e ambientale del progetto.

Si potrà poi tenere conto, sempre in sede di precisazione delle regole di procedura, dell’eventuale affidamento del concessionario uscente e degli investimenti da questi effettuati, nonché dell’esperienza maturata nella gestione del bene pubblico de quo.  Peraltro, in assenza di un principio espresso di rotazione degli affidamenti, quanto detto non potrà comportare l’affidamento in via automatica al gestore uscente, o l’impedimento a nuovi soggetti di partecipare alla gara.

In merito alla durata delle concessioni, il Consiglio di Stato auspica un intervento normativo che preveda un tetto massimo, entro cui la P.A. possa determinarsi; in ogni caso, propone una durata che permetta il rientro economico dagli investimenti compiuti e una remunerazione del capitale investito (ma, sembrerebbe, non oltre tali cifre).

Infine, relativamente al valore della concessione, il G.A. chiede di sfruttare il reale valore del bene demaniale oggetto di concessione, ritenendo peraltro opportuno che tale voce formi specifico oggetto della procedura di gara.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Natura eccezionale del procedimento semplificato SUAP in variante agli strumenti urbanistici

15 Nov 2021
15 Novembre 2021

Il TAR Veneto ricorda che la procedura di cui agli artt. 8 del d.P.R. n. 160/2010 e 4 della l. R.V. n. 55/2012, volta all’insediamento e allo sviluppo di attività produttive in variante nel caso gli strumenti urbanistici comunali non individuino (abbastanza) aree da destinarsi a tale scopo, è di natura eccezionale. Pertanto, essa è attivabile solamente in presenza di tutti i requisiti oggettivi previsti dalla norma, per evitare che venga utilizzata per variare surrettiziamente gli strumenti urbanistici: e quindi, deve essere previamente accertata l’assenza delle aree a destinazione produttiva o la loro insufficienza, con tale termine intendendo una superficie non congrua in ordine all'insediamento da realizzare, in costanza degli standard previsti.

Il G.A. precisa inoltre che il Consiglio Comunale, in sede di variante urbanistica, dispone di piena autonomia, potendo, nell’esercizio dei suoi poteri pianificatori, svincolarsi dalla decisione già presa in conferenza di servizi.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Quali sono le caratteristiche della pergotenda?

15 Nov 2021
15 Novembre 2021

Il T.A.R. ricorda le caratteritiche tecniche che la pergotenda deve possedere per essere qualificata tale.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Contratti attivi dell’Amministrazione e concessioni di servizi

15 Nov 2021
15 Novembre 2021

Il TAR Piemonte evidenzia la natura di concessione di servizi del contratto per l’installazione e la messa in funzione di distributori automatici all’interno di un Ente pubblico: il fatto che da tale contratto non derivino oneri per la Pubblica Amministrazione non comporta automaticamente la sua qualifica come “contratto attivo”: prevale infatti quale oggetto la gestione del servizio di distribuzione automatica rispetto a quella della locazione degli spazi al privato. In ogni caso, rileva il TAR, anche i contratti attivi soggiacciono ai principi generali sui contratti pubblici in materia di concorrenza.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Poteri di controllo della P.A.

12 Nov 2021
12 Novembre 2021

Il TAR Veneto ricorda che la qualificazione di un intervento edilizio come rientrante tra quelli di attività edilizia libera non comporta l’impossibilità, per la P.A., di verificare l’idoneità dei locali ad una certa destinazione (nel caso di specie, direzionale).

Post di Alessandra Piola – avvocato

Un avvocato esterno che lavora per la P.A. deve ricevere l’equo compenso oppure lavorare completamente gratis

12 Nov 2021
12 Novembre 2021

Il Consiglio di Stato, riformando una sentenza del TAR Lazio, afferma che: "Pertanto, occorre concludere che la normativa sull’equo compenso sta a significare soltanto che, laddove il compenso sia previsto, lo stesso debba necessariamente essere equo, mentre non può ricavarsi dalla disposizione l’ulteriore (e assai diverso corollario) che lo stesso debba essere sempre previsto (a meno di non sostenere, anche in questo caso, che non vi possa essere alcuno spazio per la prestazione di attività gratuite o liberali da parte dei liberi professionisti)".

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

Lex specialis e requisiti

12 Nov 2021
12 Novembre 2021

Il T.A.R. Trento, dopo aver ricordato come deve essere interpretata la lex specialis, stabilisce il divieto di commistione tra requisiti di partecipazione e di esecuzione.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Natura precaria degli interventi edilizi

11 Nov 2021
11 Novembre 2021

Il TAR Veneto ricorda che l’installazione di un palancolato in metallo (è una barriera infissa nel terreno) di quasi 150 m di lunghezza, realizzato quattro anni prima e mai rimosso, rappresenta una stabile modificazione del territorio, e che quindi non può certamente essere definito un’opera precaria. È richiesto pertanto un titolo edilizio e, se si inserisce in un’area sottoposta a vincolo, anche il parere dell’Autorità preposta alla sua tutela.

Peraltro, afferma ancora il TAR, è inconferente la presunta necessità dell’installazione dell’opera al fine di preservare il fondo, in quanto – nel caso di specie – nulla impediva la presentazione di un diverso progetto, più compatibile a livello urbanistico-edilizio e ambientale.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Diritto di accesso sugli esposti alla P.A.

11 Nov 2021
11 Novembre 2021

Il TAR Piemonte afferma che gli esposti non rientrano tra gli atti ostensibili mediante accesso: in particolare, poiché l’art. 22 l. n. 241/1990 richiede un interesse diretto, concreto ed attuale all’ostensione del singolo documento, che nel caso degli esposti non sussiste (in quanto fungono da atti di impulso, cui segue l’istruttoria amministrativa vera e propria: si pongono quindi al di fuori del procedimento).

Aggiunge anche il G.A. che, ai sensi della disciplina regolamentare adottata in vigenza della precedente formulazione dell’art. 24, co. 4, e mai successivamente modificata (il relativo d.m. veniva fatto salvo in via transitoria dal Regolamento per l’accesso del 2006), gli esposti risulterebbero essere esclusi tout court dall’accesso agli atti. Questo, secondo il TAR, costituirebbe il miglior bilanciamento tra tutela della riservatezza del segnalante e i principi di responsabilità e trasparenza dell’Amministrazione.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Sulla rimessione in termine per errore scusabile

11 Nov 2021
11 Novembre 2021

Il T.A.R. ricorda i presupposti che devono sussistere per poter disporre la rimessione in termini per errore scusabile.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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