Author Archive for: SanVittore

La risarcibilità del danno non patrimoniale

31 Ott 2025
31 Ottobre 2025

Il TAR Veneto ha affermato che la risarcibilità del danno non patrimoniale presuppone che il fatto illecito sia astrattamente previsto come reato, ovvero è necessaria una espressa previsione di legge, ovvero ancora venga in rilievo una lesione di diritti inviolabili della persona, come tali costituzionalmente garantiti. Quest’ultima è risarcibile - sulla base di una interpretazione costituzionalmente orientata dell’art. 2059 c.c. - anche quando non sussiste un fatto-reato, né ricorre alcuna delle altre ipotesi in cui la legge consente espressamente il ristoro dei pregiudizi non patrimoniali, a tre condizioni: a) che l’interesse leso - e non il pregiudizio sofferto - abbia rilevanza costituzionale; b) che la lesione dell’interesse sia grave, nel senso che l’offesa superi una soglia minima di tollerabilità; c) che il danno non sia futile, vale a dire che non consista in meri disagi o fastidi, ovvero nella lesione di diritti del tutto immaginari, come quello alla qualità della vita o alla felicità.

Post di Alberto Antico – avvocato

Condizioni dell’azione (in materia di antenne telefoniche)

31 Ott 2025
31 Ottobre 2025

Nel caso di specie, alcuni cittadini impugnavano gli atti autorizzatori di una stazione radio base.

Il TAR Liguria dichiarava il ricorso inammissibile, per non aver i ricorrenti adeguatamente dimostrato la legittimazione e l’interesse ad agire (la vicinitas, pur presente, non era stata ritenuta adeguatamente provata e corroborata da lesioni ulteriori).

Il Consiglio di Stato ha dissentito (alcuni privati risiedevano a 20 m dall’intervento; altri a 30 m; la lesione della visuale era pressoché certa).

La legittimazione a ricorrere va verificata alla luce dei due criteri della qualificazione e della differenziazione. Il primo impone di accertare quali siano i dati normativi di riferimento che consentono di qualificare l’interesse azionato come giuridicamente tutelato e protetto. Il secondo differenzia la situazione in relazione ad un potere amministrativo concretamente esercitato o in corso di esercizio nell’ambito del procedimento rispetto alla generalità dei consociati.

In caso di erroneità della declaratoria di inammissibilità del ricorso, non vi è ragione di rimettere la causa al giudice di primo grado ai sensi dell’art. 105 c.p.a., qualora non sussista un errore ricavabile da una motivazione apparente o riferibile a circostanze non pertinenti, tale quindi da denotare con ogni evidenza una conoscenza approssimativa o molto lacunosa dei fatti di causa. Viceversa, in caso di riforma, per trattenere e decidere il merito, occorre che la decisione stessa, per quanto viziata in punto di diritto, costituisca una base valida in fatto.

L’interesse ad agire non si esaurisce in una mera dimensione patrimoniale ma contempla, altresì, gli aspetti di natura non patrimoniale che attengono alla vivibilità, alla fruibilità, al benessere, in generale, al godimento del bene, interessi che devono ritenersi incisi dall’edificazione in zona prossima alle proprietà.

Post di Alberto Antico – avvocato

Il contenuto della sentenza

31 Ott 2025
31 Ottobre 2025

Il TAR Veneto ha affermato che l’esatto contenuto della sentenza va individuato non alla stregua del solo dispositivo, bensì integrando questo con la motivazione, nella parte in cui la medesima riveli l’effettiva volontà del giudice. Ne consegue che va ritenuta prevalente la parte del provvedimento maggiormente attendibile e capace di fornire una giustificazione del dictum giudiziale.

La portata effettiva del giudicato va, invero, ricostruita sulla base di una lettura congiunta del dispositivo della sentenza e della parte motiva, che vanno inoltre correlati ai dati oggettivi di identificazione delle domande (causa petendi e petitum) proposte dalla parte ricorrente.

Post di Alberto Antico – avvocato

La vicinitas non basta per l’interesse a ricorrere in giudizio

31 Ott 2025
31 Ottobre 2025

Il TAR Veneto ha affermato che la sola vicinanza agli immobili non basta a fondare l’interesse a ricorrere avverso il titolo edilizio; è, infatti, necessario dimostrare l’esistenza di uno specifico pregiudizio. Quest’ultimo può consistere, ad esempio, nella diminuzione di aria, luce, visuale o panorama, oppure nelle menomazioni di valori urbanistici e nelle degradazioni dell’ambiente in conseguenza dell’aumentato carico urbanistico in termini di riduzione dei servizi pubblici, sovraffollamento, aumento del traffico.

Post di Alberto Antico – avvocato

Approvata la riforma costituzionale in materia di carriera e giudizio disciplinare dei magistrati ordinari: la parola al referendum

30 Ott 2025
30 Ottobre 2025

Nella seduta del 30.10.2025, il Senato ha approvato in via definitiva il ddl costituzionale recante norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare.

Poiché il testo è stato approvato a maggioranza assoluta, è probabile che verrà sottoposto a referendum (verosimilmente, in primavera), per il quale non è previsto alcun quorum, perciò a prescindere dal numero di votati, il popolo potrà approvare o respingere la riforma costituzionale.

Si allega un prospetto con le modifiche che si vorrebbero apportare alla Costituzione.

Post di Alberto Antico – avvocato

riforma della Costituzione sulla magistratura ordinaria

Esonero dal contributo di costruzione per gli imprenditori agricoli

30 Ott 2025
30 Ottobre 2025

Il TAR Veneto ha affermato che la normativa edilizia prevede due requisiti per la fruizione dell’esonero dal contributo di costruzione ex art. 17, co. 3, lett. a d.P.R. 380/2001: uno oggettivo (la funzionalità delle opere alla conduzione del fondo) ed uno soggettivo (la qualificazione del beneficiario quale imprenditore agricolo a titolo principale).

A seguire, il TAR ha fornito chiarimenti in merito a tali requisiti.

Post di Alberto Antico – avvocato

La disciplina dei rapporti aero-illuminanti in Veneto

30 Ott 2025
30 Ottobre 2025

Il TAR Veneto ha affermato che la circolare P.G.R. Veneto n. 13 del 01.07.1997, tuttora vigente, faceva riferimento al diritto della sicurezza sul lavoro per come disciplinato dal d.lgs. 626/1994. Con l’approvazione del d.lgs. 81/2008 (cd. T.U. sicurezza sul lavoro), la circolare stessa conserva la sua efficacia.

Post di Alberto Antico – avvocato

Piano Casa e specifiche norme di tutela

30 Ott 2025
30 Ottobre 2025

Il TAR Veneto ha affermato che l’espressione “specifiche norme di tutela da parte degli strumenti urbanistici e territoriali che non consentono gli interventi edilizi previsti” di cui all’art. 9, co. 1, lett. c l.r. Veneto 14/2009 può essere interpretata in termini non necessariamente riferibili ai singoli edifici, ma anche con riguardo ai vincoli interessanti aree o zone meritevoli di protezione.

Post di Alberto Antico – avvocato

Il Comune può vietare l’affissione di volantini discriminatori o con richiami allarmistici

30 Ott 2025
30 Ottobre 2025

Il Consiglio di Stato ha commentato l’art. 23, co. 4-bis del Codice della strada: “È vietata sulle strade e sui veicoli qualsiasi forma di pubblicità il cui contenuto proponga messaggi sessisti o violenti o stereotipi di genere offensivi o messaggi lesivi del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili e politici, del credo religioso o dell’appartenenza etnica oppure discriminatori con riferimento all’orientamento sessuale, all’identità di genere o alle abilità fisiche e psichiche”.

I messaggi volti a sensibilizzare il pubblico su temi di interesse sociale non possono ricorrere a richiami tali da ingenerare allarmismi, sentimenti di paura o di grave turbamento o colpevolizzare o addossare responsabilità a coloro che non intendono aderire all’appello.

Nel caso di specie, era legittimo il diniego opposto dal Comune all’affissione di manifesti contro l’insegnamento della cd. teoria del gender nelle scuole, realizzati con toni e immagini riferiti nella sentenza commentata.

Post di Alberto Antico – avvocato

Può il RUP escludere un concorrente dalla pubblica gara?

30 Ott 2025
30 Ottobre 2025

Il TAR del Lazio, Sede di Roma ha affermato la legittimità del provvedimento del RUP che, facendo propria la proposta del seggio di gara, formalmente investita della verifica circa la presenza, regolarità e completezza della documentazione prodotta dai concorrenti, disponga l’esclusione dalla procedura di gara.

Il potere di esclusione in capo al RUP non osta alla possibilità per il medesimo di avvalersi, all’interno di specifici modelli organizzativi, di organi “ausiliari” per consentire lo svolgimento di una procedura più rapida ed efficace: cfr. sul punto l’art. 15, co. 4 d.lgs. 36/2023 e l’art. 7, co. 1, lett. a dell’allegato I.2 al d.lgs. cit.

Post di Alberto Antico – avvocato

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