Author Archive for: SanVittore

Motivazione nella pianificazione urbanistica

26 Ago 2022
26 Agosto 2022

Il TAR Veneto ha ricordato che in occasione della formazione di uno strumento urbanistico generale, le decisioni della P.A. riguardo alla destinazione di singole aree non necessitano di apposita motivazione, oltre quella che si può evincere dai criteri generali di ordine tecnico-discrezionale seguiti nell’impostazione del piano stesso.

Post di Alberto Antico – avvocato

Spargimento di ghiaia

25 Ago 2022
25 Agosto 2022

Il TAR Veneto ha affermato che gli interventi di trasformazione del suolo, quali, ad esempio, la sua cementificazione o lo spianamento di un terreno al fine di ottenerne un piazzale, sono riconducibili entro la categoria della trasformazione edilizia e urbanistica del territorio, in quanto anch’essi creano un nuovo assetto urbanistico e necessitano pertanto di titolo abilitativo. In particolare, un intervento di spargimento di ghiaia, su un’area che ne era precedentemente priva, rappresenta attività urbanisticamente rilevante, nella misura in cui appaia preordinata alla modifica della precedente destinazione d’uso.

Post di Alberto Antico – avvocato

Opere interne al cimitero e ampliamento del suo perimetro

25 Ago 2022
25 Agosto 2022

Nel caso di specie, il privato impugnava la delibera di Giunta comunale che approvava il progetto definitivo-esecutivo dei lavori di realizzazione di un nuovo blocco loculi nel locale cimitero, lamentando la violazione della competenza del Consiglio comunale (art. 55 d.P.R. 285/1990, Regolamento di polizia mortuaria) e delle distanze minime dal centro abitato (art. 338 r.d. 1265/1934, T.U. leggi sanitarie).

Il TAR Veneto ha rigettato questi motivi di ricorso, poiché la realizzazione del nuovo blocco-loculi all’interno del preesistente perimetro del cimitero fuoriesce dal campo applicativo delle norme invocate, facendo entrambe riferimento ad ipotesi di interventi che comportino un ampliamento del sedime occupato.

Post di Alberto Antico – avvocato

 

Aspettative alle destinazioni edificatorie

25 Ago 2022
25 Agosto 2022

Il TAR Veneto ha affermato che costituiscono situazioni di affidamento qualificato del privato a una specifica destinazione del suolo, tali da richiedere una motivazione rafforzata in sede di modifica dello strumento urbanistico generale, le convenzioni di lottizzazione, gli accordi di diritto privato intercorsi tra Comune e proprietari, il giudicato di annullamento di dinieghi di concessioni edilizie o di silenzio-rifiuto su domanda di concessione, la modificazione in zona agricola della destinazione di un’area limitata, interclusa da fondi edificati in modo non abusivo.

Post di Alberto Antico – avvocato

Proroghe e Piano Casa nella Regione Veneto

24 Ago 2022
24 Agosto 2022

Nel post dd. 04 luglio 2022 veniva commentata la sentenza del Consiglio di Stato n. 2508/2018 ove, confermando la sentenza del T.A.R. Lombardia, Milano n. 1568/2016, il Massimo Organo della Giustizia Amministrativa riteneva non applicabile la proroga prevista dall’art. 30, c. 3 del d.l. 69/2013 (cd. decreto del fare), convertito con modificazioni in l. n. 98/2013, alle pratiche edilizie presentate ai sensi della l.r. Lombardia n. 4/2012 (cd. Piano Casa), trattandosi di titoli edilizi concessi in virtù di un regime “eccezionale e derogatorio” e, quindi, ad oggi in contrasto con i vigenti strumenti urbanistici.

Tale conclusione vale anche per la l.r. Veneto n. 14/2009 e ss.mm.ii., ovvero per le pratiche di cd. Piano Casa presentate nella Regione Veneto?

A parere dello scrivente no.

Nel caso della Regione Veneto, infatti, sovviene una normativa transitoria che difetta nella Regione Lombardia e che, pertanto, non è stata considerata dai Giudici Amministrativi nelle prefate sentenze.

Trattasi dell’art. 17, c. 1 della l.r. Veneto n. 14/2019 (cd. Veneto Cantiere Veloce) secondo cui: “Gli interventi per i quali la segnalazione certificata di inizio lavori o la richiesta del permesso di costruire siano stati presentati, ai sensi della legge regionale 8 luglio 2009, n. 14 , entro il 31 marzo 2019, continuano ad essere disciplinati dalla medesima legge regionale”.

La norma, in sostanza, prescrive l'ultrattività del cd. Piano Casa, nonostante la sua abrogazione esplicita ai sensi dell’art. 19, c. 1 della l.r. Veneto n. 14/2019 e ad eccezione dell'art. 5.

Di conseguenza, è ragionevole ipotizzare che le istanze di cd. Piano Casa depositate sino al 31 marzo 2019 continuino ad essere disciplinate dalla (pre)vigente l.r. Veneto n. 14/2019.

Se così è, tanto la proroga prevista dall’art. 30, c. 3 del d.l. n. 63/2013 (cd. decreto del fare), tanto quella fissata dall’art. 10, c. 4 del d.l. n. 76/2020 (cd. decreto semplificazioni), quanto quella stabilita dall’art. 10 septies del d.l. 21/2022 (cd. decreto Ucraina) dovrebbero applicarsi sic et simpliciter anche alle SCIA/PdC Piano Casa.

Quindi, le sentenze in epigrafe non si attagliano al caso di specie, sovvenendo la disciplina transitoria del summenzionato art. 17, c. 1.

Occupazione sine titulo da parte della P.A.

24 Ago 2022
24 Agosto 2022

Il TAR Veneto ha affermato che la scadenza del termine finale dell’occupazione d’urgenza non determina alcuna automatica restituzione del bene, per la quale risulta necessaria la riconsegna.

Nel caso di specie, non avendo provveduto il Comune a detta riconsegna, il TAR ha accolto la domanda di risarcimento del danno da illegittima occupazione del bene, avanzata dal proprietario, nonché quella di condanna alla restituzione del bene, ponendo utili principi in materia.

Post di Alberto Antico – avvocato

 

Qual fia ristoro a’ dì perduti un sasso?

24 Ago 2022
24 Agosto 2022

Con queste parole il Foscolo lamentava che il monumento sepolcrale non porta alcuna consolazione all’accadere di una morte.

Nel caso di specie, il privato impugnava la delibera di Giunta comunale che approvava il progetto definitivo-esecutivo dei lavori di realizzazione di un nuovo blocco di loculi nel locale cimitero, spiegando di risiedere nelle immediate adiacenze del cimitero e che il nuovo blocco-loculi verrebbe edificato a 7 metri dalle pareti finestrate della propria abitazione.

Il TAR Veneto ha riconosciuto “senz’altro” la legittimazione e l’interesse a ricorrere del privato, basati sulla vicinitas e sul ventilato pregiudizio.

Post di Alberto Antico – avvocato

 

Un Accordo di Pianificazione disatteso…

24 Ago 2022
24 Agosto 2022

Nel caso di specie, una società formulava una proposta di intervento sul proprio fondo che trovava d’accordo il Comune. La società acquistava così un’ulteriore area, per migliorare e assicurare la sistemazione della viabilità della zona.

Il Comune inseriva l’area in proprietà di quest’ultima nelle previsioni del PAT tra le “Linee preferenziali di sviluppo insediativo residenziale”, con il passaggio dalla zona E alla zona C.

La società e il Comune procedevano alla sottoscrizione di un Accordo di Pianificazione ex art. 6 l.r. Veneto 11/2004. In sede di approvazione dell’accordo da parte del Consiglio comunale, l’Ente Locale vi apportava unilateralmente alcune modifiche, esonerando da qualunque responsabilità l’Amministrazione comunale, qualora la nuova pianificazione urbanistica “non diventasse efficace”.

In seguito, il Comune disponeva la “non approvazione” dell’ambito di variante per classificazione come zona edificabile dell’area oggetto dell’Accordo.

Il TAR Veneto ha riconosciuto alla società (solo) il diritto al rimborso delle spese documentate per la redazione dell’Accordo.

Post di Alberto Antico – avvocato

Ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi

23 Ago 2022
23 Agosto 2022

Il TAR Veneto ha annullato un’ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi, emanata ai sensi dell’art. 31 d.P.R. 380/2001 e dell’art. 2 l.r. Veneto 61/1985, per difetto di motivazione, non risultando esposte la ragioni di fatto e di diritto poste a base del provvedimento.

Post di Alberto Antico – avvocato

Riassunzione del giudizio e procura “ad litem”

23 Ago 2022
23 Agosto 2022

Il TAR Veneto ha affermato che, in caso di pronuncia giudiziale che deneghi la giurisdizione o la competenza, non è necessario il rilascio di una nuova procura nell’ipotesi di tempestiva riassunzione del giudizio innanzi al TAR, bensì è sufficiente il richiamo alla procura originariamente conferita per l’instaurazione del giudizio dinanzi al primo giudice adito.

Post di Alberto Antico – avvocato

 

© Copyright - Italia ius | Diritto Amministrativo Italiano - mail: info@italiaius.it - Questo sito è gestito da Cosmo Giuridico Veneto s.a.s. di Marangon Ivonne, con sede in via Centro 80, fraz. Priabona 36030 Monte di Malo (VI) - P. IVA 03775960242 - PEC: cosmogiuridicoveneto@legalmail.it - la direzione scientifica è affidata all’avv. Dario Meneguzzo, con studio in Malo (VI), via Gorizia 18 - telefono: 0445 580558 - Provider: GoDaddy Operating Company, LLC