Author Archive for: SanVittore

Pubblicate nel B.U.R. le nuove disposizioni operative e procedurali per lo svolgimento delle attività di agriturismo

10 Gen 2024
10 Gennaio 2024

Si segnala che nel B.U.R. n. 2 del 02.01.2024 è stata pubblicata la D.G.R.V. n. 1638 del 22 dicembre 2023, rubricata “Approvazione delle nuove disposizioni operative e procedurali per lo svolgimento delle attività di agriturismo. Legge regionale 10 agosto 2012, n. 28 e ss.mm.ii. e Legge regionale 20 settembre 2022, n. 23”.

La deliberazione è disponibile al link:

https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=519733.

Con tale provvedimento si approvano le nuove disposizioni operative e procedurali in materia di agriturismo di cui alla l.r. Veneto 28/2012, a seguito delle modifiche introdotte dalla l.r. Veneto 23/2022, adottando il testo coordinato e aggiornato di tutti gli allegati previsti dalle Deliberazioni precedenti.

Post di Daniele Iselle

Comunità energetiche: problemi di attuazione…

10 Gen 2024
10 Gennaio 2024

Per incentivare la diffusione delle comunità energetiche, si è in attesa del decreto del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, nonché delle linee guida del GSE.

Prendendo visione della bozza di decreto ministeriale che dovrebbe essere pubblicata a giorni, emergono alcune criticità: non appare così conveniente investire sugli impianti fotovoltaici, anzi sembrano favoriti gli enti senza scopo di lucro; non vi è alcuna spiegazione del ruolo che avranno i Comuni; non viene chiarita compiutamente la forma giuridica che devono assumere le comunità energetiche.

Si auspicano interventi chiarificatori da parte delle Istituzioni.

Post di Dario Meneguzzo – avvocato

La rinuncia del privato al procedimento amministrativo precedentemente attivato su sua istanza

10 Gen 2024
10 Gennaio 2024

Il Consiglio di Stato ha affermato che nel nostro ordinamento manca una disciplina generale della rinuncia, in ragione della scelta del legislatore di regolamentarne gli effetti in relazione a singole fattispecie.

Tuttavia, tali singole fattispecie, se complessivamente valutate, sono indicative di un generale istituto dismissivo costituente presupposto indefettibile per la coerenza della loro disciplina con i principi fondamentali inerenti alla riconosciuta capacità di disporre delle situazioni giuridiche soggettive non indisponibili.

In realtà, nel diritto amministrativo, l’interesse legittimo è generalmente ritenuto una posizione soggettiva indisponibile.

Invero, si può affermare che la rinuncia ad un procedimento amministrativo non equivale di per sé a rinuncia al diritto, bensì a quella peculiare modalità di esercizio del diritto, senza pregiudicarne anche tutte le altre ancora possibili, in quanto consentite dal complesso delle facoltà costituenti il contenuto del diritto stesso (es. il privato che rinunci ad un’istanza di permesso di costruire, in precedenza presentata, non sta rinunciando in toto al suo ius aedificandi, bensì ad ottenere l’assenso su quel particolare progetto edificatorio che aveva presentato).

Il Consiglio approfondisce anche in che termini la P.A. abbia l’obbligo di esaminare l’eventuale istanza nuovamente presentata dal privato, dopo la rinuncia a quella inizialmente presentata.

Post di Alberto Antico – avvocato

L’applicazione della domotica in un’abitazione dotata di pannelli solari

10 Gen 2024
10 Gennaio 2024

Segnaliamo, su gentile concessione dell’autore, un interessante articolo di Daniele Iselle dal titolo: “DOMOTICA FAI DA TE: CON IL PRESENTE ARTICOLO ILLUSTRO UNA NUOVA “PASSIONE”: l’applicazione della domotica in un’abitazione dotata di pannelli solari”.

L’articolo è reperibile al seguente link:

https://diselle.altervista.org/domotica-fai-da-te-con-il-presente-articolo-illustro-una-nuova-passionelapplicazione-della-domotica-in-unabitazione-dotata-di-pannelli-solari/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_campaign=gli-ultimi-newsletter-total-articoli-dal-nostro-blog_77&doing_wp_cron=1704702453.0527861118316650390625.

La ripetibilità delle somme pagate per una convenzione urbanistica inattuata

09 Gen 2024
9 Gennaio 2024

Il TAR Veneto ha affermato che, in materia di ripetibilità delle somme di denaro dovute dal privato in relazione ad un intervento di trasformazione edilizio-urbanistica del territorio, non possono essere applicati tout court alle convenzioni urbanistiche o comunque agli accordi i principi consolidatisi in materia di singolo permesso di costruire e correlato contributo di costruzione, per i quali è tradizionalmente ammessa la ripetizione delle somme corrisposte all’atto del rilascio del titolo edilizio nel caso in cui l’intervento programmato non sia realizzato o sia realizzato in modo diverso.

Ciò in quanto gli impegni assunti in sede convenzionale non vanno riguardati isolatamente, perché il parametro di valutazione dell’equilibrio del sinallagma è la complessiva operazione oggetto di accordo. L’interesse dell’operazione contrattuale va infatti valutato con riguardo alla oggettiva funzione economico-sociale della convenzione e non ai singoli impegni assunti dalle parti.

Nel caso di specie, il TAR ha revocato il decreto ingiuntivo che condannava il Comune a restituire ai privati il contributo perequativo versato: esso non era in alcun modo condizionato all’effettiva edificazione delle aree, che è risultata in concreto inibita dapprima dal mancato accordo di tutti i proprietari del PUA, ovvero dalla difficoltà di attuazione del comparto unico, e, successivamente dalla decadenza delle previsioni di espansione soggette a strumenti attuativi non approvati; il contributo trovava giustificazione per il solo cambio di destinazione urbanistica da agricola a residenziale.

Post di Alberto Antico – avvocato

L’accordo di programma tra PP.AA. di interesse regionale

09 Gen 2024
9 Gennaio 2024

Il TAR Veneto ha offerto una pregevole ricostruzione di questo istituto, a partire dall’art. 32 l.r. Veneto 35/2001 e dall’art. 34 TUEL.

Post di Alberto Antico – avvocato

Diritto intertemporale in materia di cave

09 Gen 2024
9 Gennaio 2024

Il TAR Veneto ha offerto un’applicazione dell’art. 24, co. 1 l.r. Veneto 1/2004 (poi abrogato dall’art. 36, co. 4, lett. s l.r. Veneto 13/2018), ai sensi del quale, in deroga a quanto stabilito dalla l.r. Veneto 44/1982 (poi sostituita dalla l.r. Veneto 13/2018), il parere espresso dall’Amministrazione provinciale attraverso la Commissione tecnica provinciale per le attività di cava (CTPAC) nell’ambito dei procedimenti per il rilascio delle autorizzazioni o delle concessioni per le nuove attività di cava e per l’ampliamento delle esistenti è obbligatorio e vincolante.

In vigenza di tale norma, l’eventuale autorizzazione alla coltivazione di una cava emanata in assenza di detto parere è annullabile.

Post di Alberto Antico – avvocato

La legge veneta sulle cave del 1982

09 Gen 2024
9 Gennaio 2024

Il TAR Veneto ha affermato che, in materia di cave, in vigenza della l.r. Veneto 44/1982 (ora sostituita dalla l.r. Veneto 13/2018, che all’art. 30 fa salva la disciplina precedente per i procedimenti avviati in precedenza), la Giunta regionale era competente al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica sul progetto di coltivazione di una cava, nonché al rilascio del titolo unico di cui all’art. 16 della legge del 1982.

Post di Alberto Antico – avvocato

Non esiste il timore verso il datore di lavoro nel pubblico impiego, ai fini della prescrizione dei crediti retributivi dei lavoratori

08 Gen 2024
8 Gennaio 2024

Le Sezioni Unite della Corte di cassazione hanno affermato che la prescrizione dei crediti retributivi dei lavoratori nel pubblico impiego contrattualizzato decorre sempre – tanto in caso di rapporto a tempo indeterminato, tanto di rapporto a tempo determinato, così come di successione di rapporti a tempo determinato – in costanza di rapporto (dal momento di loro progressiva insorgenza) o dalla sua cessazione (per quelli originati da essa), attesa l’inconfigurabilità di un metus. Nell’ipotesi di rapporto a tempo determinato, ciò vale anche per la mera aspettativa del lavoratore alla stabilità dell’impiego, in ordine alla continuazione del rapporto suscettibile di tutela.

Nel pubblico impiego, anche se privatizzato, non è configurabile una situazione psicologica di soggezione del cittadino verso un potere dello Stato, quale la P.A., nella fisiologia del sistema.

Quest’ultimo assicurerebbe, infatti, a tutela del lavoratore pubblico, un concreto ed efficiente assetto di stabilità del rapporto, che si articolerebbe in concorrenti profili di garanzia attraverso un articolato ed equilibrato sistema di controlli tra poteri e di bilanciamento di interessi, orientato da quello prioritario generale, fondato sui principi dello Stato costituzionale di diritto.

In altri termini, il sistema assicurerebbe pienamente il lavoratore pubblico negli eventuali comprovati casi di patologia del sistema attraverso la responsabilità diretta dei funzionari e dei dipendenti dello Stato e degli enti pubblici ai sensi dell’art. 28 Cost.

Si ringrazia sentitamente l’avv. Francesco Roncoroni per la segnalazione.

Lottizzazione scaduta e oneri da versare

08 Gen 2024
8 Gennaio 2024

In giurisprudenza non c’è unanimità di vedute sulla debenza (o meno) del contributo di costruzione (oo.uu.pp.ss. e costo di costruzione) che afferisce ad una lottizzazione scaduta, ma in cui sono già state realizzate, collaudate e cedute al Comune le relative opere, ora interessata da un’istanza di permesso di costruire.

Secondo una parte della giurisprudenza, infatti, il Comune avrebbe diritto a richiedere nuovamente l’intero contributo di costruzione, nonostante la cessione delle opere suddette alla mano pubblica (T.A.R. Veneto, sez. II, 26.11.2019, n. 1281).

Altra parte della giurisprudenza, invece, contesta tale impostazione che dissimulerebbe un ingiusto arricchimento in capo all’ente locale. In tal caso, quindi, sarebbe dovuto solo il costo di costruzione per la nuova costruzione e non gli oneri già versati e/o scomputati con la realizzazione delle relative oo.uu.pp.ss. (T.A.R. Toscana, Firenze, sez. III, 26.03.2020, n. 367).

Personalmente, tale secondo approdo mi sembra più ragionevole e condivisibile.

D’altronde, che il caso prospettato non possa essere appiattito sugli approdi giurisprudenziali relativi al singolo permesso di costruire che, come noto, ammettono la ripetizione integrale del contributo di costruzione già versato in caso di decadenza del titolo (ad eccezione della prescrizione delle relativa pretese creditoria), è avvallato anche dallo stesso T.A.R. lagunare che, nell’affrontare un caso completamente differente, si premura di ricordare come, in presenza di un P.U.A., occorre necessariamente valutare la situazione giuridico-fattuale in modo globale e non atomistico, dato che non rileva più un singolo titolo edilizio, ma una lottizzazione urbanistico-edilizia unitariamente considerata (T.A.R. Veneto, sez. II, 08.07.2023, n. 1021).

Ciò detto, Voi di che opinione siete?

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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