Author Archive for: SanVittore

Seminario da remoto del Comune di Spinea: venerdì 26 gennaio 2024 dalle 9.30 alle 13.30

16 Gen 2024
16 Gennaio 2024

Relatori: prof. avv. Alessandro Calegari, avv. Domenico Chinello e avv. Alessandro Veronese.

Coordinatore scientifico: arch. Fiorenza Dal Zotto.

Il programma nel dettaglio

La Scia in edilizia:  Che tempi abbiamo per verificarne la legittimità? Cosa dobbiamo fare se ci accorgiamo che non è corretta entro i termini assegnati per effettuare il controllo? Dobbiamo sospendere il procedimento oppure inibire la realizzazione dell'intervento? Cosa dobbiamo fare se ci accorgiamo che la Scia non è corretta oltre i termini assegnati per il suo controllo? Dobbiamo annullare il titolo, edilizio? Che termini e che modalità abbiamo per poter annullare il titolo? Come redigere un corretto provvedimento di annullamento in autotutela dei una Scia? Cosa succede se dopo molto tempo, magari attraverso altre pratiche edilizie o verifiche incrociate, ci accorgiamo che la Scia contiene una falsa rappresentazioni della realtà? Se, a esempio, l'area o i confini non sono corretti, oppure se lo stato attuale viene dichiarato legittimo in forza di titoli edilizi precedenti e invece la legittimità non c'è e nel frattempo hanno realizzato le opere previste nella Scia? Esiste la "Scia in sanatoria"?

La ristrutturazione: Facciamo il punto su cosa dobbiamo intendere oggi come intervento di ristrutturazione. La demolizione e ricostruzione di un edificio completamente diverso a parità di volume è superficie può qualificarsi come intervento di ristrutturazione? La ristrutturazione edilizia può prevedere la demolizione parziale e ricostruzione in altra sede di parte di edificio [questione che può presentarsi in fascia di rispetto per edifici con più proprietari]? Posso includere nell'intervento di ristrutturazione anche modesti ampliamenti? Ci sono delle particolarità che riguardano gli interventi di ristrutturazione se ci troviamo in zona agricola? Se invece mi trovo in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, come si qualifica un intervento di ristrutturazione? Ancora sulle distanze tra fabbricati alla luce del comma 1 ter dell'art. 2 bis del D.P.R. 380/2001 Per poter applicare il comma 1 ter devo fare un intervento di demolizione e ricostruzione? Non un intervento di ristrutturazione. Ma se la ristrutturazione include la demolizione e ricostruzione, in realtà l'intervento può anche qualificarsi come ristrutturazione attraverso integrale demolizione e ricostruzione. E' corretto? E cosa accede se ci troviamo in area vincolata paesaggisticamente?

PGRA, quote e altezze
Come risolvere concretamente i problemi di applicazione della quota+ 0.50 ml prevista dalle norme del PGRA. Se ho un intervento di ristrutturazioni senza la demolizione, posso mantenere la quota originaria? Se invece realizzo un intervento di demolizione e ricostruzione, ma già in partenza ho distanze inferiori alle minime sia in relazione ai confini che in relazione ai fabbricati, come posso rispettare la prescrizione senza venir meno al rispetto delle norme sulle distanze. Come si deve procedere in questi casi? 

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Webinar_26-01-2024_Programma

Webinar_26-01-2024_Nota Esplicativa

Ristrutturazione edilizia tra T.U. edilizia e Codice della Strada

16 Gen 2024
16 Gennaio 2024

La giurisprudenza amministrativa è sempre stata unanime nell’affermare che le definizioni edilizie contente nel d.P.R. n. 380/2001 (T.U. edilizia) non si sovrappongono perfettamente a quelle del d.lgs. n. 285/1992 (Codice della strada) e del d.P.R. 495/1992 (Regolamento attuativo del Codice della strada). Nello specifico, come noto, l’art. 26, c. 2 del d.P.R. n. 495/1992 prevede che, in caso di demolizione integrale e ricostruzione di un fabbricato ricadente in fascia di rispetto stradale fuori dal centro abitato, occorre rispettare alcune distanze minime dal confine stradale, salvo le ipotesi eccezionali previste dal comma 5, trattandosi di una “nuova costruzione”. Al contrario, l’art. 2 bis, c. 1 ter del d.P.R. n. 380/2001, al pari dell’art. 3, c. 1, lett. d) del d.P.R. n. 380/2001, sussumono nel genus della “ristrutturazione” la demolizione e ricostruzione “nei limiti delle distanze legittimamente preesistenti” anche con modifica dei parametri stereometrici, salvo i limiti imposti dalla legge.

Ciò posto il Consiglio di Stato, riformando una sentenza del T.A.R. Marche, giunge a sancire un principio diametralmente opposto, ovvero che la definizione di ristrutturazione edilizia prevista dal T.U. edilizia prevale e, quindi, si impone, su quelle del Codice della strada: l’obiettivo è di ricondurre ad omogeneità ed unità la definizione giuridica di ristrutturazione con demo-ricostruzione che, finora, è stata assoggettata ad interpretazioni ed applicazioni alquanto differenti a seconda della normativa (edilizia o stradale) di riferimento.

Che sia l’inizio di un cambio di rotta della giurisprudenza amministrativa?

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Quali interventi prevede la manutenzione straordinaria?

16 Gen 2024
16 Gennaio 2024

Il T.A.R. afferma che gli interventi edilizi sussumibili nella manutenzione straordinaria, ex art. 3, c. 1, lett. b) del d.P.R. n.380/2001, non deve alterare né snaturare la struttura portante ed essenziale dell’immobile.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Autorizzazione paesaggistica in sanatoria e opere di manutenzione

16 Gen 2024
16 Gennaio 2024

Nel caso di specie, il privato effettuava dei lavori di sostituzione del sistema di condizionamento (a suo tempo debitamente autorizzato) a servizio del proprio immobile soggetto a vincolo paesaggistico, con un altro sistema più moderno e di minor impatto ambientale.

Il TAR Veneto ha qualificato l’intervento come manutenzione ordinaria, per l’effetto rientrante nell’ipotesi di autorizzazione paesaggistica in sanatoria ex art. 167, co. 4, lett. c d.lgs. 42/2004.

Post di Alberto Antico – avvocato

Disposizioni in materia di riqualificazione dei servizi pubblici per l’inclusione e l’accessibilità

16 Gen 2024
16 Gennaio 2024

Decreto legislativo 13 dicembre 2023, n. 222 Disposizioni in materia di riqualificazione dei servizi pubblici per l’inclusione e l’accessibilita’, in attuazione dell’articolo 2, comma 2, lettera e), della legge 22 dicembre 2021, n. 227. (24G00004) (GU n.9 del 12-1-2024) Vigente al: 13-1-2024

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2024/01/12/24G00004/SG

Post di Daniele Iselle

ANAC – Piano nazionale anticorruzione – Aggiornamento 2023

16 Gen 2024
16 Gennaio 2024

COMUNICATO Piano nazionale anticorruzione - Aggiornamento 2023 (24A00018) (GU n.9 del 12-1-2024) Nel corso dell'adunanza del 19 dicembre 2023, il Consiglio dell'Autorita' ha approvato con delibera n. 605 l'aggiornamento al PNA 2022. La delibera n. 605 del 19 dicembre 2023 e il testo dell'aggiornamento al PNA 2022 sono disponibili sul sito web dell'Autorita' all'indirizzo:

https://www.anticorruzione.it/-/pubblicato-l-aggiornamento-2023-del-pna-anac-2022

Post di Daniele Iselle

Circolare 2023 del Ministero della Cultura sul concetto di “volume” ai fini della compatibilità paesaggistica

15 Gen 2024
15 Gennaio 2024

Segnaliamo una circolare del Ministero della Cultura (purtroppo non si riesce più a trovare la data e il numero con la firma digitale) sul concetto di "volume" ai fini della compatibilità paesaggistica, emesso sulla base di un parere dell'Ufficio Legislativo. 

L’Ufficio Legislativo ha reso il proprio parere con la nota prot. n. 19133 del 19/07/2023.

Si legge nella circolare: "L'Ufficio Legislativo ha quindi concluso ritenendo il ricostruito orientamento maggioritario della giurisprudenza amministrativa maggiormente compatibile con le esigenze di tutela del paesaggio, per cui la nozione di volumi rilevanti ai sensi dell’art.167 comma 4 lett. a) del D.lgs. 42/2004 comprende qualsiasi nuova volumetria, inclusi i volumi tecnici, suggerendo quindi a questo Segretariato Generale di aggiornare l'interpretazione fornita con la circolare n.33/2009".

circolare-SG-n-38-2023-del-4-9-2023

allegato-parere-uff-legislativo-prot-19133-del-19-7-2023

I nuovi volumi precludono sempre la compatibilità paesaggistica

15 Gen 2024
15 Gennaio 2024

Il TAR Veneto ha affermato che sono considerati sempre ostativi alla compatibilità paesaggistica ex art. 167 d.lgs. 42/2004 quei lavori che determinino incremento di volumetria. In simili casi, la rilevanza paesaggistica è direttamente assegnata dal legislatore ed è, conseguentemente, preclusa ogni valutazione in concreto in ordine all’effettivo pregiudizio dagli stessi arrecato rispetto al bene paesaggistico tutelato.

Post di Alberto Antico – avvocato

Aumenti di volume e vincolo paesaggistico

15 Gen 2024
15 Gennaio 2024

Il T.A.R. ricorda che le opere valutabili in termini di volume e/o superficie non possono ottenere la compatibilità paesaggistica e, quindi, devono essere demolite.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Terzo condono e vincolo paesaggistico

15 Gen 2024
15 Gennaio 2024

Il T.A.R. ricorda le limitate ipotesi in cui è possibile condonare, ex l. 326/2003, un immobile ricadente in zona di vincolo paesaggistico.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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