Il TAR Veneto ha affermato che sono considerati sempre ostativi alla compatibilità paesaggistica ex art. 167 d.lgs. 42/2004 quei lavori che determinino incremento di volumetria. In simili casi, la rilevanza paesaggistica è direttamente assegnata dal legislatore ed è, conseguentemente, preclusa ogni valutazione in concreto in ordine all’effettivo pregiudizio dagli stessi arrecato rispetto al bene paesaggistico tutelato.
Post di Alberto Antico – avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il T.A.R. ricorda che le opere valutabili in termini di volume e/o superficie non possono ottenere la compatibilità paesaggistica e, quindi, devono essere demolite.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il T.A.R. ricorda le limitate ipotesi in cui è possibile condonare, ex l. 326/2003, un immobile ricadente in zona di vincolo paesaggistico.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il T.A.R. ricorda che, in base al cd. terzo condono edilizio, le opere ricadenti in zona di vincolo paesaggistico-ambientale possono essere sanate esclusivamente a determinate condizioni.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Come noto, spetta al privato dimostrare al Comune la cd. doppia conformità richiesta dall’art. 36 del d.P.R. n. 380/2001. Nella stessa sentenza il Collegio si sofferma sui presupposti che devono sussistere per chiedere la cd. fiscalizzazione dell’abuso edilizio ai sensi dell’art. 38 del d.P.R. n. 380/2001.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il T.A.R. Milano ricorda, da un lato, quando la P.A. può usucapire i beni privati e, dall’altro lato, quali sono gli obblighi facenti capo alla stessa in caso di acquisizione sanante, ex art. 42 bis del d.P.R. n. 327/2001.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Nel caso di specie, un Comune impugnava il decreto regionale di approvazione della graduatoria degli interventi a valere sulla seconda tranche di risorse a disposizione della Regione Veneto per la messa in sicurezza e riqualificazione delle scuole del PNRR, nella parte in cui non ha ammesso a contributo il progetto da lui proposto per un intervento di adeguamento/miglioramento sismico e contestuale efficientamento energetico della scuola primaria.
La non ammissione era motivata sulla base del cd. divieto di doppio finanziamento: quelle specifiche risorse del PNRR non potevano essere assegnate a progetti che avessero già beneficiato di un’altra forma di finanziamento.
Il TAR Veneto ha respinto il ricorso del Comune, offrendo chiarimenti sul menzionato divieto.
Post di Alberto Antico – avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Nel caso di specie, il privato impugnava il provvedimento con cui il dirigente comunale respingeva la domanda volta ad ottenere la concessione di suolo pubblico per la costruzione di una fossa settica nel sottosuolo.
Il privato lamentava un vizio di incompetenza, poiché il dirigente, nel suo diniego, aveva eccepito che la fossa settica, per come progettata, avrebbe richiesto una costituzione di una servitù a carico del suolo demaniale: il privato ne ricavava che la competenza a decidere sull’istanza sarebbe allora spettata al Consiglio comunale.
Il TAR Veneto ha respinto l’eccezione.
Il dirigente esprimeva il proprio avviso su un’istanza che pur non ritualmente presentata era riferibile ad un’occupazione di suolo pubblico e non alla concessione di una servitù, pertanto il vizio di incompetenza dedotto non era fondato, essendo il dirigente l’organo competente a disporre sulle istanze di concessione di suolo pubblico.
Post di Alberto Antico – avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il T.A.R. Veneto stabilisce che l’assenza del Piano di sviluppo dell'operatore economico non legittima il Comune a denegare l’istanza di installazione delle antenne radio. Nella medesima sentenza il Collegio ricorda, da un lato, che il Comune non può introdurre divieti generalizzati e, dall’altro lato, non può nemmeno individuare dei luoghi tassativi per la collocazione di tali strutture.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il T.A.R. Milano afferma che la SCIA con dichiarazioni false legittima il Comune ad inibire in autotutela tale titolo edilizio anche dopo il termine di dodici mesi ed a prescindere dalla rilevanza e/o dall’accertamento penale di tale dichiarazione mendace.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.AccettoRead More
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
Commenti recenti