Differenza tra un volume tecnico e una nuova costruzione

23 Gen 2019
23 Gennaio 2019

Il TAR Veneto si occupa della differenza tra un volume tecnico e una nuova costruzione.

Nel caso esaminato il TAR spiega perchè non sono volumi tecnici o pertinenze un serbatoio metallico di riserva idrica di forma cilindrica, alto 7,90 m, con un diametro di 8.50 m e una capacità utile di 400 mc circa, ed un manufatto delimitato da pannelli metallici coibentati e copertura inclinata ad unica falda, con struttura portante in tubolari metallici, alto 2.60 metri circa, ed esteso su una superficie di 40 mq.

Acclarata la correttezza della qualificazione dei manufatti come intervento di nuova costruzione, il TAR respinge i motivi con i quali l’intervento è qualificato come di manutenzione ordinaria, di manutenzione straordinaria, o come pertinenza, o come volume tecnico, ovvero come soggetto alla presentazione di una comunicazione di inizio lavori asseverata o segnalazione certificata di inizio attività, che impedirebbero, secondo il ricorrente, l’irrogazione della sanzione demolitoria.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

Un’opera abusiva non può essere sanata con una procedura di sportello unico per le attività produttive

23 Gen 2019
23 Gennaio 2019

Il TAR Veneto respinge la tesi del ricorrente, secondo la quale il suo intervento abusivo di nuova costruzione deve ritenersi sanabile in applicazione o dell’art. 2 o dell’art. 3 della legge regionale veneta 31 dicembre 2012, n. 55, che prevede delle procedure urbanistiche semplificate volte ad agevolare l’insediamento e l’ampliamento delle attività di imprese.

Sullo sportello unico per le attività produttive di cui all’articolo 2 della l.r. Veneto 55 del 2012

23 Gen 2019
23 Gennaio 2019

Il TAR Veneto offre alcuni interessanti chiarimenti sull'articolo 2 della legge regionale veneta n. 55 del 31 dicembre 2012, dai quali si desume che neppure gli interventi minori ivi previsti sono sanabili ricorrendo a una procedura di sportello unico per le attività produttive.

Ricordiamo che l'articolo 2 in esame richiama la procedura prevista dal regolamento di cui al DPR 7 settembre 2010 n. 160, emanato in forza dell'articolo 38, comma 3, del decreto legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008.

"Art. 2

Interventi di edilizia produttiva che non configurano variante allo strumento urbanistico generale

1. Non configurano variante allo strumento urbanistico generale e sono soggetti al procedimento unico di cui all’articolo 7 del DPR 160/2010 i seguenti interventi:

 

a) ampliamenti di attività produttive che si rendono indispensabili per adeguare le attività ad obblighi derivanti da normative regionali, statali o comunitarie, fino ad un massimo del 50 per cento della superficie esistente e comunque non oltre 100 mq. di superficie coperta;

b) modifiche ai dati stereometrici di progetti già approvati ai sensi della normativa in materia di sportello unico per le attività produttive, ferme restando le quantità volumetriche e/o di superficie coperta approvate."

 Post di Dario Meneguzzo - avvocato

Il contrasto giurisprudenziale sugli effetti della presentazione di una domanda di sanatoria

23 Gen 2019
23 Gennaio 2019

Il TAR Veneto continua a aderire all'orientamento, ormai non più unanime, secondo il quale in materia di abusi edilizi la presentazione di una domanda di sanatoria rende inefficace l'ordine di demolizione in precedenza emesso dal comune e improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso contro tale ordine.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato   

Ristrutturazione o manutenzione straordinaria

22 Gen 2019
22 Gennaio 2019

Il T.A.R. Brescia si sofferma sulla distinzione tra un intervento di ristrutturazione edilizia e di manutenzione straordinaria.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

La scelta di non attingere alle graduatorie esistenti ed efficaci deve essere adeguatamente motivata

22 Gen 2019
22 Gennaio 2019

In una propria recente sentenza il TAR Lazio ha ribadito che, posta l’esistenza di graduatorie valide ed efficaci al momento dell’indizione di un concorso pubblico per assunzioni, la scelta di non attingere alle medesime per il reclutamento deve essere adeguatamente motivata dall’Amministrazione.

Ciò posto, ha annullato gli atti di un concorso per assunzioni in un’azienda ospedaliera, stante il fatto che le competenze specifiche richieste (che avrebbero dovuto giustificare la scelta di non attingere alle graduatorie esistenti) erano conoscenze amministrativo-contabili che ogni dirigente pubblico deve avere ai sensi del d.lgs. n. 165/2001.

Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza

La questione giurisdizione nel caso di infortuni dei dipendenti della P.A.

22 Gen 2019
22 Gennaio 2019

Segnaliamo sull'argomento la sentenza delle Sezioni Unite, n. 33211/2018 depositata il 21.12.2018, con la quale viene riaffermato il principio secondo cui, qualora la responsabilità sia qualificata extracontrattuale, la giurisdizione è quella del giudice ordinario

Post di Diego Giraldo – avvocato

Giurisdizione nelle graduatorie dei concorsi pubblici

22 Gen 2019
22 Gennaio 2019

Di recente il TAR Lazio ha riconosciuto la giurisdizione del giudice amministrativo in materia di scorrimento di graduatorie – generalmente rientrante nella giurisdizione del giudice ordinario, facendosi qui valere il diritto all’assunzione – in quanto nel caso di specie il giudizio aveva ad oggetto l’illegittimità del provvedimento di assunzione di un nuovo concorso pubblico, a prescindere dall’esistenza di valide graduatorie applicabili. In tal caso, infatti, il diritto soggettivo allo scorrimento (e, quindi, all’assunzione) viene invocato solamente in via mediata.

Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza

Quali sono gli elaborati necessari in un piano attuativo

21 Gen 2019
21 Gennaio 2019

Il TAR Veneto spiega perchè gli elaborati che non possono mancare in un piano attuativo sono solo la relazione illustrativa e il piano finanziario.

La necessità di altri elaborati va poi verificata caso per caso.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

Elenco delle strade comunali e inversione dell’onere della prova sulla natura privata di una strada

21 Gen 2019
21 Gennaio 2019

Il TAR Veneto afferma che costituisce principio consolidato che l’inclusione delle strade nell’elenco delle vie pubbliche, o gravate da uso pubblico, determina un’inversione dell’onere della prova circa la natura privata delle stesse, che grava sul soggetto che abbia interesse ad affermarlo.

La medesima sentenza ricorda gli indici in forza dei quali la giurisprudenza civile ritiene provata la natura pubblica di una strada.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato 

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