Il TAR Veneto ribadisce che è censurabile il vizio di disparità di trattamento solo se tra le situazioni di fatto tra loro comparate vi è assoluta identità, e di conseguenza è ravvisabile l’assoluta irragionevolezza della scelta amministrativa.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il T.A.R. ricorda che l’affidamento di un appalto in house providing è una scelta libera ed ordinaria dell’Amministrazione che può essere sindacata dinanzi al Giudice Amministrativo soltanto in presenza di vizi macroscopici e manifesti.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha affermato che l’informazione antimafia rientra tra le cd. misure di prevenzione - e, fra esse, tra le misure interdittive ante delictum – e può essere irrogata solo in presenza di una condotta tipizzata o di una situazione di fatto obiettivamente percepibile che costituisca, ovvero che sia indice presuntivo sintomatico del pericolo di condizionamento mafioso.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il Governo ha reso noto il programma per utilizzare il Recovery Found, intitolato "Linee guida per la definizione del piano nazionale di ripresa e resilienza #nextgenerationitalia"
Il T.A.R. Milano chiarisce la portata applicativa dell’art. 17, comma 3, lettera b), del d.P.R. n. 380/2001 che esonera dal pagamento del contributo di costruzione “gli interventi di ristrutturazione e di ampliamento, in misura non superiore al 20%, di edifici unifamiliari”.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Sulla G.U. n. 228 del 14 settembre 2020 è stato pubblicato il decreto legislativo 3 settembre 2020 n. 121, recante "Attuazione della direttiva (UE) 2018/850, che modifica la direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti".
Il TAR Veneto ricorda che il soggetto che è stato dichiarato legittimamente escluso dalla gara (per non aver impugnato una clausola escludente, nel caso di specie) non può impugnare l’aggiudicazione, nemmeno se di fatto ha comunque partecipato alla gara.
È sempre necessario infatti verificare la sussistenza dell’interesse concreto dell’operatore economico all’annullamento – in termini dunque di ammissibilità del privato alla procedura ad evidenza pubblica – prima di valutare le sue censure avverso l’aggiudicazione.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il TAR Sardegna ha ricordato che, in base all’art. 84, co. 4 c.p.a., il deposito dell’atto di rinuncia da parte del ricorrente, ancorché non proposto nelle forme di rito, comporta per il G.A. l’obbligo di dichiarare l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
Nel caso di specie, però, la P.A. ricorrente aveva depositato un atto di opposizione alla rinuncia agli atti ex art. 84, co. 3 c.p.a.
Il TAR ha rilevato che un simile atto, in assenza di una domanda che possa astrattamente radicare l’interesse alla prosecuzione del processo, non ha il potere di interferire nelle scelte processuali della ricorrente e non permette al G.A. di procedere d’ufficio.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Sulla G.U. n. 33 L del 14 settembre 2020 sono stati pubblicati la L. 11 settembre 2020 n. 120, che ha convertito in legge il decreto legge n. 76/2020, e il testo coordinato
Il T.A.R. Veneto afferma che il Regolamento comunale di Venezia è illegittimo laddove non solo vieta l’installazione di nuove antenne in prossimità dei luoghi sensibili, me ne impedisce anche il loro potenziamento. Il T.A.R. veneziano si allinea così alle pronunce del Consiglio di Stato che hanno già affrontato tale questione.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.AccettoRead More
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
Commenti recenti