Il principio di equivalenza nei pubblici appalti

07 Ott 2020
7 Ottobre 2020

Il TAR Palermo ha aderito all’orientamento che interpreta più estensivamente il principio di equivalenza ex art. 68, co. 7 d.lgs. 50/2016, affermando che il riferimento negli atti di gara a specifiche tecniche non consente alla Stazione appaltante di disporre l’esclusione del concorrente che presenti una certificazione equivalente, laddove sia dimostrato che il prodotto offerto ha caratteristiche tecniche corrispondenti allo standard richiesto.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

La P.A. può recedere da una convenzione?

06 Ott 2020
6 Ottobre 2020

Secondo il T.A.R. Veneto sì, anche se la facoltà non è espressamente prevista dall’atto bilaterale, perché è insita nel sistema delineato dalla l. n. 241/1990.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Cosa succede se l’informativa antimafia viene rilasciata dopo la conclusione di un contratto o dopo l’erogazione del contributo chiesto dal privato?

06 Ott 2020
6 Ottobre 2020

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha affermato che in questi casi, ai sensi dell’art. 92, co. 3 d.lgs. 159/2011 (cd. Codice antimafia), la P.A. ha il dovere di revocare il contributo già erogato, con efficacia ex tunc, essendo in questa ipotesi l’interesse pubblico alla revoca in re ipsa.

Allo scopo, non è necessario che ricorrano i requisiti ex art. 21-quinquies l. 241/1990, perché tale forma di revoca ha natura diversa, ovvero discrezionale con efficacia ex nunc.

Il Consiglio ha anche specificato in che termini il privato possa trovare ristoro delle prestazioni che egli abbia già eseguito in favore dell’Amministrazione.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Sindacato del G.A. sulla discrezionalità tecnica della Stazione appaltante

06 Ott 2020
6 Ottobre 2020

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha ribadito che il sindacato del G.A. sull’esercizio dell’attività valutativa da parte delle Commissioni giudicatrici non può sostituirsi a quello della P.A., in quanto la valutazione delle offerte nonché l’attribuzione dei punteggi da parte della Commissione stessa sono manifestazioni dell’ampia discrezionalità tecnica riconosciuta a tale organo.

Tuttavia, per non incorrere nel rifiuto di giurisdizione, il G.A. è tenuto a scrutinare “l’essenza delle fondamentali censure tecniche” sollevate dal ricorrente.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Sulla revisione dei prezzi

06 Ott 2020
6 Ottobre 2020

Il T.A.R. si sofferma sull’evoluzione normativa e giurisprudenziale dell’istituto della revisione dei prezzi.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Quando su forma il silenzio-assenso sulla domanda di PdC?

05 Ott 2020
5 Ottobre 2020

Il silenzio-assenso si forma esclusivamente se l’istanza risulta completa sia sotto il profilo formale sia sotto il profilo sostanziale.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Il pregresso e/o pendente contenzioso del privato con il Comune pone il funzionario in conflitto di interessi negli altri provvedimenti?

05 Ott 2020
5 Ottobre 2020

Nel caso di specie, i privati impugnavano l’ordinanza di demolizione spiccata dal Comune perché, tra le altre cose, essa veniva adottata dagli stessi funzionari responsabili di un diverso procedimento per cui i privati avevano in passato vinto un ricorso avverso il silenzio-inadempimento, vicenda per la quale è tuttora pendente un ulteriore ricorso per il risarcimento del danno: i privati, perciò, ritenevano che i funzionari avrebbero dovuto astenersi dall’irrogare l’ordinanza di demolizione per conflitto d’interessi ex art. 6-bis l. 241/1990.

Il TAR Palermo ha rigettato l’eccezione, chiarendo che i pregressi o pendenti contenziosi con la P.A. non integrano un conflitto d’interessi e non possono comportare, di per sé, la violazione dell’art. 6-bis cit. e con essa l’illegittimità del provvedimento.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Territorio, fauna selvatica e caccia

05 Ott 2020
5 Ottobre 2020

Il TAR Palermo ha chiarito che, ai sensi dell’art. 10 l. 157/1992:

- in ogni Regione deve essere destinata a protezione della fauna selvatica una quota minima di superficie agro-silvo-pastorale compresa tra il 20 e il 30% (perciò la percentuale è modificabile solo in aumento);

- una quota massima del 15% può essere destinata a caccia riservata a gestione privata e a centri privati di riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale (perciò la percentuale è modificabile solo in diminuzione);

- sul rimanente territorio agro-silvo-pastorale le Regioni promuovono forme di gestione programmata della caccia, ripartendolo in ambiti territoriali di caccia (A.T.C.) di dimensioni sub-provinciali.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Quando si possono modificare le offerte?

05 Ott 2020
5 Ottobre 2020

Il T.A.R., dopo aver ricordato il principio di cd. immodificabilità delle offerte, ritiene che, in presenza di errore materiali, sia possibile alterare il contenuto delle stesse.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

L’accertamento dell’inottemperanza all’ordinanza di demolizione con acquisizione al patrimonio comunale non ha valore provvedimentale

02 Ott 2020
2 Ottobre 2020

Nel caso di specie, un Comune emanava con riguardo allo stesso abuso edilizio di un privato tre atti: diniego dell’istanza di condono; ordinanza di demolizione; accertamento dell’inottemperanza all’ordinanza di demolizione con acquisizione al patrimonio comunale.

Il privato otteneva in un primo momento l’annullamento innanzi al G.A. del diniego di condono e dell’ordinanza demolitoria: agiva quindi in seguito per l’annullamento dell’ultimo atto.

Il TAR Palermo ha però rilevato che, decorso inutilmente il termine entro cui il privato deve ottemperare all’ordinanza di demolizione, l’effetto traslativo della proprietà avviene ipso iure, in automatico: altrettanto automaticamente si sprigiona l’effetto di legittimazione per il Comune alla trascrizione nei registri immobiliari e all’immissione nel possesso dell’area acquisita.

Perciò, l’atto con cui il Comune accerta l’inottemperanza alla demolizione e l’acquisizione gratuita al patrimonio comunale non ha natura provvedimentale, bensì è un mero certificato, come tale non impugnabile innanzi al G.A. in sede di giurisdizione generale di legittimità.

Il TAR Palermo, però, ha invocato la giurisdizione esclusiva del G.A. in materia edilizia ex art. 133, co. 1, lett. f c.p.a. e, conseguentemente, ha riqualificato l’azione del privato come domanda di accertamento negativo dei presupposti per l’inottemperanza e, dunque, per l’acquisizione al patrimonio comunale e la trascrizione nei registri immobiliari.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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