Il difficile rapporto tra privacy ed eredità digitale

15 Feb 2021
15 Febbraio 2021

Interessante provvedimento del Tribunale di Milano che, in accoglimento del ricorso presentato dai genitori, ordina il trasferimento a loro delle credenziali di accesso ai dati digitali del figlio defunto.

Si tratta di un'ordinanza che offre lo spunto per riflettere su una problematica particolarmente complessa visti gli interessi in questione, i cui risvolti pratici risultano rilevanti in molteplici aspetti della vita 

Post di Diego Giraldo – avvocato

Preavviso di rigetto e ordinanza di demolizione

15 Feb 2021
15 Febbraio 2021

Il TAR Veneto afferma che, nel caso di procedimento sanzionatorio di demolizione avviato d’ufficio, non è necessaria la comunicazione al privato dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza ex art. 10-bis l. n. 241/1990 (fa riferimento alla istanza di archiviazione formulata dal privato in sede di osservazioni difensive a seguito dell'avviso di avvio del procedimento). 

Post di Alessandra Piola – avvocato

Zonizzazione acustica e discrezionalità

15 Feb 2021
15 Febbraio 2021

Il TAR  Brescia si occupa della discrezionalità tecnico-amministrativa del Comune in sede di zonizzazione acustica.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

 

Il registro unico nazionale del terzo settore (RUNTS). Focus sulla personalità giuridica per le associazioni e fondazioni

12 Feb 2021
12 Febbraio 2021

Il dott. Alberto Antico, che sentitamente ringraziamo, ha scritto il secondo articolo sul terzo settore, che volentieri pubblichiamo

#2 - Il RUNTS

D.M. 106 del 15.09.2020 con allegati A-B-C

Applicabilità della disciplina sul cd. Piano Casa ai Piani di Recupero

12 Feb 2021
12 Febbraio 2021

Il TAR Veneto evidenzia che il potere derogatorio del Piano Casa (l. R.V. n. 14/2009 e ss.mm.ii.) non si estende fino a privare di effetti un Piano di Recupero, in quanto lo stesso non è espressamente indicato tra i parametri dichiarati derogabili dalla normativa regionale (che, per la loro natura eccezionale, non sono estensibili analogicamente).

E infatti, qualora tale strumento urbanistico permetta solamente, in sua assenza, la manutenzione ordinaria e straordinaria, il restauro e risanamento conservativo e la ristrutturazione di singole unità immobiliari già esistenti, non è possibile invocare la portata derogatoria della disciplina del Piano Casa per intervenire direttamente su degli immobili soggetti al PdR con un intervento di demolizione e ricostruzione di un capannone industriale con sua trasformazione in più edifici residenziali.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Offerta ed errore materiale

12 Feb 2021
12 Febbraio 2021

Il T.A.R. stabilisce quando un’offerta è affetto da un mero errore materiale emendabile senza alterare la par condicio.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Piani di recupero

11 Feb 2021
11 Febbraio 2021

Il TAR Veneto ricorda alcuni principii in materia di piani di recupero: in particolare, trattandosi di disciplina urbanistica, possono essere motivati anche solo facendo riferimento ai criteri generali che hanno ispirato il PRG; inoltre, possono avere ad oggetto non solo il (la maggior parte delle volte visibile) recupero edilizio, ma anche il recupero urbanistico, che ben potrebbe richiedere la demolizione con ricostruzione di interi immobili siti nell’area del PdR.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Il Comune ha il potere di vietare l’uso della plastica non riciclabile?

11 Feb 2021
11 Febbraio 2021

Un Comune ha emanato un’ordinanza per prescrivere a chiunque eserciti attività di somministrazione di alimenti e bevande, anche in caso di manifestazione su suolo pubblico, di utilizzare oggetti (come piatti, bicchieri ecc.) in materiale biodegradabile o compostabile. Lo scopo dichiarato è la riduzione dei rifiuti di plastica inquinanti.

Il TAR Veneto ha annullato l’ordinanza per carenza di potere, poiché ad oggi non esiste una norma di legge che consenta ai Comuni di emanare un simile ordine (né l’ordinanza faceva riferimento all’art. 50 TUEL).

Il Comune insomma è stato troppo “solerte” nell’eseguire la Strategia Europea per la plastica adottata il 16 gennaio 2018 dalla Commissione Europea al fine di rendere riciclabili tutti gli imballaggi in plastica nell’UE entro l’anno 2030, nonché la “plenaria” del Parlamento europeo del 27 marzo 2019, che ha approvato definitivamente il divieto di utilizzare oggetti in plastica monouso a partire dall’anno 2021.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Accesso agli atti e onere impugnativo dell’aggiudicazione

11 Feb 2021
11 Febbraio 2021

Il T.A.R. Veneto si esosfera sul rapporto sussistenza tra l’onere di impugnare tempestivamente l’aggiudicazione altrui e la necessità di esperire un’istanza di acceso agli atti per evitare di svolgere un ricorso cd. al buio.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Covid-19 e proroga titoli edilizi: qual è la normativa di riferimento?

10 Feb 2021
10 Febbraio 2021

Allo stato attuale, in materia di proroga dei titoli edilizi connessi all’emergenza sanitaria da Covid-19, sussistono due differenti disposizioni normative che, da un lato, hanno un ambito applicativo diversificato e, dall’altro lato, permettono una divergente durata della proroga.

L’art. 103, c. 2, del. d.l. n. 18/2020 conv. in l. 27/2020 recita: “Tutti  i   certificati,   attestati,   permessi,   concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi  comunque  denominati,  compresi  i termini di inizio e di ultimazione dei lavori di cui all'articolo  15 del testo unico di cui al decreto del Presidente della  Repubblica  6 giugno 2001, n. 380, in scadenza tra il 31 gennaio  2020  e  la  data della  dichiarazione  di  cessazione   dello   stato   di   emergenza epidemiologica da  COVID-19,  conservano  la  loro  validita'  per  i novanta giorni successivi  alla  dichiarazione  di  cessazione  dello stato di emergenza. La disposizione di cui al periodo  precedente  si applica anche alle segnalazioni certificate di inizio attivita', alle segnalazioni certificate di agibilita', nonche'  alle  autorizzazioni paesaggistiche e alle autorizzazioni ambientali comunque  denominate. Il medesimo termine si applica anche al ritiro dei titoli abilitativi edilizi comunque denominati rilasciati  fino  alla  dichiarazione  di cessazione dello stato di emergenza”.

La norma, quindi, si riferisce a tutti i titoli abilitativi in scadenza tra il 31.01.2020 e la dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (ad oggi fissata al 30.04.2021) e prevede che tali atti conservino la loro efficacia sino ai novanta gironi successivi, ovvero sino al 29.07.2021.

Si tratta di una proroga ex lege, dato che non richiede un’espressa istanza, nonché generale, perché concerne i PdC, ma anche le SCIA e le autorizzazioni paesaggistiche.

L’art. 10, c. 4 del d.l. n. 76/2010 conv. in l. n. 120/2020, invece, recita: “Per effetto della comunicazione del soggetto interessato di volersi avvalere del presente comma, sono prorogati rispettivamente di un anno e di tre anni i termini di inizio e di ultimazione dei lavori di cui all’articolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, come indicati nei permessi di costruire rilasciati o comunque formatisi fino al 31 dicembre 2020, purché i suddetti termini non siano già decorsi al momento della comunicazione dell’interessato e sempre che i titoli abilitativi non risultino in contrasto, al momento della comunicazione dell’interessato, con nuovi strumenti urbanistici approvati o adottati. Le disposizioni di cui al primo periodo del presente comma si applicano anche ai permessi di costruire per i quali l’amministrazione competente abbia già accordato una proroga ai sensi dell’articolo 15, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380. La medesima proroga si applica alle segnalazioni certificate di inizio attività presentate entro lo stesso termine ai sensi degli articoli 22 e 23 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380”.

Tale norma si riferisce ai PdC che formatisi entro il 31.12.2020 e che non siano né decaduti né in contrasto con nuove previsioni urbanistiche adottate e/o approvate: in tal caso, i termini di inizio e di fine lavori sono prorogati, rispettivamente, di uno e tre anni, purché ci sia un’espressa istanza in tal senso.

Analoga previsione è prevista per la SCIA cd. semplice e per quella alternativa al PdC.

Quindi, si tratta di una proroga che richiede un’istanza espressa del privato e che concerne solo alcuni PdC e/o SCIA.

In tal caso, tuttavia, la proroga concessa è notevolmente maggiore di quella prevista dall’art. 103, c. 2.

In definitiva, trattasi di due proroghe distinte, con presupposti differenti e che producono effetti non analoghi.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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