Il TAR Veneto ricorda che il provvedimento definitivo di diniego di condono è da considerarsi adeguatamente motivato anche se non confuta precisamente il parere preventivo favorevole della Commissione Edilizia, ma comunque enuncia direttamente le ragioni del diniego medesimo.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Il T.A.R. ricorda la differente natura giuridica tra l’avvalimento tecnico-operativo e quello di garanzia. Nella medesima sentenza il Collegio chiarisce perché l’istituto del soccorso istruttorio non si applica alle lacune del contratto di avvalimento.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Nel caso di specie, un imprenditore agricolo chiedeva e otteneva l’accesso ai contributi comunitari ai sensi del d.lgs. 228/2001.
Veniva poi accusato del delitto di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ex art. 640-bis c.p., per presunte anomalie circa la disponibilità delle superfici di terreno. L’Amministrazione gli intimava di restituire il denaro con gli interessi.
Ottenuta l’assoluzione per inoffensività del fatto e assenza dell’elemento soggettivo, l’imprenditore ha vinto il ricorso al TAR Catania e ha potuto trattenere i contributi conseguiti.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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Il T.A.R. ricorda quando sorge l’obbligo di impugnare una previsione urbanistica a seconda che la norma comunale incida direttamente e immediatamente (o meno) sulla capacità edificatoria dell’area.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il TAR Veneto evidenzia la legittimità costituzionale in tema di competenza Stato – Regioni della d.G.R. n. 119/2018 avente ad oggetto indirizzi operativi e gestionali delle attività di miscelazione dei rifiuti. E infatti, ha dichiarato il Giudice, gli indirizzi elencati nella Delibera de qua possono essere fatti rientrare nel potere autorizzatorio spettante per legge alle Regioni (e su delega alle Province) in materia di smaltimento dei rifiuti.
Peraltro, ricorda il TAR, la materia ambientale è competenza esclusiva statale ma deve essere coordinata con materie concorrenti quali la salute e le condizioni di lavoro: pertanto, le Regioni, nell’ambito delle loro competenze, non potranno mai peggiorare lo standard ambientale dettato dallo Stato.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Il T.A.R. Liguria si sofferma sulla distinzione tra consorzi stabili previsti dall’art. 45, comma 2, lett. c) del d.lgs. n. 50/2016 ed i consorzi ordinari ex artt. 2602 e ss. cc., chiarendo che solo nel primo caso è possibile la partecipazione congiunta ad una gara sia del consorzio sia della società consorziata, purché quest’ultima non sia stata indicata come esecutrice dell’appalto da parte del consorzio. Si ricorda che, recentemente, l’Ad. Pl. del Consiglio di Stato ha chiarito come la consorziata non indicata dal consorzio come esecutrice dei lavori è comunque equiparabile ad un’impresa ausiliaria, ex art. 69 del d.lgs. n. 50/2016 (avvalimento): pertanto, in caso di perdita dei requisiti, è ammessa la sua sostituzione.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il TAR Veneto ricorda che, in presenza di un parere sfavorevole dell’Autorità preposta alla tutela del vincolo paesaggistico, non si può successivamente ritenere verificato il silenzio-assenso per la relativa istanza di condono di un immobile sito in zona vincolata.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Il T.A.R, ricorda i principi giurisprudenziali applicabili all’istituto del cd. accesso agli atti defensionale ex art. 24, c. 7 della l. n. 241/1990.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il T.A.R. si sofferma sul principio di rotazione degli appalti pubblici con riferimento al gestore uscente.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il TAR Palermo ha offerto un’applicazione dell’attuale art. 97, co. 8 d.lgs. 50/2016, secondo cui negli appalti di lavori, servizi e forniture, quando il criterio di aggiudicazione è quello del prezzo più basso e comunque per importi inferiori alle soglie comunitarie, e che non presentano carattere transfrontaliero, la Stazione appaltante prevede nel bando l’esclusione automatica dalla gara delle offerte che presentano una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia individuata ai sensi dei commi da 2 a 2-ter art. cit., con esclusione dell’applicabilità dei successivi commi 4-6.
L’esclusione in parola, che nel testo originario della norma era facoltativa, è divenuta obbligatoria in virtù della novella ex art. 1, co. 20, lett. u l. 55/2019 (di conversione del cd. decreto Sblocca-cantieri).
L’attuale norma dispone in via generale che l’esclusione automatica non opera quando il numero delle offerte ammesse è inferiore a dieci. Tuttavia, fino al 31 dicembre 2021, nelle procedure negoziate l’esclusione automatica non opera quando il numero delle offerte ammesse è inferiore a cinque, ai sensi dell’art. 1, co. 3 l. 120/2020 (di conversione del cd. decreto Semplificazioni).
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
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