Sulla revisione dei prezzi
Il T.A.R. ricorda che il rimedio della cd. revisione dei prezzi offerti a gara è assolutamente eccezionale e straordinario.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che il rimedio della cd. revisione dei prezzi offerti a gara è assolutamente eccezionale e straordinario.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto evidenzia che la causa di esclusione prevista dall’art. 8, co. 1, lett. b) del d.l. n. 76/2020 (relativa all’obbligo di sopralluogo dei luoghi da parte degli operatori economici partecipanti) è limitata solamente a quelle ipotesi in cui tale adempimento è “indispensabile”, e quindi in cui l’offerta di gara può essere formulata solamente dopo aver visitato i luoghi.
Peraltro, nessuna disposizione del Codice Appalti prevede la possibilità di stabilire un termine perentorio, a pena di esclusione, per effettuare le richieste di sopralluogo: quel che può essere previsto come obbligatorio – nei limiti supra delineati – è il sopralluogo in sé considerato. Si applica quindi il principio di tassatività delle cause di esclusione di cui all’art. 83, co. 8 d.lgs. n. 50/2016, con conseguente illegittimità della clausola.
Post di Alessandra Piola – avvocato
L'avvocato Andrea Calzolaio, che sentitamente ringraziamo, ci invia un articolo, che volentieri pubblichiamo, sulla ristrutturazione edilizia dopo la normativa c.d. “semplificazioni” e la qualificazione degli interventi edilizi di demolizione e ricostruzione con diversi sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche in zone soggette a tutela paesaggistica ai sensi della Parte III del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio di cui al D.Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42.
Il T.A.R. afferma che le istanze di compatibilità paesaggistica non possono essere accolte se comportano un incremento volumetrico, anche modesto.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ne ha ribadito la differenza, affermando che:
- l’atto meramente confermativo si limita a ribadire la volontà espressa in un precedente provvedimento;
- l’atto di conferma in senso proprio riesamina la precedente decisione, mediante l’acquisizione di nuovi elementi o una nuova valutazione di quelli precedenti.
La distinzione ha notevoli conseguenze in sede processuale.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. Veneto ricorda che il Comune può legittimamente inibire una SCIA solo nei termini di legge: il provvedimento repressivo adottato al di fuori di tale schema temporale, infatti, è illegittimo.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. si sofferma sulla l.r. Veneto n. 21/2004 per chiarire quando si è in presenza di un ampliamento che impedisce la sanatoria edilizia.
Nella sentenza si chiarisce anche il concetto di volume tecnico.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda la normativa in materia di antenne radio, sottolineando che la giurisprudenza amministrativa ha scelto una linea di tutela di tali forme di telecomunicazioni.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il Consiglio di Stato ha affermato che, con riferimento ai documenti per i quali il diritto di richiedere copie, estratti, o certificati è riconosciuto da singole disposizioni del codice di procedura penale nelle diverse fasi del procedimento penale, l’accesso dev’essere esercitato secondo le modalità previste dal medesimo codice (cfr. artt. 114 ss. c.p.p.): l’eventuale diniego, perciò, non è impugnabile innanzi al Giudice amministrativo.
Alla luce dell’art. 116 c.p.p., ciò sembra valere anche per i procedimenti penali già definiti.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il Consiglio di Stato ha affermato che gli atti di indagine compiuti dal pubblico ministero o dalla polizia giudiziaria, o comunque su loro iniziativa, anche se redatti da una pubblica amministrazione, sono sottratti al diritto di accesso agli atti, per il combinato disposto del segreto d’indagine previsto dall’art. 329 c.p.p. e dell’esclusione dal diritto all’ostensione prevista dall’art. 24, co. 1, lett. a l. 241/1990.
Quindi l'accesso a questi atti è disciplinato dal codice di procedura penale.
Post di Alberto Antico – avvocato
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