Sproporzionalità del disciplinare di gara

02 Mar 2022
2 Marzo 2022

Il TAR Veneto ha dichiarato illegittima per sproporzionalità la disposizione del disciplinare di gara con cui il termine ultimo per la presentazione delle richieste di sopralluogo era stato previsto soli sei giorni dopo la pubblicazione degli atti di gara.

Post di Alessandra Piola – avvocato

La ristrutturazione edilizia, prima e dopo la riforma del 2020

01 Mar 2022
1 Marzo 2022

Il Consiglio di Stato ha affermato che una ristrutturazione con modifica della sagoma, dell’altezza, dei prospetti e del volume dell’originaria costruzione esulava dal dettato dell’art. 3, co. 1, lett. d d.P.R. 380/2001, nel testo antecedente alla novella introdotta dal d.l. 76/2020. All’epoca, l’intervento descritto doveva essere qualificato come ristrutturazione edilizia “pesante” ex art. 10, co. 1, lett. c T.U. edilizia, anch’esso ante 2020: da tale norma si ricavava la sostanziale assimilabilità dell’intervento di ristrutturazione edilizia caratterizzato da incrementi volumetrici ovvero di sagoma e prospetti a quello di nuova costruzione, quantomeno per le porzioni che costituiscono un novum rispetto alla preesistenza.

Si segnala che attualmente l’art. 3, co. 1, lett. d d.P.R. cit. ricomprende, invece, nel concetto di ristrutturazione edilizia (per gli edifici non tutelati dal Codice Urbani, né in Zona A) anche gli interventi di “demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diversi sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche”, nonché, “nei soli casi espressamente previsti dalla legislazione vigente o dagli strumenti urbanistici comunali”, anche con incrementi di volumetria.

Di conseguenza, quando si trova una sentenza sulla ristrutturazione, per non cadere in confusione sulla nozione di ristrutturazione vigente oggi, è fondamentale andare a vedere a quale anno si riferisca il caso deciso e quale fosse  la normativa al tempo vigente.  

Post della dott.ssa Brenda Djuric

Insediamento delle APS

01 Mar 2022
1 Marzo 2022

Il TAR Veneto evidenzia che, seppure le APS possano insediarsi in qualsiasi ZTO, ai sensi della l. n. 383/2000 (oggi si veda l'articolo 71 del decreto legislativo 117 del 2017), è necessario che le stesse siano:

  1. iscritte nei registri di cui all’art. 7 della suddetta legge (sia le APS sia i loro affiliati);
  2. munite di apposito titolo edilizio per il cambio di destinazione d’uso, di modo da poter permettere al Comune di valutare la compatibilità urbanistico-edilizia dell’intervento.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Discrezionalità nei procedimenti espropriativi

01 Mar 2022
1 Marzo 2022

Il TAR Veneto ricorda che l’espropriazione di un’area è espressione di un potere ampiamente discrezionale della P.A., tale per cui il Giudice non può ordinarne l’esercizio all’Ente.

Post di Alessandra Piola – avvocato

La valutazione sulla compatibilità paesaggistica è discrezionale

01 Mar 2022
1 Marzo 2022

Il T.A.R. ricorda che la valutazione della Soprintendenza sulla compatibilità paesaggistica, ex art. 167 del d.lgs. n. 42/2004, è ampliamente discrezionale.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Sui soggetti controinteressati

01 Mar 2022
1 Marzo 2022

Il TAR Veneto sottolinea che il terzo privato che presenta un esposto alla P.A. non necessariamente è qualificabile come “controinteressato” ai fini processuali (e, quindi, dell’ammissibilità del ricorso ex art. 41, co. 2 c.p.a.

Per il possesso di tale qualifica è necessario che il terzo abbia congiuntamente due caratteristiche: da una parte, che si tratti del soggetto che dal provvedimento impugnato riceve un vantaggio diretto e immediato (elemento sostanziale); dall’altra, egli deve essere espressamente nominato nell’atto ovvero facilmente identificabile dal ricorrente (elemento sostanziale).

Post di Alessandra Piola – avvocato

L’acquisizione di un’opera abusiva non demolita è un atto dovuto da parte del Comune

28 Feb 2022
28 Febbraio 2022

Il T.A.R. ricorda che il Comune, in presenza di un’opera abusiva non demolita, ha l’obbligo giuridico di acquisire e/o demolire l’opera.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Tolleranze e intolleranze di cantiere in un condominio di oltre sessanta anni fa

28 Feb 2022
28 Febbraio 2022

Una sentenza del TAR Piemonte annulla per difetto di motivazione un provvedimento col quale il Comune di Torino inibisce una SCIA  in sanatoria ai sensi dell’art. 37, comma 4, D.P.R. 380/2001.

Daniele Iselle, che sentitamente ringraziamo, commenta la sentenza, rilevando la problematicità di affrontare oggi le innumerevoli situazioni di difformità di edifici rilevate sulla base di regolamenti edilizi che magari hanno cento anni, in un ordinamento che non attribuisce alcun valore sanante alla agibilità.

Atti confermativi e meramente confermativi

28 Feb 2022
28 Febbraio 2022

Il TAR Veneto sottolinea la differenza tra atti confermativi e meramente confermativi, e le relative conseguenze a livello processuale.

Post di Alessandra Piola – avvocato

La riforma del 2020 della riscossione dei crediti tributari anche dei Comuni

25 Feb 2022
25 Febbraio 2022

Il procedimento di riscossione dei crediti tributari è stato riformato dall’art. 1, co. 792-815 l. 160/2019 (legge di bilancio per il 2020), con norme dirette a “potenziare” (così il dettato normativo) le disposizioni previste per i singoli tributi. Dal punto di vista temporale, la novella si applica alle attività di riscossione relative agli atti emessi a partire dal 1° gennaio 2020, anche con riferimento ai rapporti pendenti alla stessa data.

L'avv. Alberto Antico, che sentitamente ringraziamo, ha redatto sul tema una nota che volentieri pubblichiamo.

riforma 2020 della riscossione dei tributi

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