Sul giudizio di anomalia e sulla correzione dell’offerta economica

08 Apr 2022
8 Aprile 2022

Il T.A.R. Veneto, dopo aver ricordato in quali limiti è ammissibile la correzione dell’offerta economica, ricorda alcuni principi in materia di anomalia dell’offerta.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Il TAR Marche va controcorrente e contesta il MIBAC sulla demolizione e ricostruzione nelle zone di vincolo paesaggistico

07 Apr 2022
7 Aprile 2022
Il TAR Marche prende una coraggiosa posizione sulla interpretazione del concetto di ristrutturazione edilizia mediante demolizione e ricostruzione, discostandosi da altri Tribunali che effettuano una interpretazione letterale della norma.
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Il TAR Marche ritiene un errore pretendere che nelle zone col vincolo paesaggistico la demolizione e la ricostruzione sia qualificabile come ristrutturazione solo quando siano mantenuti sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche dell’edificio preesistente (e che, in caso contrario, sia una nuova costruzione).
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In particolare, il TAR sottolinea l'assurdità della lettura fornita dal ministero della cultura che impedisce (o  comunque limita) la realizzazione di interventi assolutamente migliorativi per il paesaggio.
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La questione emerge soprattutto in quanto legata ai benefici fiscali legati alla ristrutturazione, ma non sempre è così: basti pensare ai casi in cui in determinate zone (es. soggette a preventiva approvazione di un PUA) è consentita la ristrutturazione ma non la nuova costruzione.
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La sentenza farà scuola, oppure possiamo solo sperare che prima o poi il legislatore rimediti la questione?
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Ringraziamo sentitamente l'arch. Stefano Anzanello dei comuni di Villorba e Povegliano per la segnalazione.
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Post di Dario Meneguzzo - avvocato
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Zona di interesse archeologico

07 Apr 2022
7 Aprile 2022

Il TAR Catania ha dichiarato la legittimità di un diniego di compatibilità paesaggistica nei confronti di un intervento di creazione di superfici utili e di volumi in zona di interesse archeologico (per il combinato disposto dell’art. 142, co. 1, lett. m e dell’art. 167, co. 4 del Codice Urbani).

Post di Alberto Antico – avvocato

Diniego di terzo condono

07 Apr 2022
7 Aprile 2022

Nel caso di specie, il Comune denegava un’istanza di condono per l’intervento di chiusura della terrazza mediante realizzazione di una struttura lignea, su di un immobile soggetto a vincolo paesaggistico ai sensi della l. 1497/1939 e dichiarata di notevole interesse pubblico (cfr. ad oggi art. 136, co. 1, lett. c e art. 157, co. 1, lett. c d.lgs. 42/2004).

Il TAR Veneto ha ritenuto legittimo il diniego, poiché:

- l’art. 3, co. 3 l.r. Veneto 21/2004 esclude espressamente la condonabilità degli aumenti di volumetria in area vincolata;

- era stato rilasciato il parere negativo vincolante della Commissione per la Salvaguardia di Venezia.

Post di Alberto Antico – avvocato

Sull’incompatibilità dei commissari di gara

07 Apr 2022
7 Aprile 2022

Il T.A.R. si sofferma sulle cause di incompatibilità dei commissari di gara.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Criteri e motivazione

07 Apr 2022
7 Aprile 2022

Il T.A.R. stabilisce che se i criteri di valutazione sono già sufficientemente predeterminati dal bando di gara, non occorre una valutazione ulteriore da parte dalla commissione di gara rispetto a quella derivante dalla mera applicazione dei punteggi.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Approvate in via definitiva le modifiche alla normativa sui Comuni di minori dimensioni, nonché sugli incarichi negli enti privati in controllo pubblico

06 Apr 2022
6 Aprile 2022

Nella seduta di martedì 5 aprile 2022, il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge che apporta modifiche al TUEL, in materia di limitazione del mandato dei Sindaci e di controllo di gestione nei Comuni fino a 5.000 abitanti, nonché modifiche al d.lgs. 39/2013, in materia di inconferibilità di incarichi negli enti privati in controllo pubblico.

E' previsto il terzo mandato per i sindaci nei comuni fino a 5000 abitanti.

Si allega il testo del d.d.l. approvato, nonché un prospetto di raffronto delle novelle così apportate all’ordinamento, che entreranno in vigore una volta espletati gli adempimenti connessi alla promulgazione e alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

ddl Senato 2462 approvato

novelle apportate dal ddl approvato

Requisito della forma scritta nei contratti della P.A.

06 Apr 2022
6 Aprile 2022

Nel caso di specie, in seno al procedimento di rilascio di una concessione temporanea di uso pubblico e di autorizzazione allo scavo, il privato presentava un’istanza nella quale dichiarava di accettare le condizioni e gli obblighi prescritti in un Regolamento e le sue clausole penali; il Comune concludeva poi il procedimento specificando che l’autorizzazione era rilasciata a condizione che vengano rispettate tutte le leggi e i regolamenti vigenti in materia, ivi compreso il suddetto Regolamento.

Può dirsi integrato il requisito della forma scritta rispetto alla pattuizione di osservare il Regolamento e le sue penali?

Le Sezioni Unite della Corte di cassazione hanno risposto di sì, poiché l’incontro delle volontà in forma scritta nei contratti tra P.A. e privati può risultare anche da un insieme di dichiarazioni scritte oggetto di scambio tra i contraenti, che si atteggiano come proposta e accettazione tra assenti, così come avviene nelle trattative di diritto civile.

Post del Dott. Ing. Mauro Federici

Clausola penale in una concessione-contratto

06 Apr 2022
6 Aprile 2022

Le Sezioni Unite della Corte di cassazione hanno affermato che, all’interno di una concessione-contratto, è possibile inserire una penale, la quale svolgerà una duplice funzione, quella di sanzione per l’interesse pubblico violato e quella più squisitamente civilistica di determinazione preventiva e consensuale della misura del risarcimento del danno derivante dall’inadempimento o dal ritardo nell’adempimento.

Nel caso di specie, si trattava di una concessione amministrativa per “eseguire i lavori per la costruzione e la manutenzione dei manufatti di attraversamento o di occupazione” della sede stradale o di sue pertinenze, ai sensi dell’art. 25, co. 1 del Codice della strada.

Post del Dott. Ing. Mauro Federici

Legge regionale Lombardia e proroga titoli edilizi Covid

06 Apr 2022
6 Aprile 2022

La Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale l’art. 28, comma 1, lettera a), della legge della Regione Lombardia 7 agosto 2020, n. 18 (Assestamento al bilancio 2020-2022 con modifiche di leggi regionali), come delimitato – nel suo ambito di applicazione – dall’art. 20, comma 2, lettera b), della legge della Regione Lombardia 27 novembre 2020, n. 22 (Seconda legge di revisione normativa ordinamentale 2020), in quanto confliggente con la normativa statale delle proroghe edilizie dovute all’emergenza sanitaria da Covid-19.

La pronuncia è interessante perché ricostruisce il quadro normativo in materia, ricordando la compresenza di una proroga cd. automatica ex art. 103, c. 2 del d.l. 18/2020 e di una ad istanza di parte ex art. 10 c. 4 del d.l. n. 76/2020.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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