Quando i soppalchi richiedono il PdC?
Il T.A.R. chiarisce in quali casi i soppalchi necessitano del Permesso di Costruire per essere realizzati. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. chiarisce in quali casi i soppalchi necessitano del Permesso di Costruire per essere realizzati. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. ricorda che la domanda di sanatoria edilizia, ex art. 36 del D.P.R. n. 38072001, determina l’inefficacia dell’ordine demolitorio emesso. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. Veneto stabilisce che, in materia di compatibilità paesaggistica, ogni volume illegittimamente realizzato osta all’ottenimento della c.d. sanatoria ambientale, ex art. 167 del D.Lgs. n. 42/2004, compreso anche un deposito di merci non autorizzato. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Segnaliamo un articolo dell’avv. Matteo Acquasaliente riguardante il calcolo della sanzione amministrativa prevista dall’art. 34, comma 2, del D.P.R. n. 380/2001, pubblicato sul sito della Associazione Veneta Avvocati Amministrativisti http://www.amministrativistiveneti.it/il-calcolo-della-sanzione-amministrativa-prevista-dallart-34-comma-2-del-d-p-r-n-3802001-problemi-applicativi/
Il T.A.R. ricorda che se il Comune decide di acquisire al patrimonio disponibile l’opera abusiva ed anche parte dell’area circolate – eccedente quella di sedime – deve motivare l’interesse pubblico sotteso a questa scelta. Nella stessa sentenza ribadisce che, in presenza di una pluralità di abusivi funzionali l’uno all’altro e di notevoli dimensioni, appare corretto […]
Come noto, l’istanza di sanatoria rende inefficace l’ordine demolitorio e, pertanto, il Comune ha l’obbligo di esaminare questa istanza e di emettere un nuovo provvedimento, anche se di contenuto analogo. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. Molise conferma che se l’intervento difforme dal titolo rimane all’interno della soglia di tolleranza prevista dall’art. 34, c. 2 ter del D.P.R. n. 380/2001, non c’è alcun abuso edilizio da reprimere né con l’ordine della rimessione in pristino né con la sanzione pecuniaria. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R afferma che gli oneri concessori vanno calcolati con riferimento alle tariffe vigenti al momento del rilascio del titolo, anche se si riferiscono ad un’istanza di condono edilizio. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
Il T.A.R. Milano afferma che l’istanza di condono di un immobile che ricade all’interno della fascia di rispetto stradale non possa impedire, sic et simpliciter, il rilascio del condono: il Comune, infatti, deve porre in essere una seria ed approfondita istruttoria atta a verificare se, in concreto, sussiste il vulnus alla circolazione stradale. Post di […]
Il T.A.R. fa il punto sulle sanzioni amministrative collegate alla commissione di abusi paesaggistici. Nel caso in esame, seppur la questione concerneva l’applicazione e l’interpretazione dell’art. 15 del R.D. 1947/1939, è possibile estendere i principi sanciti anche al vigente art. 167 del D. Lgs. 42/2004. Post di Matteo Acquasaliente – avvocato
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