Il T.A.R. afferma che le controversie relative alla costruzione di una recinzione a distanza inferiore i 10 metri previsti dall’art. 96, lett. f), del R.D. 25 luglio 1904, n. 523 radica la giurisdizone del Tribunale superiore delle Acque pubbliche.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il T.A.R. ricorda che sono escluse dalla giurisdizione ammnistrativa le controversie relative alle spese del trasporto scolastico.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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L’art. 80, comma 2, cod. proc. amm., dispone che se il processo non è proseguito dalla parte nei cui confronti si è verificato l’evento interruttivo, il processo deve essere riassunto, a cura della parte più diligente, con apposito atto notificato a tutte le altre parti, nel termine perentorio di novanta giorni dalla conoscenza legale dell'evento interruttivo, acquisita mediante dichiarazione, notificazione o certificazione.
Il TAR precisa che se il difensore della parte fallita dichiara in udienza che è avvenuto il fallimento, dall'udienza decorre il termine per la riassunzione.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
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Il T.A.R. spiega perché gli strumenti urbanistici possono disporre soltanto per l’avvenire e non possono imporre lo spostamento coattivo di una attività produttiva sita in zona impropria.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il T.A.R. Brescia, con “senso pratico”, tenta di individuare i criteri che connotano una pertinenza edilizia.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il T.A.R. afferma che il Sindaco, ex art. 54 TUEL, possa adottare un’ordinanza contingibile ed urgente anche per imporre lo sfalcio delle aree e la manutenzione della vegetazione, se questa situazione crea pericolo per la circolazione stradale e /o per la pubblica incolumità.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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L’Ad. Pl. del Consiglio di Stato, sciogliendo il contrasto insorto tra i Giudici amministrativi e da noi evidenziato nel post del 21 giugno 2017, ha deciso che le proposte di vincolo paesaggistico formulate prima dell’entrata in vigore del D. Lgs. n. 42/2004 decadranno entro 180 dalla pubblicazione della presente sentenza, avvenuta il 22.12.2017, se l’iter della loro approvazione non verrà confermato nei termini dalle Amministrazioni competenti.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Secondo il T.A.R. Milano sì, se questi manufatti sono funzionali a soddisfare esigenze stabili nel tempo e sono idonei ad alterare lo stato dei luoghi, indipendente dal materiale di cui sono composti.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il T.A.R. Brescia, in un’interessante sentenza, si pone il problema delle conseguenze connesse all'applicazione restrittiva dell’art. 167 del D. Lgs. n. 42/2004 che, come noto, non permette di sanare alcun abuso paesaggistico che crei volumi e/o superfici utili. Per applicare con ragionevolezza e senso pratico la norma, infatti, il Collegio ricorda che, in pregresso, si è fatto riferimento al concetto di vantaggio ambientale, ovvero si è verificato se, in concreto, l’abuso configge o meno con il bene comune "ambiente".
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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