Author Archive for: SanVittore

La crociata comunale contro le tecnologie 5G

29 Ott 2019
29 Ottobre 2019

L'art. 87 bis del codice delle comunicazioni elettroniche (Decreto Legislativo 1 agosto 2003, n. 259) stabilisce quanto segue:

"Art. 87-bis (Procedure semplificate per determinate tipologie di impianti) 1. Al fine di accelerare la realizzazione degli investimenti per il completamento della rete di banda larga mobile, nel caso di installazione di apparati con tecnologia UMTS, sue evoluzioni o altre tecnologie su infrastrutture per impianti radioelettrici preesistenti o di modifica delle caratteristiche trasmissive, fermo restando il rispetto dei limiti, dei valori e degli obiettivi di cui all'articolo 87 nonche' di quanto disposto al comma 3-bis del medesimo articolo, e' sufficiente la ((segnalazione certificata di inizio attivita')), conforme ai modelli predisposti dagli enti locali e, ove non predisposti, al modello B di cui all'allegato n. 13. Qualora entro trenta giorni dalla presentazione del progetto e della relativa domanda sia stato comunicato un provvedimento di diniego da parte dell'ente locale o un parere negativo da parte dell'organismo competente di cui all'articolo 14 della legge 22 febbraio 2001, n. 36, la denuncia e' priva di effetti".

Non sappiamo bene come da tale disposizione sia stato pensato di derivare quello che segue,  ma in asserita applicazione di questo articolo un comune ha emanato una ordinanza sindacale che vieta a  chiunque  la installazione e la diffusione sul territorio comunale di impianti con tecnologie 5G, "in attesa della nuova classificazione della cangerogenesi annunciata dall'International Agency for Research on Cancer, applicando il principio precauzionale sancito dall'Unione Europea, prendendo i dati scientifici più aggiornati, indipendenti da legami con l'industria e già disponibili sugli effetti delle radiofrequenze, estremamente pericolose per la salute dell'uomo; in attesa della metodologia per le valutazioni preventive definite da ISPRA/ARPA".

La procedura è partita con una mozione dell'assessore all'ambiente, accompagnata da una relazione tecnica, approvata con una deliberazione del consiglio comunale, a cui poi ha fatto seguito l'ordinanza sindacale (che sembrerebbe ordinaria e non contingibile e urgente).

Buone le intenzioni, molto dubbia la legittimità di tutto questo.

mozionetelefonia

relazione 5g

delibera copia uso amministrativo

2019OrdCamponogaraNoAntenne5G

Vincoli: natura conformativa o espropriativa?

29 Ott 2019
29 Ottobre 2019

Il T.A.R. ricorda la distinzione tra vincoli con natura conformativa ed espropriativa con precipuo riferimento ai parcheggi pubblici realizzati anche da privati.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Il parere della Soprintendenza può essere chiesto tra l’adozione e all’approvazione del PUA

29 Ott 2019
29 Ottobre 2019

Una ordinanza cautelare del TAR Veneto afferma che il parere della Soprintendenza può essere chiesto tra l'adozione e all'approvazione del PUA e non necessariamente prima della adozione.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato 

Le siepi troppo alte non sono abusi edilizi

29 Ott 2019
29 Ottobre 2019

Il TAR Piemonte, di recente, ha ribadito che, nel caso di una siepe la cui altezza sia in violazione delle norme edilizie comunali, l’Ente non può ordinare il ripristino dello stato dei luoghi ai sensi dell’art. 31 T.U. Edilizia.

Tale articolo, infatti, disciplina solamente l’attività edilizia, in cui non può essere ricompresa la piantumazione e la manutenzione di una siepe alberata, non trattandosi di “costruzione”.

L’eventuale provvedimento del Comune che ordina il ripristino dello stato dei luoghi deve quindi essere dichiarato illegittimo.

Le siepi irregolari, pertanto, vanno sanzionate in altro modo.

Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza

Variante al PRG in un Comune non dotato di PAT

28 Ott 2019
28 Ottobre 2019

Nel caso di specie, la Provincia di Venezia negava l’approvazione di una variante al PRG adottata da un Comune veneziano sprovvisto di PAT fuori dalle ipotesi tassative di cui all’art. 48 l.r. Veneto 11/2004 ss.mm.ii.

Il TAR Veneto ha spiegato poiché tale diniego è da ritenersi legittimo.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

L’immobile privo di autorizzazione paesaggistica va sempre demolito

28 Ott 2019
28 Ottobre 2019

Il T.A.R. Brescia ricorda che se un immobile è privo di autorizzazione paesaggistica, esso va sempre demolito, a prescindere dal titolo edilizio che sarebbe necessario per realizzare l’opera.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Irrilevanza delle valutazioni del notaio sulla conformità edilizia di un immobile

28 Ott 2019
28 Ottobre 2019

Il TAR Liguria ha di recente confermato l’orientamento giurisprudenziale che afferma l’irrilevanza della valutazione del notaio in merito alla presenza o meno di difformità edilizie o abusi; in particolare, tale medesima valutazione non potrà mai vincolare o comunque limitare il potere di accertamento e di sanzione in capo al Comune, in materia di governo del territorio.

Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza

Spettano al G.O. le controversie in materia di contributi per la ricostruzione o riparazione degli immobili distrutti o danneggiati dal terremoto

26 Ott 2019
26 Ottobre 2019

Lo ha affermato il TAR Catania, sul presupposto che questo tipo di aiuti siano disposti da una legge che non lasci alcuna discrezionalità in capo alla P.A. sull’an e sul quantum del contributo.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Reati edilizi: natura giuridica dell’ordine di demolizione del giudice penale

25 Ott 2019
25 Ottobre 2019

Una sentenza della Cassazione penale precisa che l'ordine di demolizione impartito dal giudice, a conclusione di un processo penale, ha natura di sanzione amministrativa, assolve ad un'autonoma funzione ripristinatoria del bene giuridico leso e, qualora vi sia un'incompatibilità con un provvedimento dell'autorità amministrativa, può essere revocato.

Post di Diego Giraldo – avvocato

L’istanza di sanatoria nel condominio

25 Ott 2019
25 Ottobre 2019

Lo ha affermato il TAR Veneto.

Pertanto, se l’immobile in questione costituisce un condominio, deve esserci il consenso di tutti i condòmini, a meno che si dimostri che la porzione di immobile per cui si chiede la sanatoria non è parte comune, oppure che è “strettamente pertinenziale” ad una sola unità immobiliare.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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