Dehors permanenti e poteri del Comune
Il T.A.R. Brescia ricorda i limiti che i Comuni devono rispettare per poter definire e specificare i dehors permanenti nel rispetto dell’art. 3 del d.P.R. n. 380/2001.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Brescia ricorda i limiti che i Comuni devono rispettare per poter definire e specificare i dehors permanenti nel rispetto dell’art. 3 del d.P.R. n. 380/2001.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Catania ha annullato per difetto di motivazione il DASPO irrogato nei confronti di alcune persone che, fattesi assumere come steward allo stadio con compiti di cooperazione con la Polizia per il mantenimento dell’ordine, una volta superati i controlli avevano abbandonato la divisa del loro incarico e si erano uniti alla tifoseria fino ad assumerne la guida, con tanto di cori, abbigliamento da tifosi e accensione di un fumogeno.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il TAR Veneto, recentemente, ha ribadito che, per ritenere che sia stato assolto l’obbligo della P.A. di concludere un procedimento, non è sufficiente la mera adozione di atti endoprocedimentali. L’unico atto che può assolvere tale obbligo è, infatti, il provvedimento amministrativo espresso.
Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza
Il TAR Catania ha ricordato la differenza tra vincoli conformativi e vincoli preordinati all’esproprio: questi ultimi sono soggetti al termine di decadenza quinquennale ex art. 9 T.U. espropri, lasciando l’area su cui insistevano quale “zona bianca”.
I proprietari possono presentare istanza al Comune perché dia una nuova qualificazione urbanistica alla loro area divenuta zona bianca e, se il Comune rimane inerte, possono promuovere l’azione avverso il silenzio-inadempimento ex art. 31 e 117 c.p.a.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Il T.A.R. si sofferma sulla motivazione che deve sorreggere la revoca dei provvedimenti amministrativi.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Secondo il T.A.R. Puglia no: l’affidamento diretto al di sotto dei 40.000,00 Euro, ex art. 36, c. 2 lett. a) del d. lgs. n. 50/2016, infatti, non richiede una motivazione, da parte della S.A., sullo stato di necessità e/o di urgenza.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Pubblichiamo l'ordinanza del Presidente della Regione Veneto n. 46 del 04 maggio 2020, recante "Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da virus COVID-19. Ulteriori disposizioni. [Protezione civile e calamità naturali]", in vigore dal 4 maggio 2020 al 17 maggio 2020 incluso
Il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Brescia ha organizzato sul tema un seminario webinar sabato 11 maggio 202o, ore 15-16.30
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione presso la segreteria organizzativa, Avv. Ph.D. Maria Francesca Tropea: mariafrancesca.tropea@gmail.com
Nessuno, dato che secondo il T.A.R. Basilicata si tratta di un’attività edilizia libera ex art. 6 del d.P.R. n. 380/2001.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Piemonte, di recente, ha ribadito che i procedimenti di cui all’art. 87, co. 9 del d.lgs. n. 259/2003, aventi ad oggetto l’installazione di una stazione radio base per rete di telefonia mobile, si perfezionano mediante silenzio-assenso qualora la P.A. non si esprima entro 90 giorni dalla presentazione della domanda. Eventuali provvedimenti di diniego adottati successivamente allo scadere del termine dovranno avere la forma e il contenuto dell’annullamento in autotutela.
Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza
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