Author Archive for: SanVittore

Restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia

14 Mag 2020
14 Maggio 2020

Il TAR Veneto ha identificato le differenze tra restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, in particolare in relazione a un cambio d’uso in ZTO A: sulla base della disciplina del T.U. Edilizia, ha ribadito che deve essere ascritto nell’ambito della ristrutturazione edilizia il cambio di destinazione d’uso da chiesa (sconsacrata) a banca. Questo sia per il passaggio da una funzione cd. “pubblica” a una più strettamente privatistica dell’edificio, sia per il compimento all’interno dello stesso di opere anche rilevanti, quali la realizzazione di servizi igienici e di impianti termici ed elettrici funzionali al predetto cambio d’uso.

Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza

Giurisdizione del TSAP

14 Mag 2020
14 Maggio 2020

Il T.A.R. ricorda l’ambito di giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Esclusione dalla gara pubblica per situazione di controllo e/o collegamento tra concorrenti

14 Mag 2020
14 Maggio 2020

Nel caso di specie, il RUP escludeva due concorrenti dalla gara pubblica, ex art. 80, co. 5, lett. m d.lgs. 50/2016, poiché l’uno era socio di maggioranza dell’altro.

Il TAR Catania ha ritenuto legittima l’esclusione, precisando però che essa può essere disposta automaticamente in casi del genere, bensì se la situazione di controllo o la relazione tra i concorrenti comporti che le offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Poteri delle Regioni in sede di riesame dell’AIA

13 Mag 2020
13 Maggio 2020

L’art. 184-ter Codice dell’ambiente disciplina la cd. end of waste, ovvero la cessazione della qualifica di rifiuto: la norma tuttavia prevede l’emanazione di decreti attuativi da parte del Ministero dell’Ambiente.

Nel caso di specie, il privato riceveva nuove prescrizioni da parte della Regione in sede di riesame dell’AIA e riteneva che, così facendo, la Regione stessa avesse violato la competenza del Ministero sopra ricordata.

Il TAR Veneto ha invece affermato che la Regione aveva correttamente sfruttato i poteri a lei conferiti dall’art. 29-sexies, co. 1 e 3-bis Codice dell’ambiente.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

La sanatoria edilizia non può essere frazionata e deve essere globale

13 Mag 2020
13 Maggio 2020

Il Consiglio di Stato, confermando una sentenza del T.A.R. Veneto, ha statuito che l’istanza di sanatoria ex art. 36 del d.P.R. n. 380/2001 deve comprendere tutte le opere edilizie strettamente connesse le une con le altre. Pertanto, se il privato si limita a richiedere la sanatoria solo per alcune di esse, il Comune ha l’obbligo di giuridico di verificare - anche d’ufficio – la sussistenza delle altre opere edilizie parimenti esistenti e concatenate alle prime, pur se non ricomprese nell’istanza di sanatoria.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

La richiesta di sanatoria sospende l’ordine demolitorio

13 Mag 2020
13 Maggio 2020

Il Consiglio di Stato, confermando una sentenza del T.A.R. Veneto, stabilisce che la presentazione di un’istanza di sanatoria, ex art. 36 del d.P.R. n. 380/2001, non interrompe i termini dell’ordinanza di demolizione, ma li sospende solamente. Pertanto, se il Comune rigetta la richiesta, essi continuano a decorrere.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Riparto di giurisdizione in materia di edilizia residenziale pubblica

13 Mag 2020
13 Maggio 2020

Il TAR Palermo ha affermato che spetta al G.A. conoscere delle controversie inerenti la fase antecedente all’assegnazione dell’alloggio di natura pubblicistica, mentre spetta al G.O. conoscere di quelle inerenti la fase successiva all’assegnazione di natura privatistica (quali ad esempio cause sopravvenute di estinzione o di risoluzione del rapporto).

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Il termine decadenziale per l’impugnazione del PdC e piena conoscenza dell’atto stesso

12 Mag 2020
12 Maggio 2020

Lo ha ricordato il TAR Veneto.

Nel caso di specie, i ricorrenti impugnavano il PdC dei vicini che volevano demolire un edificio per ricostruirlo con volume e altezza notevolmente maggiori: tuttavia, il ricorso è stato dichiarato tardivo, perché proposto oltre i 60 giorni dal momento dell’apposizione del cartello dei lavori accompagnato dalla rappresentazione grafica di quanto si andava a realizzare (cd. rendering).

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Se un fondo ha esaurito la volumetria assentibile, frazionarlo non serve a “recuperare” cubatura

12 Mag 2020
12 Maggio 2020

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha ricordato che la costruzione eseguita su un’area che venga poi frazionata in più particelle catastali, esaurisce la potenzialità edificatoria anche delle particelle successivamente “staccate”.

Altrimenti, si potrebbe aggirare la normativa sugli indici di edificabilità con una continua operazione di: costruzione ai margini del fondo – frazionamento – richiesta di PdC sull’area “staccata” e inedificata.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Come va interpretato il requisito del fatturato specifico medio annuo?

12 Mag 2020
12 Maggio 2020

Il T.A.R. afferma che la valutazione del requisito del fatturato specifico deve avvenire interpretando in modo letterale le disposizioni della lex specialis, ovvero verificando se si tratta di un requisito economico-finanziario (i.e. avvalimento di garanzia) o tecnico-professionale (i.e. avvalimento tecnico-operativo)

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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