Author Archive for: SanVittore

Veneto 2050 – Le prime FAQ

03 Nov 2021
3 Novembre 2021

A poco più di due anni dall’entrata in vigore della legge regionale Veneto 2050, la n. 14 del 2019, la Direzione regionale Pianificazione Territoriale ha ritenuto necessario predisporre delle risposte alle domande più frequenti, le c.d. FAQ, con l’obiettivo di chiarire le questioni di maggiore interesse e nel contempo dare un’utile indicazione di carattere applicativo della legge.

Le FAQ pubblicate riguardano una prima parte di interrogativi emersi in questo iniziale periodo di applicazione della legge e saranno oggetto di successive implementazioni. Come espressamente riportato, le stesse non rivestono carattere vincolante: in ordine alla loro natura, viene precisato che le risposte alle FAQ non possono “essere assimilate a una fonte del diritto, né primaria, né secondaria. Neppure possono essere considerate affini alle circolari, dal momento che non costituiscono un obbligo interno per gli organi amministrativi. In difetto dei necessari presupposti legali, esse non possono costituire neppure atti di interpretazione autentica”. (Cons. Stato, Sezione I, parere 20 luglio 2021, n. 1275)

FAQ | Veneto 2050

Post di Daniele Iselle - funzionario comunale

Lavori in zona a rischio sismico: quando è necessaria l’autorizzazione preventiva del Genio Civile?

03 Nov 2021
3 Novembre 2021

La Cassazione penale, nell'affrontare in un giudizio il tema dei lavori in zona a rischio sismico, ha confermato la scelta del Giudice di merito di escludere gli interventi ivi contestati (ossia due muri di contenimento, uno in pietra e uno in cemento armato, basamenti e pilastri in cemento armato e una struttura intelaiata con travi di cemento armato e solaio in latero-cemento di 140 mq di superficie) da quelli considerati "privi di rilevanza" ai sensi dell'art. 94-bis, co. 1, lett. c) del DPR 380/2001.

Pertanto, per tali opere è stato ritenuto necessario avvisare il Genio Civile ed ottenere preventivamente dal medesimo la relativa autorizzazione.

Post del dott. Ing. Mauro Federici

Rilevanza del vincolo idrogeologico nelle opere di sopraelevazione

02 Nov 2021
2 Novembre 2021

Il TAR Brescia ha rilevato che, in un’ipotesi di sanatoria per un intervento edilizio di sopraelevazione riguardante un immobile sito in area soggetta a vincolo idrogeologico, non è necessario richiedere il parere dell’Autorità preposta alla tutela del vincolo, in quanto concretamente a tale intervento non è ricollegato alcun (nuovo) sbancamento di terreno.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Ripristino di edifici crollati o demoliti: si può solo se si conosce la consistenza originaria

02 Nov 2021
2 Novembre 2021

Il TAR Veneto rigetta il ricorso poiché difetta il presupposto essenziale volto all’ottenimento del rilascio di un permesso di costruire per operare una ristrutturazione edilizia, ovvero la dimostrazione della consistenza originaria del manufatto edilizio.

Post di Brenda Djuric – Dott.ssa in Giurisprudenza

Deroghe alle incompatibilità per gli avvocati

02 Nov 2021
2 Novembre 2021
Il 27 ottobre 2021 il Governo ha approvato il decreto legge recante disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e la prevenzione delle infiltrazioni mafiose, il cui articolo 27 stabilisce che:
 
"(Conferimento di incarichi di collaborazione per il supporto ai procedimenti amministrativi connessi all’attuazione del PNRR)
1. Al del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n. 113, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 1 dopo il comma 7-bis, sono inseriti i seguenti:
“7-bis.1 Al fine di incentivare il reclutamento delle migliori professionalità per l’attuazione dei progetti attuativi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), per i professionisti assunti a tempo determinato con le modalità di cui ai commi 4 e 5, lettera b), non è richiesta la cancellazione dall’albo, collegio o ordine professionale di appartenenza e l’eventuale assunzione non determina in nessun caso la cancellazione d’ufficio.
7-bis.2. I professionisti assunti dalle pubbliche amministrazioni ai sensi del comma 7-bis.1, possono mantenere l’iscrizione, ove presente, ai regimi previdenziali obbligatori di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509 e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103. È in ogni caso escluso qualsiasi onere a carico del professionista per la ricongiunzione dei periodi di lavoro prestati ai sensi dei commi 4 e 5, lettera b), nel caso in cui lo stesso non opti per il mantenimento all’iscrizione della cassa previdenziale di appartenenza.”;
b) all’articolo 3, comma 4-bis, dopo la parola “regioni” sono aggiunte le seguenti: “province, città metropolitane e”, e dopo le parole “Ministro del lavoro e delle politiche sciali” sono aggiunte le seguenti “e del Ministro per le disabilità”;
c) all’ articolo 9, comma 1, le parole “e degli enti locali” sono soppresse e le parole “, nel numero massimo complessivo di mille unità” sono sostituite dalle seguenti: “nel numero minimo di mille unità”.
 
Tale articolo contiene rilevanti deroghe all’art. 18 della legge 31.12.2012 n. 247 (sulla incompatibilità con l'esercizio della professione forense) e all’art. 6 del Codice Deontologico Forense (sempre in tema di incompatibilità).
 
L’art. 18 della legge 247/2012 alla lettera d) prevede, infatti, l’incompatibilità con qualsiasi attività di lavoro subordinato, anche se con orario a lavoro limitato.
 
L’art. 6 del Codice Deontologico Forense prevede che l’avvocato deve evitare attività incompatibili con la permanenza dell’iscrizione all’Albo e che l’avvocato non deve svolgere attività comunque incompatibili con i doveri di indipendenza, dignità e decoro della professione forense.
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Applicabilità del silenzio-assenso alle istanze di condono in aree vincolate

29 Ott 2021
29 Ottobre 2021

Il TAR Veneto evidenzia che l’ipotesi di silenzio-assenso ad un’istanza di condono edilizio su un immobile vincolato non può mai verificarsi nel caso in cui non sia stato ancora acquisito il parere (favorevole) della Soprintendenza.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Giurisdizione amministrativa sugli atti unilaterali d’obbligo collegati a un titolo edilizio

29 Ott 2021
29 Ottobre 2021

Il TAR Veneto afferma che, ex art. 11 L. 241/90 e 133 c.p.a., gli atti unilaterali d’obbligo con natura accessiva ad un provvedimento amministrativo non hanno funzione autonoma, essendo necessari al rilascio del titolo edilizio: di conseguenza, essi rientrano nell’ambito di competenza del giudice amministrativo.

Post di Brenda Djuric – Dott.ssa in Giurisprudenza

Inadempimento del concessionario di una miniera

29 Ott 2021
29 Ottobre 2021

Nel caso di specie, la concessionaria di una miniera ometteva il versamento alla Regione concedente delle somme dovute per i diritti annuali ex art. 25 r.d. 1443/1927 (Norme di carattere legislativo per disciplinare la ricerca e la coltivazione delle miniere nel[la Repubblica]); per questi motivi, alla scadenza naturale della concessione, la Regione denegava il rinnovo.

La concessionaria impugnava il diniego, sostenendo che ai sensi degli artt. 33, 34 e 40 r.d. cit., l’inadempimento dell’obbligo di pagare il diritto proporzionale può comportare al più la decadenza della concessione, da disporsi con provvedimento espresso.

Il TAR Veneto ha respinto il ricorso, fornendo la corretta interpretazione delle norme richiamate.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Zone Agricole e Veneto 2050

28 Ott 2021
28 Ottobre 2021

Il TAR Veneto evidenzia le tutele che Veneto 2050 (l. R.V. n. 14/2019) predispone per le ZTO E: da una parte, infatti, permette agli interventi di derogare solamente ai parametri edilizi di superficie e volume (art. 8); dall’altra fa salve le specifiche norme di tutela degli strumenti urbanistici (art. 3, co. 4, lett. b)).

In tale seconda ipotesi, secondo il Giudice Amministrativo (e in analogia a quanto già affermato per il cd. Piano Casa), si devono far rientrare non solo le discipline puntuali per i singoli edifici, ma anche le norme di piano relative ad intere zone.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Assorbimento delle censure di impugnazione

28 Ott 2021
28 Ottobre 2021

Il TAR Veneto ribadisce che, nel caso accolga un ricorso per vizio legato alla mancata o incompleta comunicazione dei motivi ostativi, gli eventuali altri motivi devono essere assorbiti: in quanto il sindacato ulteriore del Giudice vanificherebbe l’ordine (proveniente sempre dal Giudice) alla P.A. di reiterare il procedimento amministrativo.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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