Author Archive for: SanVittore

Sull’istanza di accesso agli atti

17 Mar 2022
17 Marzo 2022

Il TAR Veneto accoglie il ricorso poiché all’istanza di accesso agli atti è sotteso un interesse concreto e attuale, in quanto la domanda di ostensione è volta a conoscere le determinazioni in relazione a due interventi edilizi aventi le stesse caratteristiche del progetto presentato dal ricorrente e già valutato negativamente dal Comune.

Non si tratta, quindi, di un “controllo generalizzato sull’operato” come invece ha affermato l’Amministrazione resistente.

Post di Brenda Djuric – Dott.ssa in Giurisprudenza

Sulla piena conoscenza del provvedimento

17 Mar 2022
17 Marzo 2022

Il T.A.R. Milano ricorda da quando decorre la “piena conoscenza” del provvedimento amministrativo, idonea a far decorrere il termine impugnatorio ex art. 41 c.p.a.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Il valore di una modifica cartografica del P.I.

17 Mar 2022
17 Marzo 2022

Il TAR non condivide la tesi del ricorrente secondo la quale la modifica cartografica introdotta in fase di approvazione del PI avrebbe effetto dichiarativo e fungerebbe da riconoscimento di un precedente errore cartografico.

Si tratta, invece, di nuova valutazione destinata ad operare per il futuro.  

Post di Brenda Djuric – Dott.ssa in Giurisprudenza

Condanna per irragionevole durata del processo

17 Mar 2022
17 Marzo 2022

Il TAR Palermo ha affermato che il decreto di condanna ex art. 3 l. 89/2001, cd. legge Pinto, per irragionevole durata del processo, ha natura decisoria in materia di diritti soggettivi ed è idoneo ad assumere valore ed efficacia di giudicato e, di conseguenza, a fungere da titolo per l’azione di ottemperanza.

Post di Alberto Antico – avvocato

Sul diniego dell’istanza di riduzione del vincolo di inedificabilità assoluta

16 Mar 2022
16 Marzo 2022

Il TAR Veneto, annullando il provvedimento emesso dalla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti, Paesaggio per l’area Metropolitana di Venezia e per le Province di Belluno Padova e Treviso consistente nel rigetto dell’istanza di riduzione del vincolo indiretto di inedificabilità assoluta imposto con D.M. 13 settembre 1971, si è soffermato sui poteri discrezionali di questo ente.

La ricorrente, in particolare, deduceva l’illegittimità del suddetto diniego per le seguenti ragioni: 1. l’amministrazione aveva omesso di comunicare l’avvio del procedimento all’interessato e neppure aveva notificato il preavviso di rigetto; 2. la Soprintendenza non aveva svolto le proprie valutazioni attraverso un’istruttoria proporzionale e congrua; 3. l’amministrazione non aveva tenuto conto dell’istruttoria già svolta con il decreto di riduzione del vincolo del 1997.

Tali censure sono state condivise dal Collegio.

Post di Brenda Djuric – Dott.ssa in Giurisprudenza

Limiti massimi alle penali nei contratti pubblici

16 Mar 2022
16 Marzo 2022

Il TAR Catania ha offerto una ricognizione delle norme sui contratti pubblici che, nel corso del tempo, hanno fissato limiti alle penali contrattuali (cfr. ad oggi art. 113-bis, co. 4 d.lgs. 50/2016). All’esito, il TAR ha esercitato il potere ex 1384 c.c. di diminuzione equitativa della penale pattuita, nel caso di specie, tra Amministrazione e gestore del servizio pubblico di trasporto marittimo per il caso di violazione degli obblighi contrattuali.

Post di Alberto Antico – avvocato

Penali nei contratti di pubblico servizio

16 Mar 2022
16 Marzo 2022

Il TAR Catania ha affermato che spettano alla giurisdizione esclusiva del G.A. le impugnazioni da parte del gestore di un pubblico servizio (nel caso di specie, di trasporto marittimo) dell’atto con cui l’Amministrazione applica le penali previste dal contratto in caso di violazione delle disposizioni regolanti il servizio.

Post di Alberto Antico – avvocato

Sulla valutazione dei requisiti di partecipazione

16 Mar 2022
16 Marzo 2022

Il T.A.R. chiarisce quando la valutazione dei requisiti di partecipazione ex art. 80, c. 5, lett. c) e c) bis del d.lgs. n. 50/2016 è frutto di attività vincolata della P.A. e/o di attività discrezionale.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Istituzione della Banca dati nazionale sull’abusivismo edilizio

15 Mar 2022
15 Marzo 2022

Sulla Gazzetta ufficiale n. 60 del 12 marzo 2022 è stato pubblicato il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili 8 febbraio 2022 recante “Istituzione della Banca dati nazionale sull’abusivismo edilizio".

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-03-12&atto.codiceRedazionale=22A01572&elenco30giorni=false

Ampliamento fino a 800 mc in zona agricola: il fabbricato deve avere, o aver avuto, un collegamento funzionale con il fondo agricolo?

15 Mar 2022
15 Marzo 2022

L’art. 44, co. 5 l.r. Veneto 11/2004, nel testo attualmente vigente come novellato dall’art. 34, co. 1 l.r. Veneto 3/2013, recita: “Gli interventi di recupero dei fabbricati esistenti in zona agricola sono disciplinati dal PAT e dal PI ai sensi dell’articolo 43. Sono sempre consentiti, purché eseguiti nel rispetto integrale della tipologia originaria, gli interventi di cui alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia” e successive modificazioni, nonché l’ampliamento di edifici da destinarsi a case di abitazione, fino ad un limite massimo di 800 mc. comprensivi dell’esistente, purché la destinazione abitativa sia consentita dallo strumento urbanistico generale”.

La circolare del Presidente della Giunta regionale, n. 2 del 29.10.2013 – che pubblichiamo – afferma che la norma dovrebbe interpretarsi in combinato disposto con gli artt. 43 e 44, co. 1 l.r. Veneto 11/2004.

Secondo la circolare, “pare potersi affermare” (notare l’espressione dubitativa) che l’ampliamento fino a 800 mc è consentito solo a favore di edifici per i quali lo strumento urbanistico preveda espressamente la destinazione abitativa e sempre che tali edifici “abbiano o abbiano avuto un collegamento funzionale con il fondo agricolo”.

Quest’ultimo requisito, però, non è esplicitamente posto dal dettato normativo del co. 5 dell’art. 44 cit., che fa semplicemente riferimento ai “fabbricati esistenti in zona agricola”.

La questione non risulta però affrontata dalla giurisprudenza.

Può la circolare, in quanto atto amministrativo, offrire un’interpretazione restrittiva delle facoltà edificatorie riconosciute dalla legge regionale? O davvero dagli artt. 43-44 l.r. cit. si può desumere la necessità del collegamento funzionale dell’immobile da ampliare con il fondo agricolo?

Qual è la Vostra opinione?

Post degli avv.ti Alessandra Piola e Alberto Antico

circolare Presidente Giunta Veneto, 2-2013

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