Author Archive for: SanVittore

Quando il Consiglio comunale quadruplica la perequazione calcolata dalla Giunta…

31 Gen 2024
31 Gennaio 2024

Nel caso di specie, si discuteva dell’esatta quantificazione del contributo straordinario di perequazione, ex art. 16, co. 4, lett. d-ter d.P.R. 380/2001, dovuto dal privato per aver ottenuto, mediante un SUAP in variante, la trasformazione urbanistica da agricola in produttiva di una superficie di mq. 13.839 per la realizzazione, al suo interno, di un nuovo edificio industriale di mq. 6.465, in ampliamento del complesso produttivo esistente.

Con la delibera di Giunta comunale che dichiarava la pubblica utilità dell’intervento in variante, il contributo straordinario era calcolato in una certa somma.

All’atto della quantificazione definitiva, il Consiglio comunale indicava la perequazione in quattro volte tanto.

Il privato chiedeva l’applicazione della somma inizialmente preventivata dalla Giunta, oppure in subordine del doppio della somma, valore risultante da una perizia di stima indipendente.

Il TAR Veneto ha accolto quest’ultima soluzione mediana.

Il mancato annullamento in autotutela della delibera giuntale, unitamente al notevole tempo trascorso (oltre quattro anni) sino alla definitiva determinazione del contributo perequativo ad opera del Consiglio, radicavano un affidamento in capo al privato in ordine alla “verosimiglianza” della somma originariamente quantificata dalla Giunta, che poteva sì formare oggetto di precisazioni, aggiustamenti e modifiche anche in aumento da parte del Consiglio, ma non poteva essere completamente ignorata e del tutto stravolta.

Post di Daniele Iselle

Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica

31 Gen 2024
31 Gennaio 2024

Pubblichiamo il link alle slides dell'avvocato Matteo Acquasaliente sul ricorso straordinario, esposte a un seminario della Associazione Veneta Avvocati Amministrativisti.

Aspetti processuali del ricorso straordinario

 

Antenne e poteri localizzativi del Comune

31 Gen 2024
31 Gennaio 2024

Il T.A.R. Veneto ricorda le limitazioni che incontra il Comune nel vietare la localizzazione delle antenne all’interno del territorio comunale.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

L’indebito oggettivo

31 Gen 2024
31 Gennaio 2024

Il TAR Veneto ha offerto utili principi in materia di indebito oggettivo ex art. 2033 c.c., applicandolo alla particolare materia delle obbligazioni dedotte in una convenzione urbanistica.

Post di Alberto Antico – avvocato

Appalti: accesso agli atti e termine per ricorrere

31 Gen 2024
31 Gennaio 2024

Il T.A.R. Veneto ricorda che il termine decadenziale di trenta giorni per impugnare un atto di gara potrebbe essere posticipato in caso di presentazione di un’istanza di accesso agli atti. Nella stessa sentenza, inoltre, il Collegio evidenzia che il mancato esperimento dell’azione giudiziaria finalizzato ad ottenere l’annullamento dell’aggiudicazione non è un motivo che osta, ex se ed in assenza di altre motivazioni, all’accesso agli atti.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Sull’accesso civico generalizzato

30 Gen 2024
30 Gennaio 2024

Il T.A.R. ricorda la natura giuridica dell’accesso civico generalizzato, ex d. lgs. n. 33/2013, in rapporto all’accesso agli atti, ex l. n. 241/1990.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Accesso sugli atti interni della P.A.

30 Gen 2024
30 Gennaio 2024

Il T.A.R. Veneto afferma che l’istanza di accesso agli atti, ex art. 22 della l. n. 241/1990, concerne tutti i documenti detenuti dalla P.A. (sia formati dai privati sia dall’ente locale), compresi gli atti interni utilizzati o utilizzabili dalla stessa.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

La motivazione per relationem

30 Gen 2024
30 Gennaio 2024

Il TAR Veneto ha affermato che l’art. 3 l. 241/1990, nella parte in cui afferma che la motivazione per relationem è legittima a condizione che siano indicati e resi disponibili gli atti cui si fa rinvio, va inteso nel senso che all’interessato deve essere garantita la possibilità di prenderne visione, di richiederne e ottenerne copia in base alla normativa sul diritto di accesso ai documenti amministrativi e di chiederne la produzione in giudizio, con la conseguenza che non sussiste per la P.A. l’obbligo di notificare all’interessato tutti gli atti richiamati nel provvedimento, ma soltanto di indicarne gli estremi e di metterli a disposizione su richiesta dell’interessato.

Post di Alberto Antico – avvocato

Motivazione del diniego di autorizzazione paesaggistica

30 Gen 2024
30 Gennaio 2024

Il TAR Veneto ha affermato che, qualora il diniego di autorizzazione paesaggistica sia sorretto da una congrua ed esauriente motivazione, che dia conto del contrasto tra l’intervento progettato e i valori culturali oggetto di tutela, tale motivazione è sindacabile in sede di giurisdizione di legittimità, unicamente per manifesta illogicità o travisamento dei fatti o per inadeguatezza dell’istruttoria o della motivazione.

Post di Alberto Antico – avvocato

Motivazione del diniego di sanatoria paesaggistica

30 Gen 2024
30 Gennaio 2024

Il TAR Veneto ha affermato che una motivazione succinta ben può ritenersi legittima, ove rilevi gli estremi logici dell’incompatibilità di un manufatto con il contesto tutelato.

Più in particolare, il diniego di compatibilità paesaggistica postuma, o di sanatoria di opere edili realizzate in zone vincolate, è da ritenersi sufficientemente motivato con l’indicazione delle ragioni assunte a fondamento della valutazione di incompatibilità dell’intervento con le esigenze di tutela paesistica poste a base del relativo vincolo.

Post di Alberto Antico – avvocato

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