Il TAR Veneto ricorda che non è ammissibile un accertamento di compatibilità paesaggistica subordinato alla realizzazione di opere (nel caso di specie, si chiedeva di eliminare lo zoccolo della recinzione oggetto).
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Il TAR Veneto ribadisce che, in zone sottoposte a vincolo paesaggistico, il condono edilizio non può essere rilasciato in assenza della conformità urbanistica.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Con la decisione del Consiglio dell’UE del 17.06.2024 si è concluso l’iter di approvazione del Nature restoration law, un regolamento dell’UE vincolante per tutti gli Stati membri, il quale in estrema sintesi prevede che entro il 2030 siano ripristinate in Europa il 20% delle aree terrestri e marine degradate, fino ad arrivare, via via crescendo, al 90% entro il 2050.
Sta ai singoli Stati approvare ora un Piano di ripristino.
Si allega il testo del regolamento approvato. La scheda di presentazione del regolamento, elaborata dal Consiglio dell’UE, è disponibile al link:
È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 150 del 28.06.2024) la l. 26 giugno 2024, n. 86, contenente le disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’art. 116, co. 3 Cost., consultabile al seguente link:
Il TAR Veneto evidenzia che la fiscalizzazione ex art. 38 T.U. Edilizia di un volume in una posizione diversa ha per oggetto la sua superficie totale; essa non ha funzione afflittiva, ma è alternativa alla demolizione, in quanto tiene in considerazione l’esistenza originaria di un titolo edilizio, poi annullato.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Secondo il TAR Veneto, nelle ipotesi di parziale difformità ex art. 34, co. 2 T.U. Edilizia sarebbe necessario attualizzare, sulla base della lettera dell’art. 24 l. n. 392/1978 e della D.G.R.V. n. 2754/2007 di aggiornamento del costo base di costruzione degli immobili di civile abitazione. Il Giudice richiama anche l’orientamento giurisprudenziale per cui il rinvio materiale alla normativa sull’equo canone autorizzerebbe l’attualizzazione dei relativi criteri, nonché il principio per cui l’abuso edilizio, essendo un illecito permanente, sottostà alla normativa vigente al momento della sanzione e non a quello della realizzazione dell’abuso.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Il TAR Veneto ribadisce che un aumento di volume che superi il limite della cd. tolleranza costruttiva comporta l’impossibilità di ottenere il provvedimento di compatibilità paesaggistica.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Il Presidente di Sezione del TAR Salerno, dott. Nicola Durante, ha pubblicato sul sito ufficiale della Giustizia amministrativa un interessante contributo, intitolato “Buona fede, affidamento ed invalidità dell’atto amministrativo in materia urbanistica ed edilizia”.
Il T.A.R. si sofferma sull’evoluzione normativa delle opere stagionali che, da opere soggette a titolo edilizia, sono state progressivamente equiparate alle opere precarie soggette ad attività edilizia libera.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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Il TAR Veneto ha affermato che, ai sensi dell’art. 31, co. 3 d.P.R. 380/2001, l’unico presupposto della sanzione dell’acquisizione gratuita è la mancata ottemperanza all’ordine di demolizione entro il termine fissato dalla legge. Il trasferimento gratuito della proprietà al patrimonio comunale avviene ipso iure e può prodursi anche nei confronti del proprietario del bene che risulti estraneo alla realizzazione dell’abuso.
Post di Alberto Antico – avvocato
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