Sull’indennità di trasferimento
Il T.A.R. fa il punto sull’evoluzione normativa e giurisprudenziale in materia di indennità di trasferimento.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. fa il punto sull’evoluzione normativa e giurisprudenziale in materia di indennità di trasferimento.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Milano afferma, con riferimento al Nuovo Codice Appalti, che l’irregolarità della cauzione non determina l’esclusione soltanto se riguarda quella provvisoria (e non quella definitiva).
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Per comprendere se le semplificazioni previste dal nuovo regolamento sull’autorizzazione paesaggistica (DPR 31/2017) siano applicabili anche ai procedimenti già avviati con altra procedura, il Ministero ha emanato la circolare n. 15 del 2017.
I procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del regolamento saranno assoggettati al nuovo regime, ma con alcune eccezioni.
circolare 15_2017-imported-67357
Post di Marco Merlo - funzionario comunale
Il T.A.R. Bolzano afferma che le antenne radio non sono edifici, ma soltanto opere di urbanizzazione primaria, e che esse sono compatibili con il vincolo cimiteriale.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Milano estende gli approdi giurisprudenziali relativi all'aggiudicazione provvisoria di cui al D. Lgs. n. 163/2016 anche alla proposta di aggiudicazione di cui al D. Lgs. n. 50/2016.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Trento ricorda le varie tipologie di decadenza che esistono nel nostro ordinamento giuridico.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Piemonte afferma che il contributo di costruzione non sarebbe dovuto con riferimento a tutte le opere pubbliche o di interesse generale quali possono considerarsi le infrastrutture autostradali.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Con una d.i.a. i ricorrenti hanno effettuato una ristrutturazione edilizia “leggera” senza demolire e ricostruire l’edificio, senza aumentare la superficie, il volume ed il numero di unità immobiliari, senza mutare la destinazione d’uso.
E’ stato realizzato un nuovo bagno al piano primo e, siccome costruito prima del 1975, l’edificio era già abitabile su entrambi i piani, sebbene i locali fossero, prima della ristrutturazione, di altezza interna pari a 2,55 mt. (e perciò inferiore all’altezza minima di 2,70 mt. prescritta dall’art. 1 del d.m. 5 luglio 1975). L’intervento di ristrutturazione ha consentito di ottenere, per tutti i piani, un’altezza di 2,70 mt. mediante la demolizione e ricostruzione delle solette interne.
Il TAR Piemonte afferma che ciò non ha determinato un incremento del carico urbanistico, come erroneamente ritenuto dal Comune.
Il TA.R. Trento aderisce alla giurisprudenza prevalente secondo cui il vizio di incompetenza configura pur sempre un vizio procedimentale.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. chiarisce cosa sia la c.d. socializzazione del costo del lavoro
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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