Non si forma il silenzio assenso sulle domande di condono in aree sottoposte a vincolo paesaggistico-ambientale
Segnaliamo sulla questione una sentenza del TAR Veneto.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Segnaliamo sulla questione una sentenza del TAR Veneto.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il T.A.R., con precipuo riferimento al c.d. terzo condono, ricorda che il silenzio-assenso si forma soltanto se la documentazione è completa.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda la normativa che regolamenta l’aggiornamento dell’interdittiva antimafia prefettizia.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. chiarisce quando si può parlare di ristrutturazione anche in presenza di ruderi e/o di edifici crollati da tempo.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto afferma che il preavviso di rigetto di cui all'art. 10 bis L. 241/90 può essere inviato anche prima che sia completata la fase istruttoria con l'acquisizione dei pareri.
Nel caso specifico il preavviso di diniego del permesso di costruire era stato inviato prima che fosse stato acquisito il parere negativo della commissione edilizia.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il T.A.R. ricorda gli approdi giurisprudenziali in materia di interdittiva natimafia.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. chiarisce i presupposti che devono sussistere per ammettere l’esperibilità di un ricorso cumulativo ai sensi dell’art. 120, comma 11 bis, c.p.a., secondo cui: “Nel caso di presentazione di offerte per più lotti l'impugnazione si propone con ricorso cumulativo solo se vengono dedotti identici motivi di ricorso avverso lo stesso atto”
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
L'ing. Armandino Stoppa, Capo Settore Edilizia Privata del Comune di Padova, che ringraziamo, ci invia un commento alla ordinanza del TAR Veneto n. 591/2017, che volentieri pubblichiamo, che esclude la possibilità di utilizzare il piano casa quando residui una volumetria in base al P.R.G.
Commento Ing. Stoppa a Ordinanza TAR 591 2017 Volume Piano casa
Il TAR Veneto si occupa di un caso di interventi su edifici produttivi in zona impropria, nel quale è decaduto un titolo edilizio, ma i lavori non sono ultimati, e nel frattempo cambia il P.R.G.: non si possono eseguire nuovi lavori non conformi al nuovo P.R.G. nè con variante al P.d.C. nè con un nuovo P.d.C.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il TAR Veneto chiarisce che una variante al P.d.C. non fa decorrere nuovi termini di inizio e fine lavori: per ottenere questo risultato deve essere rilasciata (anche) una proroga.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Commenti recenti