Ancora sulle sale da gioco
Il T.A.R. Veneto ricorda la sua pressoché costante giurisprudenza in materia di limitazione dell’orario di apertura delle sale da gioco.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Veneto ricorda la sua pressoché costante giurisprudenza in materia di limitazione dell’orario di apertura delle sale da gioco.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Con deliberazione n. 125 CR del 19.12.2017 la Giunta regionale del Veneto ha approvato la proposta di provvedimento con la quale chiede, ex art. 4 c. 2 e 3 della L. R. 14/2017, un parere alla competente Commissione consiliare ed al Consiglio Autonomie Locali circa la quantità massima di consumo di suolo ammessa nel territorio regionale (il provvedimento è pubblicato sul sito del Consiglio regionale del Veneto).
Deliberazione sul consumo del suolo 1514548909246_406424__x0031_0879473
Il T.A.R. ricorda i presupposti giuridico-fattuali che devono sussistere per considerare un locale un “volume tecnico”.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. Veneto afferma che, nonostante l’attuale formulazione dell’art. 120 c.p.a. e dell’art. 79 del D. Lgs. n. 50/2016, il termine per impugnare un atto relativo ad una gara d’appalto decorra dalla sua “piena conoscenza”, indipendentemente dalal sua comunicazione formale e telematica.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Oggi parliamo di Prosecco.
Il TAR Veneto si occupa dei filari dei vigneti nelle zone collinari caratterizzate da pendenze e ritiene giustificato il diniego di compatibilità paesaggistica da parte della Soprintendenza in un caso in cui i filari del vigneto sono stati disposti secondo il sesto di impianto a “rittocchino” invece che a "girapoggio".
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Accade spesso che il TAR dichiari un ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse e, quindi, non accolga la domanda proposta dal ricorrente (e, per esempio, non annulli l'atto impugnato).
Da un certo punto di vista non si può dire che la P.A. sia soccombente, ma ciò non toglie che il tribunale possa lo stesso emettere una sentenza con la quale condanna la P.A. a pagare le spese, in base al principio della soccombenza virtuale: questo significa che il G.A. valuta se il ricorso sarebbe stato fondato se non fosse intervenuta la carenza di interesse e, in caso affermativo, condanna la P.A. a pagare le spese processuali.
Nel caso specifico, viene condannato il Comune di Verona a pagare le spese processuali, perchè aveva deliberato un rifiuto di adottare un piano attuativo dopo che si era formato il silenzio assenso previsto in materia dalla legge regionale veneta.
La sopravvenuta carenza di interesse dipende dal fatto che nel frattempo erano decorsi 5 anni dalla entrata in vigore del piano degli interventi.
L’art. 18, comma 7, della legge regionale veneta 23 aprile 2004, n. 11, prevede che decorsi cinque anni dall’entrata in vigore del piano degli interventi decadono le previsioni relative alle aree di trasformazione o espansione soggette a strumenti attuativi non approvati.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Il Comune di Spinea ha organizzato per venerdì 2 febbraio un convegno sul regolamento edilizio tipo
Convegno di Spinea sul regolamento edilizio tipo
La Corte di Cassazione penale, nell'ambito di un procedimento penale per omissione di atti di ufficio contro il sindaco di un comune che non ha provveduto a chiudere una scuola, che non risultava regolare dal punto di vista antisismico, ritiene possibile il sequestro penale dell'immobile, anche se collocato in una zona a basso rischio sismico e anche se lo scostamento dai parametri è lieve.
Stralcio norme su verifiche sismiche scuole
Lo stato della scuola italiana - Cittadinanzattiva
Cosa fare dal punto di vista operativa? Con il diffondersi della notizia ci sono già Sindaci, Dirigenti scolastici e Tecnici comunali/provinciali che si stanno domandando se è per loro "responsabile" acquisire, ove già non ne dispongano, un certificato d'idoneità sismica e, laddove da questo si desuma l'inidoneità dell'edificio, precluderne da subito l'utilizzo (cioè la frequentazione per lo svolgimento delle attività scolastiche).
Pubblichiamo il link ad un articolo che dà evidenza alla pronuncia di Cassazione
https://www.tecnicadellascuola.it/sequestro-le-scuole-rischio-terremoto-anche-lieve-entita-la-sentenza-della-cassazione
del piano la ricorrente ha realizzato 300 garage ad uso privato stipulando con il Comune Il TAR ha deciso un caso nel quale la ricorrente aveva stipulato col comune una convenzione che prevedeva che la loro vendita dovesse essere prioritariamente riservata ai cittadini residenti per un prezzo non superiore a quello indicato nella convenzione.
La ricorrente sostiene di non essere tenuta al pagamento della quota del contributo di costruzione corrispondente al costo di costruzione per tre argomenti concorrenti: perché sarebbero applicabili le norme sull’edilizia convenzionata, per l’applicabilità del regime di gratuità delle autorimesse pertinenziali, o perché, trattandosi dell’attuazione di un piano urbanistico attuativo di iniziativa pubblica, si applica il regime di esenzione relativo alle opere realizzate da soggetti pubblici.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Segnaliamo sulla questione una sentenza del TAR Veneto.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
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