Farà quantomeno discutere la sentenza con la quale la Cassazione ritiene nulla la notifica di un atto giudiziario, effettuata in proprio ex L. 53/1994, all'indirizzo del destinatario risultante dal registro INI-PEC
Post di Diego Giraldo – avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il TAR Catania ha ribadito che la P.A. non ha l’obbligo di pronunciarsi su ogni istanza di annullamento d’ufficio che riceva dai privati.
Tuttavia, se invece l’Amministrazione decide di aprire un procedimento, a quel punto ha l’obbligo di concluderlo con un provvedimento espresso e motivato (di accoglimento o di rigetto che sia).
Nel caso di specie, il privato aveva sollecitato la Soprintendenza a rivedere il proprio diniego di compatibilità paesaggistica: le Belle Arti, pur avendo aperto il relativo procedimento, non l’hanno mai concluso, il che ha portato il TAR ad accogliere l’azione avverso il silenzio ex art. 31 c.p.a. presentata dall’istante.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
L'articolo 20, comma 8, del DPR 380/2001 prevede la formazione del silenzio assenso sulla domanda di permesso di costruire "Decorso inutilmente il termine per l’adozione del provvedimento conclusivo".
Tale termine si individua combinando le previsioni dei commi 3 e 6 (al massimo 100 giorni, più eventuali sospensioni e interruzioni).
Il TAR Veneto esamina un caso nel quale il ricorrente pretendeva che si fosse formato il silenzio assenso, calcolando il termine di 40 giorni entro il quale il dirigente deve provvedere a partire dalla data in cui l'istante aveva inviato le proprie osservazioni, anzichè da quella in cui il responsabile del procedimento aveva formulato la proposta del provvedimento finale (peraltro neppure indicata o documentata).
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il TAR Veneto spiega perchè il comune non può autorizzare un soggetto a compiere alcune opere al fine di rendere così un abuso edilizio sanabile ex art. 36 del d.p.r. 380/2001.
A nostro parere, peraltro, la situazione potrebbe essere valutata in modo parzialmente diverso, se si trattasse di demolire alcune parti abusive, la cui eliminazione renderebbe l'opera sanabile per doppia conformità: infatti l'obbligo di demolire le opere abusive discende direttamente dalla legge e non richiede nè un atto autorizzativo del comune nè una ordinanza di demolizione per diventare efficace (l'ordinanza serve per costringere gli interessati a provvedere, se non lo hanno già fatto spontaneamente).
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
A questo proposito, il TAR Catania ha affermato i seguenti principi:
Il recupero è un dovere della P.A.;
È esercizio di un diritto soggettivo a contenuto patrimoniale, non rinunciabile;
L’interesse pubblico al recupero delle somme indebitamente erogate è in re ipsa, perciò non richiede una specifica motivazione, poiché l’indebita erogazione ha integrato un danno per la P.A.;
Le situazioni di affidamento e di buona fede dei percipienti rilevano ai soli fini delle modalità con cui il recupero deve essere effettuato, tali da non incidere in modo eccessivamente oneroso sulle esigenze di vita del dipendente o dei suoi eredi;
Decorre in merito l’ordinario termine di prescrizione decennale, dal giorno di erogazione di ciascuna delle somme indebitamente corrisposte.
Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il soccorso istruttorio può essere utilizzato anche per chiarire le clausole ambigue della lex di gara.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il T.A.R. Veneto afferma che la mancata iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientale non può essere sopperita né dall’avvalimento, sante il tenore dell’art. 89, comma 10 del D. Lgs. n. 50/2016 né dal sub-appalto, altrimenti si aggirerebbe il divieto posto dalla norma suddetta.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il TAR Veneto precisa che il comune non ha l'obbligo di approvare un piano attuativo già adottato, perchè rimane titolare della potestà pianificatoria.
Il TAR, rilevato che il comune ha tergiversato parecchio, tuttavia esclude che debba essere risarcito un danno collegato con l'interesse positivo e anche un danno da ritardo (perchè il danno da ritardo presuppone che un certo bene della vita spetti all'interessato); in astratto sarebbe risarcibile l'interesse negativo, a titolo di responsabilità precontrattuale, che però non viene riconosciuto nel caso in esame.
Post di Dario Meneguzzo - avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il T.A.R. ricorda che, in casi peculiari ed in va incidentale, il Giudice Amministrativo può disapplicare anche i provvedimenti dotati di carattere normativo.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Il TAR Liguria si è di recente soffermato sulla questione della tardività di un ricorso incidentale presentato dal soggetto controinteressato in un giudizio avente ad oggetto una procedura ad evidenza pubblica.
In particolare, il Giudice Amministrativo ha ribadito la distinzione tra domanda riconvenzionale (volta a ottenere l’esclusione del ricorrente dalla gara) ed eccezione riconvenzionale (volta a ottenere la reiezione del ricorso); in questo secondo caso, il termine di decorrenza per la presentazione del ricorso incidentale non sarebbe la pubblicazione del provvedimento di ammissione (ex art. 120, co. 2-bis c.p.a.), quanto piuttosto la notifica del ricorso alla parte, ai sensi della disciplina generale.
Post di Alessandra Piola – dottoressa in Giurisprudenza
Questo contenuto è accessibile solo agli abbonati. Se sei abbonato, procedi con il login. Se vuoi abbonarti, clicca su "Come registrarsi" sulla colonna azzurra a destra
Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.AccettoRead More
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
Commenti recenti