Principi in materia del cd. secondo condono

16 Ott 2020
16 Ottobre 2020

Il TAR Veneto ha affermato che le opere di ripristino/sostituzione di parti ammalorate di una costruzione già esistente risultavano sanabili ai sensi della l. 724/1994.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Come si calcola la fiscalizzazione dell’abuso ex art. 34 T.U. edilizia?

15 Ott 2020
15 Ottobre 2020

Il TAR Veneto ha affermato che il rinvio contenuto nell’art. 34, co. 2 d.P.R. 380/2001 alla normativa sull’equo canone (l. 27 luglio 1978, n. 392) va inteso in senso materiale, come riferito cioè ad una specifica metodologia di calcolo del costo di produzione degli immobili, metodologia da utilizzare anche dopo l’intervenuta modifica del regime delle locazioni abitative.

Si segnala che vi sono molte altre incertezze sul metodo di calcolo della fiscalizzazione, non ancora risolti dalla giurisprudenza.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Sull’autorizzazione paesaggistica in sanatoria

15 Ott 2020
15 Ottobre 2020

Il T.A.R. delinea alcuni principi giuridici che riguardano la cd. autorizzazione paesaggistica in sanatoria, meglio nota come compatibilità paesaggistica ex art. 167 del d.lgs. n. 42/2004.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Un caso di attività edilizia libera

15 Ott 2020
15 Ottobre 2020

Nel caso di specie, una società era autorizzata dal Ministero dello Sviluppo Economico a realizzare e gestire un deposito costiero di oli minerali e GPL in area portuale, con annesso distributore di gasolio per uso marino.

In seguito, il Ministero denegava alla società l’autorizzazione a svolgere alcuni interventi di rifinitura delle opere già realizzate su area non demaniale (livellamenti del piazzale, pavimentazione di tratti dello stesso, pitturazione sala pompe antincendio, infissi palazzina uffici, arredi).

Il TAR Veneto ha annullato il diniego, qualificando dette opere come attività edilizia libera ai sensi dell’art. 6, lett. a ed e-ter T.U. edilizia.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Giurisdizione in materia di risarcimento del danno da parte della P.A.

15 Ott 2020
15 Ottobre 2020

Nel caso di specie, una società chiedeva al Comune un parere urbanistico-edilizio circa la possibilità di adibire un ex cinema a sala bingo. La Giunta esprimeva parere favorevole, così la società presentava istanza per il cambio di destinazione d’uso, ma l’autorizzazione non veniva mai rilasciata.

La società presentava ricorso al TAR chiedendo il risarcimento dei danni, ma il Comune eccepiva il difetto di giurisdizione.

Il TAR Veneto ha respinto l’eccezione, stabilendo che:

- spettano al G.A. le domande di risarcimento del danno che si pongano in rapporto di causalità diretta con l’illegittimo esercizio o con il mancato esercizio del potere pubblico, ivi compreso il caso del comportamento inerte della P.A., si tratti di ritardo nell’emissione di un provvedimento favorevole o di silenzio;

- spettano al G.O. le domande per danni provocati da meri comportamenti della P.A. che non trovino rispondenza nel precedente esercizio di un potere pubblico.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

L’inibitoria della SCIA

14 Ott 2020
14 Ottobre 2020

Il TAR Sardegna ha enumerato i requisiti dell’inibitoria ex artt. 19 e 21-nonies l. 241/1990.

Nel caso di specie, il TAR ha annullato il provvedimento di inibitoria di una DIA edilizia che il Comune aveva adottato d’ufficio e senza valutare la sussistenza di un interesse pubblico prevalente rispetto all’interesse del privato alla conservazione dell’opera.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Adozione del Piano ed osservazioni dei privati

14 Ott 2020
14 Ottobre 2020

Il T.A.R. ricorda che, in sede di approvazione di un Piano, la P.A. non ha l’obbligo di accogliere e/o confutare puntualmente tutte le osservazioni presentate dai privati in sede di adozione, essendo frutto di un mero apporto collaborativo.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Diniego di sanatoria e ordinanza di demolizione

14 Ott 2020
14 Ottobre 2020

Il TAR Palermo ha dato continuità all’orientamento giurisprudenziale per cui il privato che ha prestato acquiescenza al rigetto dell’istanza di sanatoria del proprio abuso edilizio, decade dalla possibilità di rimettere in discussione le ragioni del diniego in sede di impugnazione dell’ordine di demolizione, poiché rispetto a quest’ultima il diniego di sanatoria si configura come atto presupposto, ormai inoppugnabile.

Il TAR ha poi ribadito che l’omessa comunicazione di avvio del procedimento non comporta l’illegittimità dell’ordinanza di demolizione.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Straordinari dei dipendenti pubblici

14 Ott 2020
14 Ottobre 2020

Il TAR Veneto ribadisce che per i dipendenti pubblici il lavoro straordinario è possibile solo previa autorizzazione esplicita; l’eventuale autorizzazione cd. implicita è ricollegata solo ad ipotesi straordinarie di carenza di organico che richiederebbero, in via urgente e indifferibile, l’obbligo di ufficio anche per chi non sarebbe nel proprio orario.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Pandemia: D.P.C.M. 13 ottobre 2020

13 Ott 2020
13 Ottobre 2020

dPCM 13 ottobre 2020

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