Giurisdizione per i crediti di lavoro dei pubblici dipendenti in regime di diritto pubblico

30 Nov 2020
30 Novembre 2020

Il TAR Piemonte ribadisce che il Giudice Amministrativo, nelle cause aventi ad oggetto crediti di lavoro relativi a dipendenti in regime di diritto pubblico, ha giurisdizione esclusiva relativamente ai procedimenti monitori per il recupero dei medesimi.

È quindi irrilevante il tipo di situazione giuridica soggettiva tutelata: pertanto, il Giudice si astiene dall’entrare nella questione se la posizione relativa ai compensi per gli straordinari effettuati prima dell’espressa autorizzazione della P.A. sia diritto soggettivo o solo interesse legittimo.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Vincoli conformativi ed espropriativi

27 Nov 2020
27 Novembre 2020

Il T.A.R., dopo aver ricordato la distinzione tra vincoli conformativi ed espropriativi, si sofferma sulla reiterazione dei secondi e sulla motivazione che deve sorreggere tale scelta.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Sul risarcimento del danno della P.A.

27 Nov 2020
27 Novembre 2020

Il T.A.R. Veneto ha condannato il Comune di Asiago a rifondere alle ricorrenti il danno connesso alla mancata approvazione di un PUA, stante l’illegittimità dell’operato comunale che ha impedito, dapprima, ai privati di addivenire all’approvazione dello strumento attuativo e, in seguito, ha tolto all’area ogni sviluppo edificatorio con lo stralcio di quelle zone dal PAT.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Competenze dei commissari di gara

27 Nov 2020
27 Novembre 2020

Il TAR Piemonte ricorda che le competenze e l’esperienza richieste ai commissari di gara devono essere riferite ad aree tematiche omogenee, non anche alle singole attività oggetto di gara. Non è dunque necessario che le competenze di ogni singolo commissario coprano tutti gli aspetti della gara, bastando che le esperienze singole si integrino tra loro.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Si possono contestare le scelte dei commissari di gara?

27 Nov 2020
27 Novembre 2020

Secondo il TAR Piemonte (e con esso la giurisprudenza dominante), le scelte discrezionali dei commissari di gara possono essere contestate in sede di giudizio solo se manifestamente illogiche o irragionevoli, abnormi o viziate da macroscopici errori di fatto.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Nuovi progetti di legge regionale in materia urbanistica e di consumo del suolo

26 Nov 2020
26 Novembre 2020
PROGETTO DI LEGGE REGIONALE n. 20
Semplificazioni in materia urbanistica ed edilizia per il bilancio del settore delle costruzioni e la promozione della rigenerazione urbana e del contenimento del consumo di suolo - 'Veneto cantiere veloce'
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PROGETTO DI LEGGE REGIONALE n. 21
Modifica alla legge regionale 4 aprile 2019, n. 14 “Veneto 2050: politiche per la riqualificazione urbana e la rinaturalizzazione del territorio e modifiche alla legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 “Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio””
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Post di Daniele Iselle - funzionario comunale

Procedura espropriativa ed onere di impugnazione

26 Nov 2020
26 Novembre 2020

Nella procedura espropriativa vi è l’onere di impugnare tutti gli atti amministrativi, pena la sopravvenuta carenza di interesse al ricorso, evitabile solo se si tratta di atti cd. meramente confermativi.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Sulla rideterminazione del costo di costruzione

26 Nov 2020
26 Novembre 2020

Il T.A.R. Veneto conferma la legittimità dell’operato del Comune che ha chiesto al privato il conguaglio del 5% del costo di costruzione previsto ex lege dall’art. 16, c. 9 del d.P.R. n. 380/2001. Infatti, a seguito alla dichiarazione di illegittimità costituzionale dell’art. 2, c. 3, della l.r. Veneto n. 4/2015, cade la preclusione di richiedere tale conguaglio in seguito al rilascio del titolo edilizio. La sentenza è interessante anche perché esclude ogni legittimo affidamento in capo al privato e, al contempo, rimarca il carattere doveroso della richiesta di conguaglio da parte dell’ente comunale.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Sul divieto di commistione dell’offerta tecnica con quella economica

26 Nov 2020
26 Novembre 2020

Il T.A.R. chiarisce come deve essere applicato il cd. principio che vieta di far confluire elementi tecnici nell’offerta economica e viceversa.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Illegittimità costituzionale di alcune disposizioni della legge regionale del Veneto 29/2019 (modificative delle l.r. 11/2004 e 55/2012)

25 Nov 2020
25 Novembre 2020

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 247 del 2020, depositata in Cancelleria il 25 novembre 2020:

1) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 11 della legge della Regione Veneto 25 luglio 2019, n. 29 (Legge regionale di adeguamento ordinamentale 2018 in materia di governo del territorio e paesaggio, parchi, trasporto pubblico, lavori pubblici, ambiente, cave e miniere, turismo e servizi all’infanzia), nella parte in cui inserisce l’art. 40-bis della legge della Regione Veneto 23 aprile 2004, n. 11 (Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio), limitatamente alla previsione dell’esonero dal contributo di costruzione di cui all’art. 16, comma 4, lettera d-ter, del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia), nelle ipotesi di cambio di destinazione d’uso con aumento di valore degli immobili costitutivi della memoria e dell’identità storico-culturale del territorio disciplinati dal medesimo art. 40-bis;

2) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 20 della legge della Regione Veneto n. 29 del 2019, nella parte in cui inserisce l’art. 6-bis della legge della Regione Veneto 31 dicembre 2012, n. 55 (Procedure urbanistiche semplificate di sportello unico per le attività produttive e disposizioni in materia urbanistica, di edilizia residenziale pubblica, di mobilità, di noleggio con conducente e di commercio itinerante);

3) dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 11 della legge della Regione Veneto n. 29 del 2019, nella parte in cui inserisce l’art. 40-bis della legge della Regione Veneto n. 11 del 2004, limitatamente alla previsione dell’esonero dal pagamento del contributo di costruzione di cui all’art. 16, comma 1, del d.P.R. n. 380 del 2001, nell’ipotesi di cambio di destinazione d’uso di immobili costitutivi della memoria e dell’identità storico-culturale del territorio, promossa, in riferimento all’art. 117, terzo comma, della Costituzione, dal Presidente del Consiglio dei ministri, con il ricorso indicato in epigrafe.

Corte Costituzionale n. 247 - LR Veneto 29-2019

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