Sull’obbligo della P.A. di provvedere sulle istanze dei privati

08 Ott 2021
8 Ottobre 2021

Considerato che la P.A. non ha alcun obbligo di provvedere alle istanze di autotutela avanzate dal privato, il TAR Veneto riconosce che però, in alcuni casi specifici, sussiste un vero e proprio obbligo della P.A. di adottare un provvedimento espresso.

Uno di questi casi si verifica allorquando la p. a., in seguito alla diffida di provvedere in autotutela, si sia autovincolata designando il responsabile del procedimento e stabilendo altresì il termine di conclusione del procedimento medesimo.

Post di Brenda Djuric – Dott.ssa in Giurisprudenza

Autorità portuale di Venezia e poteri ablatori

08 Ott 2021
8 Ottobre 2021

Il T.A.R. ricorda che l’Autorità Portuale di Venezia ha il potere di disporre l’espropriazione di alcune aree private in suo favore.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Determinazione della competenza del TAR

08 Ott 2021
8 Ottobre 2021

Il TAR Veneto ha affermato la propria competenza a conoscere dell’azione avverso il silenzio-inadempimento ex artt. 31 e 117 c.p.a., ancorché rivolta contro due Ministeri, poiché i provvedimenti, se rilasciati, avrebbero esplicato effetti nel solo territorio della circoscrizione del TAR (cfr. art. 13, co. 1, II periodo c.p.a.).

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Il MIBAC (Ministero della Cultura ovvero dei beni e attività culturali) sulla ristrutturazione nelle zone vincolate

07 Ott 2021
7 Ottobre 2021

In data 19 agosto 2021 abbiamo pubblicato su Italiaius la informazione che il Comune di Bassano del Grappa aveva  ottenuto chiarimenti dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sulla demolizione e ricostruzione nelle zone di vincolo paesaggistico.

In data 21 settembre 2021 abbiamo pubblicato un intervento critico dell'avv. Dario Meneguzzo sulla risposta data dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Oggi il Dott. Ing. Mauro Federici, che sentitamente ringraziamo, ci segnala una presa di posizione sul tema da parte del MIBAC (Ministero della Cultura), che va in direzione opposta a quella del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

La risposta è reperibile nell'estratto dei lavori parlamentari del 22.09.2021, nei quali si legge la risposta del MIBAC all'interrogazione dell'on. Cortelazzo.

Scrive il MIBAC: "La scelta operata dal legislatore è coerente con la nozione stessa di tutela del paesaggio, la quale si riferisce alla « forma » del territorio, nei suoi profili di pregio estetico e testimoniale, atteso che - secondo quanto affermato dalla Corte costituzionale – « Il concetto di paesaggio indica, innanzitutto, la morfologia del territorio, riguarda cioè l’ambiente nel suo aspetto visivo » (Corte, cost. n. 367 del 2007). Conseguentemente, la tutela paesaggistica intende preservare la conformazione dello stato dei luoghi, salvaguardando il territorio da qualsiasi trasformazione che sia esteticamente percepibile, e include, pertanto, anche gli interventi realizzati su edifici compresi in ambiti vincolati nel loro complesso. La disposizione risulta coerente con i consolidati orientamenti della giurisprudenza".

Il MIBAC in sostanza dice che:

  1. per immobili si intendono sia gli ambiti sottoposti al vincolo, sia tutti gli edifici compresi in tali ambiti;
  2. la norma comprende non solo gli edifici aventi caratteri intrinseci di pregio architettonico ma anche gli edifici, ricadenti in ambiti tutelati, che potrebbero apparire privi di pregio;
  3. quindi, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera d), del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, che definisce gli interventi di ristrutturazione edilizia, per questi edifici "gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove siano mantenuti sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche dell’edificio preesistente e non siano previsti incrementi di volumetria".

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

Atti Parlamentari 22.09.2021

Il terzo settore: le società di mutuo soccorso

07 Ott 2021
7 Ottobre 2021

Il dottor Alberto Antico, che sentitamente ringraziamo, pubblica un ulteriore post sul terzo settore, riguardante le società di mutuo soccorso.

I precedenti post si possono reperire cliccando la voce “terzo settore” nella colonna delle “categorie” qui a destra.

#9 - Le società di mutuo soccorso

Scia in variante presentata insieme con la dichiarazione di fine dei lavori

07 Ott 2021
7 Ottobre 2021

Il TAR Lombardia sostiene che la variante in corso d’opera non può essere presentata insieme con la dichiarazione di fine dei lavori.

Post di Brenda Djuric – Dott.ssa in Giurisprudenza

Atto plurimotivato

07 Ott 2021
7 Ottobre 2021

Il T.A.R. ricorda che per ottenere l’annullamento giurisdizionale di un cd. atto plurimotivato, è necessario censurare tutti i punti del provvedimento.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Quando il pagamento del contributo per il costo di costruzione compete al nuovo proprietario?

06 Ott 2021
6 Ottobre 2021

Il TAR per le Marche nel 2010 e il TAR Sicilia hanno precisato che l’importo dovuto a titolo di contributo per il costo di costruzione grava su coloro che, oltre ad aver avanzato la richiesta per ottenere la concessione edilizia, l’hanno anche ottenuta.

Solamente nel caso in cui la proprietà sia trasferita prima di ottenere la concessione da parte del richiedente, l’obbligazione al versamento del contributo si trasferisce al nuovo proprietario: nel caso, invece, di trasferimento della proprietà dopo aver ottenuto il titolo, ma prima del pagamento degli oneri, questi ultimi saranno dovuti dall’alienante.

Pertanto, la suddetta obbligazione è personale e non rientra nel “numerus clausus” degli oneri “reali” e delle obbligazioni “propter rem”.

Post di Brenda Djuric – Dott.ssa in Giurisprudenza

Principi utili in materia di terzo condono

06 Ott 2021
6 Ottobre 2021

Il TAR Veneto ha affermato che le opere abusive realizzate in aree sottoposte a vincolo paesaggistico risultano condonabili ex d.l. 269/2003 al ricorrere di due concorrenti condizioni: 1) l’anteriorità dell’abuso rispetto al provvedimento impositivo del vincolo; 2) la conformità delle opere realizzate alla disciplina urbanistico-edilizia vigente.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP)

06 Ott 2021
6 Ottobre 2021

Il TAR Veneto ha affermato che spettano al G.O. le controversie aventi ad oggetto l’adempimento di obblighi e diritti nascenti dal rapporto locativo, o comunque il verificarsi o meno di condizioni contrattuali incidenti sul rapporto tra concedente e assegnatario in senso modificativo o risolutivo dello stesso.

Nel caso di specie, il TAR ha declinato la propria giurisdizione nei confronti dell’impugnativa dell’ordinanza comunale che disponeva la decadenza dall’assegnazione dell’alloggio, per la sopravvenuta perdita del requisito della impossidenza di altri alloggi idonei alle proprie esigenze abitative.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

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