Sull’accesso agli atti
Il T.A.R. si sofferma sulle caratteristiche che deve possedere un’istanza di accesso agli atti, ex l. n. 24171990, per essere evasa positivamente dall’ente.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. si sofferma sulle caratteristiche che deve possedere un’istanza di accesso agli atti, ex l. n. 24171990, per essere evasa positivamente dall’ente.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Lo ribadisce una ordinanza della Corte di Cassazione civile.
Nei rapporti civilistici non opera il principio della doppia conformità e non rileva che in precedenza l'opera violasse le distanze e neanche che fosse abusiva.
E' fatto salvo, però, il diritto al risarcimento del danno maturato prima del sopraggiungere della nuova normativa.
Post di Daniele Iselle
Una ordinanza della Corte di Cassazione civile precisa che per la determinazione delle fasce di rispetto per l'edificazione del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495, ex art. 28, si deve ritenere che la nozione di centro abitato discenda dalla delimitazione attuata della giunta comunale ai sensi del D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, art. 4,
Post di Daniele Iselle
Il TAR Piemonte rileva che la figura del sindaco supplente, trovandosi a dover intervenire solamente nelle ipotesi ex art. 2401 c.c. (morte, rinuncia o decadenza di uno dei sindaci effettivi), rientra tra i soggetti per i qual sussiste l’obbligo di dichiarare la presenza di condanne ex art. 80, co. 3 d.lgs. n. 50/2016 solamente se ha effettivamente svolto le funzioni di sostituzione.
Peraltro, in merito a quali condanne debbano essere comunicate, a pena di esclusione dalla gara, dopo aver evidenziato che le ipotesi di esclusione devono ritenersi tassative, il Giudice ha evidenziato che la condanna per il reato di bancarotta fraudolenta non è incluso tra di esse.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Gli Avvocati Andrea Calzolaio e Claudio Baleani, che sentitamente ringraziamo, ci inviano un articolo, che volentieri pubblichiamo, sulle concessioni del demanio marittimo ad usi diversi da quello turistico-ricreativo e sulla nullità della proroga.
Le sentenze della Adunanza Plenaria nn. 17 e 18 del 2022 hanno segnato una svolta definitiva e dettato all’Amministrazione (ma implicitamente anche al legislatore) i termini e i tempi vincolanti di una inevitabile riforma della materia delle concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo, nel segno della apertura al mercato.
Lo scopo dell'articolo è indagare la latitudine applicativa di tali sentenze, in riferimento alle concessioni demaniali marittime destinate a uso diverso da quello turistico-ricreativo.
Gli autori si chiedono cosa si debba intendere per uso turistico-ricreativo dei beni demaniali marittimi e se la sanzione della nullità si applica a tutte le concessioni prorogate dalla normativa nazionale e solo a quella parte di esse, certamente la più importante, che è connotata da tale uso.
articolo sulla proroga delle concessioni non balneari dopo sentenze Ad Plen nn. 17 e 18
Il T.A.R. Milano spiega perchè il legislatore ha introdotto il concetto della “doppia conformità” nell’art. 36 del d.P.R. n. 380/2001 e perchè non è sufficiente che l'opera sia conforme alla normativa sopravvenuta.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Piemonte ricorda che, nel caso tra i requisiti di una procedura di gara sia previsto un fatturato specifico per l’operatore economico che intenda partecipare, in tale voce possono includersi non solo i servizi identici a quello oggetto di appalto, ma anche altre precedenti esperienze diverse dall’oggetto, ma ad esso collegate sulla base di criteri di analogia o inerenza.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Piemonte evidenzia che la licenza di Istituto di vigilanza ex art. 134 TULPS è prevista come necessaria per una serie di attività specificamente elencate dal d.m. n. 269/2010, tra i quali non è inclusa quella di cd. portierato, atta solamente a garantire l'ordinato utilizzo di un immobile da parte dei fruitori dello stesso, ovvero finalizzata alla sorveglianza e alla protezione degli immobili, dei beni in essi presenti e dell’accesso agli stessi da parte di estranei.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Piemonte ricorda la sanzione comminata dall’AGCM per condotta anticoncorrenziale non solo non è causa di esclusione automatica di un operatore economico da una gara ad evidenzia pubblica, ma nemmeno vale di per sé ad integrare la fattispecie dei “gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia l’integrità o affidabilità” del privato.
Poiché si rientra nel campo dell’art. 80, co. 5, lett. c), spetta alla Stazione Appaltante valutare se il comportamento che ha determinato l’irrogazione della sanzione da parte dell’Antitrust è idoneo a rendere dubbia l’affidabilità dell’operatore, sulla base di una scelta censurabile dal Giudice solo per manifesta illogicità o irrazionalità.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il T.A.R. Milano ricorda che l’approvazione di una nuova disciplina urbanistica che sostituisce interamente quella impugnata, anche se di contenuto analogo, comporta la sopravvenuta carenza di interesse al ricorso.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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