Sanzioni amministrative e giurisdizione

24 Gen 2022
24 Gennaio 2022

Il T.A.R. ricorda il riparto di giurisdizione in materia di sanzioni amministrative.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Un abuso non sanabile ai sensi della l.r. del Veneto 21 del 2004

21 Gen 2022
21 Gennaio 2022

Il TAR Veneto ha deciso un caso di condono edilizio ai sensi della l.r. 21 del 2004 per un edificio residenziale realizzato dove c'era una tettoia agricola. 

Secondo il Tar Veneto, considerato che l’originario manufatto consisteva in una tettoia agricola e, quindi, non un vero e proprio edificio, non è possibile parlare di mera ristrutturazione di un preesistente fabbricato rurale, come sostiene la ricorrente, bensì di una costruzione ex novo, strutturalmente e funzionalmente autonoma e non pertinenziale. Di conseguenza, ai sensi dell’art. 3, comma 1 lett. c) della L.R.V. 05.11.2004 n. 21, tale abuso non è suscettibile di sanatoria edilizia in quanto: “1. Le tipologie di opere di cui all’allegato 1 della legge sul condono sono suscettibili di sanatoria edilizia a condizione che: a) gli ampliamenti di costruzioni a destinazione industriale, artigianale e agricolo-produttiva non superino il 20 per cento della superficie coperta, fino ad un massimo di 450 metri quadrati di superficie lorda di pavimento;
b) gli ampliamenti a destinazione diversa da quella di cui alla lettera a) non superino il 30 per cento della volumetria della costruzione originaria, fino ad un massimo di 450 metri cubi;
c) le nuove costruzioni siano pertinenze di fabbricati residenziali prive di funzionalità autonoma, fino ad un massimo di 300 metri cubi.
”.

Post di Brenda Djuric – Dott.ssa in Giurisprudenza

Il danno da occupazione abusiva dell’immobile può considerarsi in re ipsa? Si valuta se dare la parola alle Sezioni Unite

21 Gen 2022
21 Gennaio 2022

La questione verte sulla richiesta risarcitoria avanzata dal proprietario di un immobile occupato sine titulo e sulla possibilità che il danno sia considerato in re ipsa, con evidenti riflessi sull'onere probatorio in capo al danneggiato.

La III Sezione della Corte di Cassazione chiede l'intervento del Primo Presidente affinchè valuti l'opportunità di investire le Sezioni Unite sulla questione

Post di Diego Giraldo – avvocato

Perenzione e ricorso collettivo e cumulativo

21 Gen 2022
21 Gennaio 2022

Il T.A.R. ricorda che l’istanza di interesse al ricorso, in caso di avviso di perenzione, deve essere sottoscritta da tutti i ricorrenti che hanno promosso il ricorso collettivo e cumulativo, pena l’improcedibilità dello stesso.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Le “Linee guida riguardanti incarichi di collaborazione, consulenza, studio e ricerca” della Corte dei conti per l’Emilia Romagna

20 Gen 2022
20 Gennaio 2022

La legge finanziaria per il 2006 (l. 266/2005) ha disposto che le Sezioni regionali della Corte dei conti esercitino il controllo successivo sulla gestione inerente le spese per incarichi esterni di consulenza, nonché per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza (cfr. art. 1, co. 173 l. cit.).

A questo proposito, la Sezione regionale di controllo per l’Emilia-Romagna della Corte dei conti ha emanato apposite Linee guida per la disciplina di detto controllo (cfr. deliberazione n. 241/2021/INPR).

Il dichiarato obiettivo è quello di proporre un’analisi sintetica ma aggiornata della disciplina, utile ad indirizzare le Amministrazioni Pubbliche aventi sede nella Regione nell’esercizio delle proprie attività gestionali: di certo, queste indicazioni risulteranno utili anche nel resto d’Italia.

Si allega perciò il testo delle Linee guida, nonché un commento a riguardo.

Si ringrazia sentitamente il dott. Roberto Travaglini per la segnalazione.

Corte dei Conti - Sez. controllo per Emilia-Romagna - Linee guida

Commento alle Linee guida C. conti su incarichi esterni-1

Gli amministratori vogliono i dossi? Se non sono a norma la responsabilità penale ricade sul tecnico comunale e sul costruttore

20 Gen 2022
20 Gennaio 2022

La Cassazione penale conferma la condanna per omicidio colposo, aggravato dalla violazione delle norme sulla sicurezza stradale, per un tecnico comunale ed un imprenditore.

L’accusa ha contestato al tecnico comunale, che aveva disposto la realizzazione di un dissuasore di velocità in una via di quel centro senza effettuare il controllo di esecuzione, e all’esecutore, quale legale rappresentante della ditta che aveva realizzato l’opera, risultata non conforme al dettato dell’art. 179 co. 9 Reg. C.d.S., in quanto non adeguatamente segnalata e di profilo errato, di avere — per colpa generica e specifica (in violazione dell’art. 179 cit.) — causato il decesso del motociclista, il quale, percorrendo quella strada a bordo del proprio motociclo e alla velocità di circa 85-90 km/h (superiore al limite imposto di 50 km/h), non si avvedeva del dosso, perdendo il
controllo del veicolo condotto, cadendo a terra e urtando violentemente contro il muretto in cemento ivi esistente, riportando lesioni dalle quali derivava immediatamente la morte.

Post di Daniele Iselle - funzionario comunale

L’atto unilaterale d’obbligo

20 Gen 2022
20 Gennaio 2022

Il T.A.R. Milano ricorda la natura “ibrida” dell’atto unilaterale d’obbligo che, pur essendo un atto privato, è destinato a produrre effetti pubblicistici.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Avvalimento operativo e di garanzia

20 Gen 2022
20 Gennaio 2022

Il T.A.R. ricorda le differenze tra l’avvalimento operativo e quello di garanzia.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Sulla restituzione del contributo di costruzione

19 Gen 2022
19 Gennaio 2022

Il T.A.R. stabilisce che il contributo di costruzione debba essere restituito al richiedente il titolo edilizio nelle ipotesi in cui l’attività edilizia non abbia avuto un inizio di esecuzione (restituzione totale) o, se iniziata, non sia stata portata a termine (restituzione parziale).

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Sul canone di occupazione per le antenne radio

19 Gen 2022
19 Gennaio 2022

Il T.A.R. Veneto ha annullata il parte qua il regolamento del Comune di Vicenza  per la disciplina del canone patrimoniale di occupazione del suolo pubblico e di esposizione pubblicitaria del canone mercatale perché contrastante con la normativa statale. Il Collegio, in particolare, ricorda in modo puntuale e circostanziato l’evoluzione normativa della materia.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

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