Diniego di accesso agli atti e reato di abuso d’ufficio
La Corte di cassazione penale ha confermato la condanna per abuso d’ufficio (art. 323 c.p.) del Dirigente comunale che – dopo aver rilasciato un PdC in sanatoria in assenza dei presupposti – negava ingiustificatamente l’accesso agli atti al privato controinteressato.
La Corte ha affermato che, nel caso di specie, l’accesso agli atti era dovuto. Infatti, è vero che l’art. 24 l. 241/1990 consente alle singole PP.AA. di individuare «le categorie di documenti da essi formati o comunque sottratti all’accesso», ma sempre nei limiti dei casi tipizzati dal primo comma della norma, senza quindi margini di discrezionalità per il singolo pubblico ufficiale.
Post di Daniele Iselle
Come si calcola la tolleranza di cantiere del 2% in un condominio?
Il TAR Piemonte ha affermato che in un contesto condominiale la soglia di tolleranza del 2% ex art. 34-bis T.U. edilizia, facendo riferimento alle “unità immobiliari”, non può essere applicata ad unità edilizie maggiori rispetto ai singoli appartamenti. Non è legittimo il calcolo effettuato sull’intera superficie di piano (inclusi vani scala ed ascensori).
Post di Daniele Iselle
Aspettative nella pianificazione urbanistica
Il TAR Veneto ha ricordato che in sede di pianificazione del territorio la discrezionalità di cui la P.A. dispone è talmente ampia da non richiedere una particolare motivazione, al di là di quella ricavabile dai criteri e principi generali che ispirano il P.R.G., potendosi derogare a tale regola solo in presenza di specifiche situazioni di affidamento qualificato del privato a una specifica destinazione del suolo (di cui il TAR offre alcuni esempi).
Post di Alberto Antico – avvocato
Norme dello strumento urbanistico immediatamente impugnabili
Il TAR Veneto ha affermato che le previsioni urbanistiche che in via immediata stabiliscono le potenzialità edificatorie della porzione di territorio interessata (es. le norme di cd. zonizzazione, la destinazione di aree a soddisfare gli standard urbanistici, la localizzazione di opere pubbliche o di interesse collettivo), in considerazione dell’effetto conformativo immediato che ne deriva, devono essere impugnate entro 60 giorni dalla pubblicazione dello strumento pianificatorio.
Post di Alberto Antico – avvocato
Sugli obblighi di bonifica
Il T.A.R. si sofferma sugli obblighi di bonifica che fanno capo ai soggetti, pubblici e/o privati, che sono coinvolti a vario titolo dalle operazioni di rispristino ambientale.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Obbligo di bonifica e società fusa o incorporata
Il T.A.R. ricorda che l’obbligo di bonifica si trasmette anche alla società costituita per fusione o incorporazione.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Interventi in zona di tutela paesaggistica
Il TAR Catania ha ricordato che, per gli interventi realizzati in zona vincolata sotto il profilo paesaggistico, a prescindere dall’ipotetica regolarità delle opere sotto il profilo urbanistico-edilizio, deve essere previamente ottenuta l’autorizzazione della competente Soprintendenza, salvo che l’intervento rientri fra quelli contemplati dall’Allegato A del d.P.R. 31/2017, altrimenti il Comune deve procedere alla repressione dell’abuso.
Post di Alberto Antico – avvocato
Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto in materia di crediti edilizi
E' stata pubblicata sul Bur n. 134 del 11 novembre 2022 la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 1327 del 25 ottobre 2022, con la quale la Giunta regionale, in conformità a quanto previsto con DGR n. 301 del 16 marzo 2021 e con DGR n. 256 del 15 marzo 2022, relative all’assegnazione contributi per gli anni 2021 e 2022 ai Comuni per l’adozione di varianti agli strumenti urbanistici di adeguamento alla disciplina per i crediti edilizi da rinaturalizzazione ai sensi dell’art. 7 della L.R. n. 39 del 29/12/2020, ritiene di accogliere le richieste pervenute da parte di alcuni Comuni, di ottenere una rideterminazione dei termini fissati per la trasmissione in Regione delle varianti di cui trattasi concedendo la proroga di un anno dei termini previsti.
https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=488292
Post di Daniele Iselle
Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto sulla asportazione degli alberi dai corsi d’acqua
E' stata pubblicata sul Bur n. 134 del giorno 11 novembre 2022 la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 1309 del 25 ottobre 2022, diretta a favorire gli interventi di asportazione di materiali legnosi fluitati dalle piene, ovvero, di piante abbattute, schiantate, sradicate o secche in piedi presenti negli alvei dei corsi d’acqua del Demanio idrico di competenza regionale, misure già saltuariamente adottate da alcuni direttori di U.O. Genio Civile e Servizi Forestali in relazione ad eventi calamitosi eccezionali ma di frequenza sempre maggiore, con obiettivi di semplificazione e snellimento e di corrispondere alle esigenze del territorio e degli utenti.
https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=487944
Post di Daniele Iselle

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