La sostituzione dei cavi telefonici è onerosa?

08 Gen 2024
8 Gennaio 2024

Per rispondere a tale quesito, occorre muovere dal quadro di riferimento.

L’art. 92, c. 7 del d.lgs. n. 259/2003 “Codice delle comunicazioni elettroniche” recita: “Il proprietario ha sempre facoltà di fare sul suo fondo qualunque innovazione, ancorché essa importi la rimozione od il diverso collocamento degli impianti, dei fili e dei cavi, né per questi deve alcuna indennità, salvo che sia diversamente stabilito nella autorizzazione o nel provvedimento amministrativo che costituisce la servitù”.

Dalla norma si evince che lo spostamento dell’impianto telefonico e/o del cavo telefonica deve essere eseguito dal Gestore stesso, a suo onere e spesa, senza alcuna richiesta e/o compartecipazione economica al privato, laddove non sussista un titolo che disponga diversamente.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Canoni gas e gare d’ambito

08 Gen 2024
8 Gennaio 2024

La Corte d’Appello di Venezia, confermando quanto già statuito dal Tribunale di Vicenza, ha stabilito che, in attesa delle gare d’ambito per l’individuazione del nuovo gestore del gas, i Comuni possono continuare ad applicare i canoni concessori, compresi i contributi richiesti a favore degli enti locali, previsti dalle convenzionati scadute che, in regime di prorogatio, proseguono a regolare il rapporto contrattuale de quo in attesa della procedura ad evidenza pubblica che individui il nuovo soggetto subentrante.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Il cointeressato non ha il diritto di presentare l’opposizione al ricorso straordinario al Capo dello Stato

05 Gen 2024
5 Gennaio 2024

Nel caso di specie, con un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, i proprietari di un fondo impugnavano gli atti con i quali il Comune disponeva la sospensione dei lavori di demolizione, affidati alla ditta A, e il conseguente ripristino di un fabbricato sito in un terreno agricolo, concesso in affitto alla società B, per lo svolgimento di attività estrattiva debitamente autorizzata.

La ditta A e la società B, cui veniva notificato il ricorso straordinario, presentavano l’opposizione prevista dall’art. 10 d.P.R. 1199/1971.

In sede di trasposizione, il TAR Veneto ha qualificato la posizione delle due imprese come di cointeressate e, per l’effetto, ha sancito che l’ordinamento non attribuisce al cointeressato il potere di presentare l’opposizione ex art. 10 cit.

Per l’effetto, il TAR ha disposto la restituzione del fascicolo al Ministero competente per la prosecuzione del giudizio in sede straordinaria.

Post di Alberto Antico – avvocato

L’esito dello screening VIA è immediatamente lesivo

04 Gen 2024
4 Gennaio 2024

Il TAR Veneto ha affermato che il Codice dell’ambiente configura espressamente la procedura di verifica dell’assoggettabilità a VIA (cd. screening VIA) come vero e proprio subprocedimento autonomo che si conclude, nel rispetto delle garanzie partecipative, con un atto avente natura provvedimentale, soggetto a pubblicazione, pertanto con un atto autonomamente lesivo ed immediatamente impugnabile.

Post di Alberto Antico – avvocato

Legittimazione ad agire ed interesse al ricorso

03 Gen 2024
3 Gennaio 2024

Il T.A.R. ricorda che, per agire in giudizio, l’azione deve essere supportata sia dalla legittimazione ad agire sia dall’interesse al ricorso.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Vicinitas: occorre dimostrare sia la legittimazione sia l’interesse al ricorso

03 Gen 2024
3 Gennaio 2024

Il T.A.R. ricorda che, per superare lo scrutinio di inammissibilità del ricorso, la cd. vicinitas non è sufficiente, in quanto occorre dimostrare anche l’interesse al ricorso.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Per l’impugnazione di una variante urbanistica occorre dimostrare l’interesse

02 Gen 2024
2 Gennaio 2024

Il T.A.R. ricorda che per impugnare una variante urbanistica occorre dimostrare una posizione giuridica differenziata, legittimante l’esercizio dell’azione di annullamento e risarcitoria.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Sulla discrezionalità pianificatoria

29 Dic 2023
29 Dicembre 2023

Il T.A.R. ricorda che il Comune ha un’amplia discrezionalità nell’accogliere (o meno) le osservazioni dei privati e nel disciplinare la pianificazione urbanistica del proprio territorio.

Post di Matteo Acquasaliente - avvocato

Controdeduzioni della P.A. alle osservazioni dei privati

29 Dic 2023
29 Dicembre 2023

Il TAR Veneto rileva che l’obbligo di contestare le osservazioni dei privati, da parte dell’Amministrazione, è modulato sulla base del contenuto e della specificità delle osservazioni medesime: se sono del tutto generiche, non si potrebbe pretendere che la P.A. vi controdeduca in modo specifico, ammesso che ciò sia materialmente possibile.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Il Comune di Spinea pungola il Ministero sulla sanatoria ordinaria delle opere abusive realizzate prima della imposizione del vincolo paesaggistico

28 Dic 2023
28 Dicembre 2023

Il Comune di Spinea, per iniziativa della sua Responsabile di Settore Arch. Fiorenza Dal Zotto, ha chiesto al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo chiarimenti su come comportarsi nel caso in cui venga chiesta la sanatoria edilizia ordinaria, ex art. 36 del D.P.R. 380 del 2001, per opere abusive realizzate prima della imposizione del vincolo paesaggistico e che non siano state oggetto di un condono edilizio.

A questo proposito evidenziamo che la richiesta di compatibilità paesaggistica prevista dall'articolo 167 del  decreto legislativo n. 42 del 2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) sconterebbe la difficoltà che tale articolo la esclude nel caso di opere valutabili in termini di superficie o di volume.

Una nota del 20 aprile 2017 dell'Ufficio legislativo del MIBACT optava per la compatibilità postuma, con la applicazione del solo comma 5 dell'articolo 167 (escludendo i limiti del comma 4) e dell'articolo 146 del codice.

MIBACT 20 aprile 2017

Tale nota richiamava due precedenti note del 27 aprile 2016 e 30 maggio 2016 dello stesso Ufficio legislativo.

Nota MIBACT 27 aprile 20126

MIBACT 30 maggio 2016

Recentemente il Comune di Spinea, prendendo spunto da un parere di compatibilità paesaggistica rilasciato dalla Soprintendenza di Venezia e rilevando posizioni differenti tra le varie Soprintendenze, ha chiesto chiarimenti all'Ufficio Legislativo del Ministero.

Richiesta di chiarimenti del Comune di Spinea

Ora l'Ufficio Legislativo del Ministero ha chiesto un parere alla Avvocatura generale dello Stato.

Risposta Ministero con richiesta parere Avvocatura Stato 21-12-2023

La risposta dell'Avvocatura dello Stato è reperibile nel successivo post pubblicato in data 23 gennaio 2024.

© Copyright - Italia ius | Diritto Amministrativo Italiano - mail: info@italiaius.it - Questo sito è gestito da Cosmo Giuridico Veneto s.a.s. di Marangon Ivonne, con sede in via Centro 80, fraz. Priabona 36030 Monte di Malo (VI) - P. IVA 03775960242 - PEC: cosmogiuridicoveneto@legalmail.it - la direzione scientifica è affidata all’avv. Dario Meneguzzo, con studio in Malo (VI), via Gorizia 18 - telefono: 0445 580558 - Provider: GoDaddy Operating Company, LLC