Ordinanza di demolizione e pareri preventivi
Il TAR Veneto ha affermato che l’accertamento di un abuso edilizio vincola il Comune all’adozione della misura ripristinatoria, a nulla rilevando eventuali incompletezze istruttorie (come la mancata acquisizione di pareri) che non potrebbero, in ogni caso, determinare un esito diverso da quello imposto dalla legge.
Post di Alberto Antico – avvocato
Variante urbanistica e cessazione della materia del contendere
Se nel corso del giudizio il Comune recepisce le osservazioni dei privati in materia urbanistica, il ricorso promosso avverso la variante che, ab origine, non le aveva accolte, non ha più alcuna utilità, essendo venuta a cessare la materia del contendere.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Concessione per il gas scaduta ed incremento del canone
Il T.A.R. Veneto afferma che la possibilità di incrementare fino al 10% il canone delle concessioni di distribuzione del gas previsto dal cd. decreto Letta si applica esclusivamente alle concessioni scadute e finché venga effettuata la procedura ad evidenza pubblica per l’individuazione del nuovo gestore subentrante. Tale opzione, quindi, non si applica alle concessioni ancora in vigore perché non giunge alla naturale scadenza.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Vizi della notifica del provvedimento amministrativo
Il TAR Veneto ha affermato che, anche qualora la notifica di un atto amministrativo presenti dei vizi, il tempestivo esercizio del diritto di difesa del destinatario, attraverso la proposizione del ricorso giurisdizionale, dimostra il raggiungimento di quella piena conoscenza dell’atto, cui il procedimento notificatorio è esclusivamente preordinato, con conseguente neutralizzazione del vizio per raggiungimento dello scopo.
Post di Alberto Antico – avvocato
Incompetenza e natanti … troppo veloci
Il TAR Veneto ha affermato che è viziata da incompetenza e carenza di potere la norma del Comune (di Venezia) che imponeva di installare il sistema GPS a bordo dei natanti esercenti servizio di taxi e n.c.c. acquei.
Tale meccanismo di controllo della velocità mira a garantire un maggior livello di sicurezza della navigazione, da attuarsi attraverso il controllo in tempo reale della velocità delle imbarcazioni e del loro percorso e inerisce, pertanto, i poteri di polizia e di sicurezza di cui all’art. 517 del Regolamento attuativo del Codice della navigazione e all’art. 11 d.lgs. 422/1997.
Post di Alberto Antico – avvocato
Giudizio di ottemperanza e principio del “ne bis in idem
Il TAR Veneto ha affermato che non viola il principio del ne bis in idem il privato che attivi un primo giudizio di ottemperanza avverso l’inerzia asseritamente serbata da parte della P.A. competente a seguito dell’annullamento del primo provvedimento di diniego della sua istanza (nel caso di specie, di riduzione del vincolo storico-artistico indiretto) e, a seguire, promuova un secondo giudizio per contestare che la determinazione successivamente assunta sia, nella sostanza, elusiva del giudicato.
Post di Alberto Antico – avvocato
Contrasto tre RET e PRG/PI
Il T.A.R. Veneto dà atto di due contrapposti orientamenti giurisprudenziali in materia di prevalenza (o soccombenza) del Regolamento Edilizio Tipo (RET) e delle definizioni contenute nel PRG/PI.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Vicinitas ed impugnazione degli strumenti urbanistici
Il T.A.R. ricorda che la c.d. vicinitas non legittima la proposizione di un’impugnazione avverso gli strumenti urbanistici comunali se non è supportata da un interesse diretto ed attuale ad ottenere l’annullamento della disposizione urbanistica illegittima foriera di un pregiudizio concreto.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Lo ius sepulchri
Il Tribunale di Ragusa si è allineato alla Corte di cassazione nell’affermare che nel sepolcro ereditario lo ius sepulchri si trasmette nei modi ordinari, per atto inter vivos o mortis causa, come qualsiasi altro diritto, dall’originario titolare anche a persone non facenti parte della famiglia, mentre nel sepolcro gentilizio o familiare – tale dovendosi presumere il sepolcro, in caso di dubbio – lo ius sepulchri è attribuito, in base alla volontà del testatore, in stretto riferimento alla cerchia dei familiari destinatari del sepolcro stesso, acquistandosi dal singolo iure proprio sin dalla nascita, per il solo fatto di trovarsi col fondatore nel rapporto previsto dall’atto di fondazione o dalle regole consuetudinarie, iure sanguinis e non iure successionis, e determinando una particolare forma di comunione fra contitolari, caratterizzata da intrasmissibilità del diritto, per atto tra vivi o mortis causa, imprescrittibilità e irrinunciabilità. Tale diritto di sepolcro si trasforma da familiare in ereditario con la morte dell’ultimo superstite della cerchia dei familiari designati dal fondatore, rimanendo soggetto, per l’ulteriore trasferimento, alle ordinarie regole della successione mortis causa.
Post di Dario Meneguzzo – avvocato

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