Garanzie partecipative del privato e concessione per occupazione di suolo pubblico

08 Gen 2026
8 Gennaio 2026

Il TAR del Lazio, Sede di Roma ha affermato l’illegittimità della revoca in autotutela di una concessione per occupazione di suolo pubblico fondata unicamente su un sequestro penale intervenuto prima del rilascio del titolo, per aver il Comune omesso di avviare un contraddittorio e non aver considerato che il sequestro derivava proprio dalla mancata tempestiva adozione della concessione poi rilasciata. In assenza di comunicazione di avvio del procedimento e di un’adeguata motivazione sulla specifica fattispecie, risulta violata la disciplina dell’attività provvedimentale di secondo grado.

Nel caso in esame, il Comune revocava una concessione per dehors rilasciata a un esercizio di somministrazione pochi giorni prima, motivando esclusivamente con l’intervenuto sequestro dell’area da parte dell’Autorità giudiziaria per la precedente occupazione senza titolo. Il TAR ha ritenuto la revoca illegittima sotto due profili: procedimentale, per l’omessa comunicazione di avvio del procedimento, che ha impedito al privato di rappresentare le peculiarità del caso; motivazionale, per l’assoluta mancanza di valutazione circa l’effetto sanante del titolo nel frattempo rilasciato e la reale causa del sequestro, determinata dal ritardo amministrativo.

Post di Alberto Antico – avvocato

L’accesso agli atti delle pubbliche gare

08 Gen 2026
8 Gennaio 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato che l’art. 36, co. 2 d.lgs. 36/2023 consente agli operatori economici collocatisi nei primi cinque posti in graduatoria un ampio diritto di accesso, perché ad essi sono resi reciprocamente disponibili, attraverso la stessa piattaforma, non solo gli atti di cui al comma 1 art. cit., ma anche le offerte dagli stessi presentate (in particolare, quelle del secondo, terzo, quarto e quinto arrivato, poiché quella del primo è conoscibile a tutti).

La dichiarazione motivata e comprovata circa l’esistenza di un segreto commerciale, da parte del concorrente in una gara di appalto, deve fare riferimento agli specifici caratteri di cui all’art. 98 d.lgs. 30/2005 (codice della proprietà industriale), il quale richiede che le informazioni aziendali e commerciali ed esperienze sulle applicazioni tecnico-industriali rispondano a requisiti di segretezza e rilevanza economica e siano soggette, da parte del legittimo detentore, a misure di protezione ragionevolmente adeguate, non potendo l’operatore limitarsi a una mera indimostrata affermazione tesa a ricomprendere certe informazioni nel patrimonio aziendale o nella peculiarità dell’offerta. In particolare, non è sufficiente l’affermazione che i documenti tecnici attengano al know how del singolo concorrente (cioè l’insieme di conoscenze professionali, che consentono, al concorrente medesimo, di essere altamente competitivo nel mercato di riferimento), essendo necessario che sussista un’informazione specificamente individuata, suscettibile di sfruttamento economico, in grado di garantire un vantaggio concorrenziale all’operatore economico e che la stessa presenti effettivi e comprovabili caratteri di segretezza oggettiva.

In difetto comprovabili caratteri di segretezza oggettiva dell’offerta tecnica, nel bilanciamento dei contrapposti interessi sottesi all’accesso agli atti, la trasparenza assoluta delle gare pubbliche è principio prevalente rispetto al know how dei singoli concorrenti.

Post di Alberto Antico – avvocato

L’identificazione degli ospiti delle strutture ricettive da parte dei gestori

08 Gen 2026
8 Gennaio 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato che, ai sensi dell’art. 109, co. 1 e 3 TULPS, il gestore di strutture ricettive deve verificare de visu la corrispondenza delle generalità delle persone alloggiate con quelle attestate nei documenti di identità, quantomeno con riguardo alla fotografia effigiata nel documento. 

Il gestore deve accertare e successivamente comunicare alla competente Questura la presenza, nella struttura ricettiva in una certa data, della persona con le sue generalità, non essendo satisfattiva la prassi del “check in da remoto”. L’identificazione de qua può essere effettuata mediante appositi dispositivi di videocollegamento predisposti dal gestore all’ingresso della struttura purché idonei ad accertare, hic et nunc, l’effettiva corrispondenza tra ospite e titolare del documento di identità, esibito o trasmesso con altro canale telematico all’atto dell’accesso alla struttura (spioncino digitale o QR code che faccia un fermo immagine).

Post di Alberto Antico – avvocato

Differito al 28 febbraio 2026 il termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2026/2028 degli Enti locali

07 Gen 2026
7 Gennaio 2026

Con il decreto del Ministro dell’interno del 24 dicembre 2025 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 302 del 31.12.2025), il termine per la deliberazione del bilancio di previsione riferito al triennio 2026/2028 da parte degli Enti locali è stato differito al 28 febbraio 2026. Ai sensi dell’art. 163, co. 3 TUEL, è stato autorizzato per gli Enti locali stessi l’esercizio provvisorio del bilancio, sino a tale data.

Il decreto è consultabile al link:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-12-31&atto.codiceRedazionale=25A07083&elenco30giorni=true.

Post di Alberto Antico – avvocato

Ulteriori schemi per l’assolvimento degli obblighi di pubblicazione di cui al d.lgs. 33/2013

07 Gen 2026
7 Gennaio 2026

L’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), nell’adunanza del Consiglio del 3 dicembre 2025, ha approvato la delibera n. 497 del 3 dicembre 2025 (come da comunicato in G.U., Serie generale n. 3 del 05.01.2026), recante l’approvazione di cinque schemi di pubblicazione ai sensi dell’art. 48 d.lgs. 33/2013, ai fini dell’assolvimento degli obblighi di pubblicazione di cui al medesimo decreto.

La delibera è consultabile al seguente link: https://www.anticorruzione.it/-/del.497.2025.

Post di Alberto Antico – avvocato

Decreto milleproroghe per il 2026

07 Gen 2026
7 Gennaio 2026

Con il d.l. 31 dicembre 2025, n. 200 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 302 del 31.12.2025), in vigore dal 31.12.2025, sono state approvate disposizioni urgenti in materia di termini normativi.

Il decreto è consultabile al link:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-12-31&atto.codiceRedazionale=25G00213&elenco30giorni=true.

Si segnala che – salvo modifiche apportate dal Parlamento in sede di conversione in legge – l’art. 4 d.l. cit. proroga al 1° gennaio 2027 l’applicazione delle disposizioni del testo unico delle sanzioni tributarie amministrative e penali (comma 1), del testo unico dei tributi erariali minori (comma 2), del testo unico della giustizia tributaria (comma 3), del testo unico in materia di versamenti e di riscossione (comma 4) e del testo unico in materia di imposta di registro e altri tributi indiretti (comma 5).

Post di Alberto Antico – avvocato

Comunicazione di avvio del procedimento e atti vincolati

07 Gen 2026
7 Gennaio 2026

Il TAR Veneto ribadisce che la comunicazione di avvio del procedimento non è necessaria nel caso di atti vincolati (e pertanto non ne costituisce vizio di legittimità): ipotesi di atto vincolato, peraltro, è il pagamento del contributo di costruzione.

In ogni caso di atto presuntamente vincolato, peraltro, il privato ha l’onere di dimostrare che grazie agli elementi in suo possesso (che non ha potuto condividere con l’Amministrazione in sede procedimentale), il contenuto dell’atto sarebbe stato diverso.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Sulla SCIA incompleta

07 Gen 2026
7 Gennaio 2026

Il TAR Veneto in una sentenza aderisce a quell’orientamento giurisprudenziale per cui non si può ritenere perfezionata per silenzio-assenso la pratica di SCIA presentata incompleta (e per cui l’Amministrazione abbia richiesto integrazioni documentali).

Ma la questione è controversa.

Post di Alessandra Piola – avvocato

L’oblazione dovuta per il condono si calcola secondo la normativa vigente in quale momento?

07 Gen 2026
7 Gennaio 2026

Il TAR del Lazio, Sede di Roma ha affermato che, ai fini della determinazione degli oneri concessori dovuti in caso di condono, in assenza di una diversa disposizione regionale, il momento rilevante è quello della presentazione della relativa domanda e non la data, anche di molto successiva, del rilascio del titolo abilitativo. Tale criterio risponde a esigenze di certezza giuridica, tutela dell’affidamento e rispetto del principio di legalità, impedendo che la P.A. possa applicare tariffe introdotte successivamente, eventualmente più onerose, che non erano vigenti al momento dell’istanza.

Post di Alberto Antico – avvocato

Istanza di condono e preavviso di rigetto

07 Gen 2026
7 Gennaio 2026

Il Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione siciliana ha affermato che l’istituto del preavviso di rigetto ex art. 10-bis l. 241/1990 possiede una portata generale e si applica anche alle istanze di regolarizzazione edilizia (id est, accertamento di conformità e condono). La sua omissione costituisce, pertanto, un vizio di procedura del provvedimento di diniego, che può essere annullato laddove il privato, oltre a denunciare la lesione delle sue garanzie partecipative, indichi in giudizio gli elementi fattuali o valutativi che, introdotti nel procedimento, avrebbero potuto influire sul contenuto del provvedimento finale.

Post di Alberto Antico – avvocato

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