Author Archive for: SanVittore

L’ufficio legislativo del MIT ha proposto al Governo di impugnare (solo) l’articolo 7 della l.r. veneta 19 del 2021

03 Ago 2021
3 Agosto 2021

Con una nota del 19 luglio 2021, l'Ufficio Legislativo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha proposto al Governo di impugnare davanti alla Corte Costituzionale  (solo) l'articolo 7 della legge regionale veneta n. 19 del 2021, che definisce lo "stato legittimo dell'immobile", per contrasto con i principi della legislazione statale.

E' interessante evidenziare che nessuna censura è stata sollevata nei confronti degli altri articoli della legge e, in particolare, sull'articolo 6, che consente la eliminazione degli abusi edilizi nel contesto di un altro intervento edilizio, come la ristrutturazione, disposizione di grande utilità pratica.

Nota Ufficio Legislativo MIT

La vicinitas al vaglio dell’Adunanza Plenaria

03 Ago 2021
3 Agosto 2021

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha deferito all’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato alcune questioni di diritto relativamente al criterio della vicinitas ai fini della legittimazione ad impugnare i singoli titoli edilizi.

In particolare, il Consiglio di Giustizia si chiede se la vicinitas sia idonea a fondare anche l’interesse a ricorrere avverso il titolo edilizio del confinante, ovvero la sola legittimazione ad agire, con conseguente onere in capo al ricorrente di dimostrare uno specifico pregiudizio subito (e in questo caso, quali pregiudizi siano valorizzabili).

La sentenza del C.G.A.R.S. ha il merito intrinseco di offrire una pregevole ricostruzione degli orientamenti sorti in materia e, in prospettiva, consentirà all’Adunanza Plenaria di fare chiarezza in materia.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Le tre condizioni necessarie per proporre un’azione di annullamento dinnanzi al giudice amministrativo

03 Ago 2021
3 Agosto 2021

Il TAR Veneto ritiene che, al fine di proporre un’azione di annullamento dinnanzi al giudice amministrativo, è necessario disporre di tre condizioni: la titolarità di una posizione giuridica, l’interesse ad agire e la legittimazione attiva o passiva di chi agisce o resiste in giudizio.  

Post di Brenda Djuric – Dott. ssa in giurisprudenza

Concessione edilizia e interventi eseguiti in assenza o in difformità dal titolo

02 Ago 2021
2 Agosto 2021

Il TAR Veneto si occupa di un intervento edilizio realizzato in base alla l.r. n. 61/1985, con riferimento alla applicazione degli articoli 92 e 93 della legge (variazioni essenziali e parziali difformità), e specifica che gli interventi abusi devono essere demoliti anche se sono conformi agli strumenti urbanistici, se essi non vengano sanati.

Post di Brenda Djuric – Dott. ssa in giurisprudenza

La cessione di cubatura

02 Ago 2021
2 Agosto 2021

Le Corte di Cassazione Sezioni Unite Civili afferma un importante principio di diritto in tema di qualificazione giuridica dell’atto di cessione di cubatura. Richiamando il complicato iter giurisprudenziale e dottrinale in materia, statuisce che la cessione di cubatura è atto immediatamente traslativo di un diritto edificatorio di natura non reale a contenuto patrimoniale, che non richiede la forma scritta ad substantiam ex art. 1350 c.c., trascrivibile ex art. 2643, n. 2 bis del codice civile e soggetto ad un’aliquota fiscale del 3%.

Post di Brenda Djuric – Dott. ssa in Giurisprudenza

Quando la natura del deposito a cielo aperto richiede un titolo abilitativo

02 Ago 2021
2 Agosto 2021

Il TAR Veneto ritiene che è necessario ottenere un permesso di costruire qualora emergano con evidenza sia l’entità del deposito di materiali sia la stabilità dell’utilizzazione dell’area come deposito.

Il Collegio evidenzia che si tratta di una vera e propria “opera”, rilevante sotto il profilo urbanistico – edilizio per la consistenza, la tipologia dei materiali, l’estensione dell’occupazione, la finalità del deposito, l’occupazione stabile e duratura di un’area di non modeste dimensioni.

Post di Brenda Djuric – Dott. ssa in giurisprudenza

Ad ogni gara pubblica, la sua offerta…

01 Ago 2021
1 Agosto 2021

Nel caso di specie il Ministero della Giustizia, a mezzo dei propri Provveditorati (inter)regionali, bandiva distinte gare per la fornitura del servizio di vitto e di cd. sopravvitto ai detenuti reclusi nei carceri delle varie Regioni italiane.

Un’impresa partecipava al bando per l’Emilia-Romagna, con l’intenzione poi di concorrere anche al bando per il Triveneto. Instauratosi il contenzioso innanzi al TAR Bologna, il Provveditorato bolognese depositava in giudizio l’offerta tecnica dell’impresa.

Quest’ultima adiva il TAR Veneto, sostenendo che la discovery avvenuta a Bologna avesse sortito l’effetto di divulgare segreti tecnici e commerciali ai competitors, compromettendo le proprie chances di partecipare con successo alla gara bandita per il Triveneto.

Il TAR Veneto ha invece ricordato che le procedure di gara bandite dai Provveditorati del Ministero della Giustizia, anche se predisposte sulla base di un bando-tipo a livello nazionale, sono tra loro distinte e autonome e non soggette a condizionamenti reciproci. Gli operatori del settore possono liberamente decidere di partecipare ad una gara e non all’altra, di concorrere nelle singole gare in forma individuale o associata e di presentare offerte diversificate in ciascuna Regione o in ciascun ambito territoriale ultraregionale.

Post di Alberto Antico – dottore in giurisprudenza

Atti endoprocedimentali e interesse a ricorrere

30 Lug 2021
30 Luglio 2021

Il TAR Veneto ricorda che né la comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza ex art. 10-bis l. n. 241/1990, né il parere della Commissione Edilizia sono autonomamente impugnabili, in quanto privi di valore provvedimentale.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Limiti delle deduzioni in sede di memoria conclusionale

30 Lug 2021
30 Luglio 2021

Il TAR Veneto ricorda che tutti gli elementi a fondamento della richiesta di risarcimento del danno devono essere indicati in sede di ricorso, e che dunque non è possibile dedurne altri in sede di memoria conclusionale.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Termini per l’annullamento in autotutela e istanze dei privati

29 Lug 2021
29 Luglio 2021

Il Consiglio di Stato ricorda che, in presenza di un’istanza del privato di annullamento in autotutela di una SCIA seguita da un provvedimento di diniego della P.A., il termine di 18 mesi previsto dall’art. 21-nonies l. n. 241/1990 viene accantonato preferendogli quello normale per l’impugnazione di 60 giorni dalla notifica e/o comunicazione dell’atto dell’Amministrazione, anche se questi ultimi scadono successivamente al suddetto termine di 18 mesi.

Il Giudice afferma anche che il potere di autotutela in capo alla P.A. spira completamente allo scadere dei 18 mesi e non è più esercitabile (nel caso di specie, come si diceva, il Comune aveva emesso un diniego di autotutela nel termine ex art. 21-nonies), il che però sembrerebbe ignorare tutte le ipotesi di inerzia della P.A. di fronte all’istanza del terzo leso, che potrebbero portare allo spirare del termine e al consolidarsi della SCIA edilizia.

Post di Alessandra Piola – avvocato

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