Il Presidente del TAR Lecce ha respinto l'istanza di provvedimento cautelare monocratico proposta da un medico che si è rifiutato di vaccinarsi e che è stato sospeso sia dall'Ordine dei Medici sia dalla sua ASL (sospensione senza retribuzione),
Il TAR Veneto ricorda che non è necessario identificare già nell’ordinanza di demolizione le aree che verranno eventualmente acquisite gratuitamente a seguito dell’inottemperanza all’ordinanza.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Il TAR Veneto ricorda che la notifica di un vincolo paesaggistico è valida anche se compiuta da un messo notificatore incompetente, trattandosi di mera irregolarità; se anche potesse essere qualificata come nullità, rileva il principio di raggiungimento dello scopo.
Inoltre, è nulla – e non inesistente – la notifica che non sia stata fatta direttamente al destinatario, o nel suo domicilio o residenza, ma ad un soggetto o in un luogo a questi collegato: e pertanto la stessa risulta sanabile.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Il TAR Veneto evidenzia che la presenza di un fallimento non impedisce l’esecuzione dell’ordinanza di demolizione, e quindi l’acquisizione gratuita dell’area da parte del Comune. L’interesse pubblico alla salvaguardia del territorio, infatti, non può recedere di fronte all’interesse privato alla conservazione della massa fallimentare.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Il TAR Veneto evidenzia che, nel caso di controversie aventi ad oggetto l’escussione di una polizza fideiussoria connessa ad una convenzione urbanistica, la giurisdizione è demandata al Giudice Ordinario. Questo in quanto l’Ente di credito non sottoscrive la convenzione medesima, e le ragioni di connessione non possono mai derogare alla giurisdizione.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Pubblichiamo il link relativo alla delibera del Consiglio dei Ministri del 5 agosto 2021, che ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale l'articolo 7 della legge regionale del Veneto n. 19 del 2021
Il TAR Veneto ricorda che la disciplina di cui alla l. R.V. n. 14/2009 e ss.mm.ii. (cd. Piano Casa) è di carattere derogatorio, e dunque di stretta interpretazione. Pertanto, non si ritiene ammissibile derogare all’obbligo di predisposizione di un Piano di Recupero, se l’intervento oggetto di Piano Casa non è tra quelli consentiti in via diretta dallo strumento urbanistico.
Ciò viene confermato dalla norma di interpretazione autentica di cui all’art. 64 l. R.V. n. 30/2016, che nell’elencare l’estensione dei poteri di deroga della normativa del Piano Casa non vi include i Piani di Recupero.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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Il TAR Veneto, con precipuo riferimento ad un ricorso avverso il cd. silenzio-inadempimento relativo alla realizzazione di un deposito di oli minerali e GPL, stabilisce che: in primis vi è l’obbligo da parte del MISE di adottare il decreto attuativo come stabilito dall’art. 95, comma 25 D.L. 104/2020 e di concludere con un provvedimento espresso e motivato il procedimento avviato con un’istanza o diffida da parte della società ricorrente; in secundis che il decorso il termine di conclusione del procedimento è da individuarsi, se non diversamente previsto, nel termine di trenta giorni ex art. 2 della Legge n. 241 del 7.08.1990.
Post di Brenda Djuric – Dott. ssa in giurisprudenza
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Il TAR Veneto ricorda che, nel caso di immobili siti in aree sottoposte a vincolo paesaggistico, l’istanza di condono edilizio non può perfezionarsi per silenzio-assenso in mancanza di una statuizione positiva dell’Autorità posta a tutela del vincolo.
Post di Alessandra Piola – avvocato
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