Author Archive for: SanVittore

Approvate in via definitiva ulteriori modifiche alla ristrutturazione edilizia nelle zone di vincolo paesaggistico

19 Lug 2022
19 Luglio 2022

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 164 del 15.07.2022) la l. 15 luglio 2022, n. 91, recante Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, recante misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina (legge di conversione del cd. decreto Aiuti), entrata in vigore il 16.07.2022, reperibile al link:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-07-15&atto.codiceRedazionale=22G00104&elenco30giorni=true.

La l. 91/2022 ha aggiunto al decreto Aiuti l’art. 14, co. 1-ter, che amplia le ipotesi di ristrutturazione edilizia nelle zone soggette a vincolo paesaggistico, subordinate a Permesso di Costruire:

1-ter. Al testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, sono apportate le seguenti modificazioni:

  1. a) all'articolo 3, comma 1, lettera d), sesto periodo, le parole: “dell'articolo 142” sono sostituite dalle seguenti: “degli articoli 136, comma 1, lettere c) e d), e 142”;
  2. b) all'articolo 10, comma 1, lettera c), le parole: “dell'articolo 142” sono sostituite dalle seguenti: “degli articoli 136, comma 1, lettere c) e d), e 142”»”.

Per l’effetto, l’art. 3, co. 1, lett. d, VI periodo d.P.R. 380/2001 risulta così riformulato:

Rimane fermo che, con riferimento agli immobili sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, ad eccezione degli edifici situati in aree tutelate ai sensi degli articoli 136, comma 1, lettere c) e d), e 142 del medesimo decreto legislativo, nonché, fatte salve le previsioni legislative e degli strumenti urbanistici, a quelli ubicati nelle zone omogenee A di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai piani urbanistici comunali, nei centri e nuclei storici consolidati e negli ulteriori ambiti di particolare pregio storico e architettonico, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove siano mantenuti sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche dell’edificio preesistente e non siano previsti incrementi di volumetria”.

Per comodità di lettura, si riporta il testo dell’art. 136, co. 1, lett. c-d d.lgs. 42/2004:

1. Sono soggetti alle disposizioni di questo Titolo per il loro notevole interesse pubblico:

  1. c) i complessi di cose immobili che compongono un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale, inclusi i centri ed i nuclei storici;
  2. d) le bellezze panoramiche e così pure quei punti di vista o di belvedere, accessibili al pubblico, dai quali si goda lo spettacolo di quelle bellezze”.

Approvate in via definitiva modifiche agli interventi di realizzazione di impianti alimentati da energie rinnovabili

19 Lug 2022
19 Luglio 2022

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 164 del 15.07.2022) la l. 15 luglio 2022, n. 91, recante Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, recante misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina (legge di conversione del cd. decreto Aiuti), entrata in vigore il 16.07.2022, reperibile al link:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-07-15&atto.codiceRedazionale=22G00104&elenco30giorni=true.

La l. 91/2022 ha aggiunto al decreto Aiuti il seguente art. 7-bis, che proroga a tre anni dal rilascio del titolo l’inizio lavori per la costruzione di impianti alimentati da energie rinnovabili:

«Art. 7-bis. – (Proroga dell'efficacia temporale del permesso di costruire) – 1. Al comma 2 dell'articolo 15 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, sono premesse le seguenti parole: “Salvo quanto previsto dal quarto periodo,” ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Per gli interventi realizzati in forza di un titolo abilitativo rilasciato ai sensi dell'articolo 12 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, il termine per l'inizio dei lavori è fissato in tre anni dal rilascio del titolo”»”.

Per l’effetto, l’art. 15, co. 2 d.P.R. 380/2001 risulta così riformulato:

2. Salvo quanto previsto dal quarto periodo, il termine per l'inizio dei lavori non può essere superiore ad un anno dal rilascio del titolo; quello di ultimazione, entro il quale l'opera deve essere completata, non può superare tre anni dall'inizio dei lavori. Decorsi tali termini il permesso decade di diritto per la parte non eseguita, tranne che, anteriormente alla scadenza, venga richiesta una proroga. La proroga può essere accordata, con provvedimento motivato, per fatti sopravvenuti, estranei alla volontà del titolare del permesso, oppure in considerazione della mole dell'opera da realizzare, delle sue particolari caratteristiche tecnico-costruttive, o di difficoltà tecnico-esecutive emerse successivamente all'inizio dei lavori, ovvero quando si tratti di opere pubbliche il cui finanziamento sia previsto in più esercizi finanziari. Per gli interventi realizzati in forza di un titolo abilitativo rilasciato ai sensi dell'articolo 12 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, il termine per l'inizio dei lavori è fissato in tre anni dal rilascio del titolo”.

L’art. 12 d.lgs. 387/2003 disciplina la razionalizzazione e semplificazione delle procedure autorizzative di opere per la realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, nonché di opere connesse e infrastrutture indispensabili alla costruzione e all’esercizio degli stessi impianti.

Parcheggi privati e indici di edificabilità

19 Lug 2022
19 Luglio 2022

Una sentenza del TAR Veneto stabilisce che i parcheggi privati ed in regime di libero mercato sono rilevanti ai fini del rispetto dell’indice di edificabilità fondiaria e della determinazione della SUL edificabile sul lotto in cui vengono previsti.

Post di Daniele Iselle

Obbligo di predeterminazione e osservanza dei criteri di concessione dei benefici economici

19 Lug 2022
19 Luglio 2022

Il TAR Veneto ha offerto un’applicazione dell’art. 12 l. 241/1990, il quale sancisce a carico delle PP.AA. che concedono benefici economici l’obbligo di predeterminare le modalità ed i criteri ai quali devono attenersi nell’esercizio di tale funzione, imponendo, altresì, che l’osservanza dei suddetti criteri emerga dai singoli provvedimenti con i quali il beneficio è concesso.

Post di Alberto Antico – avvocato

Onere motivazionale del decreto di occupazione d’urgenza

19 Lug 2022
19 Luglio 2022

Il TAR Veneto ricorda il principio per cui il decreto di occupazione d’urgenza deve essere motivato, anche succintamente ma in ogni caso espressamente, richiamandosi alla dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza dei lavori.

Post di Alessandra Piola – avvocato

Studio ANCE: il Superbonus 100% quanto costa davvero allo Stato?

18 Lug 2022
18 Luglio 2022

Pubblichiamo il link a un interessante studio di Ance sui reali costi per lo Stato del Superbonus 100%

Secondo questo studio il costo di un intervento di superbonus è coperto già per la metà dalle entrate generate direttamente dal cantiere (il ritorno immediato nelle casse dello Stato della fase di cantiere è pari al 47%).

Il costo effettivo del Superbonus – al netto dei finanziamenti europei del PNRR e del ritorno immediato nelle casse dello Stato della fase di cantiere – sarebbe di soli 6,6 miliardi di euro rispetto ai 38,7 miliardi di euro di detrazioni maturate al 30 giugno scorso.

Post di Fiorenza Dal Zotto - Architetto e dirigente del Comune di Spinea

https://www.welfarenetwork.it/superbonus-110-quanto-costa-davvero-allo-stato-carlo-beltrami-20220717/

La costruzione di una strada in zona paesaggistica integra superficie utile

18 Lug 2022
18 Luglio 2022

La Corte di cassazione penale ha affermato che la strada costituisce, sotto il profilo paesaggistico, una superficie utile del tutto nuova, che deve essere autorizzata quanto al vincolo paesaggistico, stante il suo indubbio ed evidente impatto sul territorio e sulla sua idoneità ad alterarlo in modo rilevante: la sua realizzazione sine titulo non è suscettibile di autorizzazione paesaggistica postuma.

Post del Dott. Ing. Mauro Federici

La compatibilità paesaggistica non garantisce l’estinzione del reato

18 Lug 2022
18 Luglio 2022

La Corte di cassazione penale ha affermato che il rilascio del provvedimento di compatibilità paesaggistica ex art. 167 d.lgs. 42/2004 non determina automaticamente la non punibilità dei relativi reati (cfr. il combinato disposto dell’art. 44, lett. c d.P.R. 380/2001 e dell’art. 181, co. 1 d.lgs. 42/2004), in quanto compete sempre al giudice penale l’accertamento dei presupposti di fatto e di diritto legittimanti l’applicazione del cd. condono ambientale.

Post del Dott. Ing. Mauro Federici

La Cassazione penale dichiara illegittime le cd. sanatorie condizionate all’esecuzione di opere edilizie

18 Lug 2022
18 Luglio 2022

La Corte di cassazione penale ha affermato che è illegittimo e non estintivo del reato edilizio ex art. 44, lett. b d.P.R. 380/2001, il Permesso di Costruire in sanatoria condizionato all’esecuzione di specifici interventi finalizzati a ricondurre il manufatto abusivo nell’alveo di conformità agli strumenti urbanistici, per contrasto con l’art. 36 d.P.R. cit.: la norma si riferisce esplicitamente ad interventi già ultimati e costituisce un’attività vincolata per la P.A., che deve limitarsi ad applicare alla fattispecie concreta previsioni legislative ed urbanistiche a formulazione compiuta e non elastica.

Post del Dott. Ing. Mauro Federici

Motivazione delle autorizzazioni paesaggistiche

18 Lug 2022
18 Luglio 2022

Il TAR Veneto ha affermato che l’onere motivazionale dell’autorizzazione paesaggistica può ragionevolmente calibrarsi in ragione del contesto nel quale l’opera si colloca.

Nel caso di specie, venendo in gioco il centro monumentale di Venezia, la motivazione del diniego ben avrebbe potuto essere sintetica, ma avrebbe dovuto quanto meno esplicitare le ragioni del contrasto dell’opera con il tutelato interesse paesaggistico-ambientale.

Post di Alberto Antico – avvocato

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