Author Archive for: SanVittore

L’autorizzazione postuma al superamento del limite massimo di lunghezza degli atti processuali

09 Dic 2022
9 Dicembre 2022

Il Consiglio di Stato ha affermato che non può essere concessa l’autorizzazione postuma al superamento dei limiti dimensionali degli atti del processo – di cui all’art. 3, co. 1 del decreto del Presidente del Consiglio di Stato del 22 dicembre 2016 – qualora non sussistano, o comunque la parte richiedente non alleghi, i gravi e giustificati motivi di cui al successivo art. 7.

Post di Alberto Antico – avvocato

Dissesto idrogeologico ed alluvioni: come districarsi tra PAI, PGRA, piani stralcio, piani straordinari, misure temporanee di salvaguardia e altro

07 Dic 2022
7 Dicembre 2022

Alcuni giorni fa avevamo pubblicato uno schema riguardante i rapporti tra questi piani.

Ora pubblichiamo uno schema aggiornato con alcuni suggerimenti dei lettori, ringraziando Daniele Iselle per il suo contributo .

PDFsam_SCHEMA RIPARTO COMPETENZA pai-pgra_revisione_07-12-2022

Convegno sugli effetti del PGRA sulla pianificazione urbanistica e sulla attività edilizia

07 Dic 2022
7 Dicembre 2022

Il convegno dell'Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e conservatori della Provincia di Padova organizzato inizialmente per mercoledì 7 dicembre 2002 ore 14.30 - 17.30 in diretta streaming sugli effetti del PGRA (Piano di gestione del rischio alluvioni) sulla pianificazione urbanistica e sulla attività edilizia, moderato dall'architetto Fiorenza Dal Zotto, PER RAGIONI ORGANIZZATIVE E' STATO SPOSTATO A VENERDI' 16 DICEMBRE 2022, con lo stesso orario.

Consultare l'Ordine per le modalità di accesso al seminario.

Ordine Arch Padova Webinar PGRA 7-12-2022

La quota di sicurezza idraulica di 0,5 m nelle zone a pericolosità moderata P1

07 Dic 2022
7 Dicembre 2022

L'articolo 14 delle norme tecniche di attuazione (Allegato V) del Piano di Gestione del Rischio Alluvioni della Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali disciplina gli interventi edilizi consentiti nelle aree classificate a pericolosità moderata (P1).

Il comma 4 stabilisce che:  "4. Tutti gli interventi e le trasformazioni di natura urbanistica ed edilizia che comportano la realizzazione di nuovi edifici, opere pubbliche o di interesse pubblico, infrastrutture, devono in ogni caso essere collocati a una quota di sicurezza idraulica pari ad almeno 0,5 m sopra il piano campagna. Tale quota non si computa ai fini del calcolo delle altezze e dei volumi previsti negli strumenti urbanistici vigenti alla data di adozione del Piano".

Il comma 4 sembra prevalere sulle disposizioni edilizie e urbanistiche del Comune, senza necessità di preventivo recepimento, ma non è formulato in termini chiari, perchè non precisa se la deroga valga anche per le distanze (per esempio quelle dai confini o quelle di cui al D.M. 1444 del 1968).

Alcuni tecnici ci segnalano anche la difficoltà di applicarlo quando, per rispettare questa quota di sicurezza, debba essere prevista la rampa per i disabili e non ci sia uno spazio sufficiente per realizzarla con le pendenze prescritte.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

Potestà pianificatoria comunale

07 Dic 2022
7 Dicembre 2022

Il TAR Veneto ha ricordato che le scelte pianificatorie – vieppiù se strategiche come quelle implicate dalla normativa in materia di consumo di suolo, di cui alla l.r. Veneto 14/2017 – si connotano per una amplissima discrezionalità, sindacabile dal G.A. solo se esercitata in modo irragionevole o arbitrario.

Post di Daniele Iselle

Anche i provvedimenti vincolati richiedono una motivazione

07 Dic 2022
7 Dicembre 2022

Nel caso di specie, un Comune negava che le difformità edilizie presentate da un condominio rientrassero nella tolleranza di cantiere del 2% ex art. 34-bis T.U. edilizia, ma senza indicare quali parametri avesse valutato allo scopo.

In sede di ricorso, il Comune si giustificava dicendo che, in fondo, l’accertamento delle irregolarità edilizia costituisce attività vincolata.

Il TAR Piemonte ha invece affermato che sono annullabili quei provvedimenti che, seppure di natura vincolata, non forniscono neppure un principio di esplicitazione del percorso tecnico e logico che hanno condotto ad una determinata scelta.

Post di Daniele Iselle

Pubblicata sul BUR la legge regionale veneta n. 27 del 2022

07 Dic 2022
7 Dicembre 2022

E' stata pubblicata Bur n. 144 del 02/12/2022 la LEGGE REGIONALE 29 novembre 2022, n. 27, recante Modifiche alla legge regionale 7 novembre 2003, n. 27 "Disposizioni generali in materia di lavori pubblici di interesse regionale e per le costruzioni in zone classificate sismiche" e relative disposizioni transitorie.

dettaglioAtto (19)

Post di Daniele Iselle

Criteri ambientali minimi per il servizio di organizzazione e realizzazione di eventi

07 Dic 2022
7 Dicembre 2022

E' stato pubblicato sulla GU Serie Generale n.282 del 02-12-2022 il decreto del MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA 19 ottobre 2022 recante "Criteri ambientali minimi per il servizio di organizzazione e realizzazione di eventi. (22A06879)"

https://www.finanze.gov.it/export/sites/finanze/.galleries/Documenti/Varie/DM-19.10.22-bollinato-e-firmato.pdf

Post di Daniele Iselle

Norme tecniche di prevenzione incendi per le attività di intrattenimento e di spettacolo a carattere pubblico

07 Dic 2022
7 Dicembre 2022

Sulla GU n.282 del 2-12-2022 è stato approvato il decreto del Ministero dell'Interno 22 novembre 2022, recante "Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attivita' di intrattenimento e di spettacolo a carattere pubblico".

Decreto Ministero Interno 22 novembre 2002

Post di Daniele Iselle

Esenzione dal contributo di costruzione per opere pubbliche costruite dalla P.A.

06 Dic 2022
6 Dicembre 2022

Il TAR Veneto ha offerto una pregevole analisi dell’art. 17, co. 3, lett. c T.U. edilizia.

Tale norma prevede un’esenzione dal contributo di costruzione a beneficio di due ipotesi ben diverse: 1) la realizzazione di opere di interesse generale realizzate dagli enti competenti; 2) le opere di urbanizzazione eseguite anche da privati.

Per rientrare nella prima ipotesi, deve sussistere il requisito oggettivo della finalizzazione dell’edificio al soddisfacimento di un interesse generale, nonché il requisito soggettivo della realizzazione dello stesso da parte di un ente istituzionale.

Nel caso di specie, non rientra in questa fattispecie il contratto con cui il privato costruiva un edificio universitario, non quale concessionario o delegato dell’Università, ma in vista di una compravendita “chiavi in mano” con l’Università stessa.

Post di Alberto Antico – avvocato

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