Termine per impugnare l’aggiudicazione
Il T.A.R. ricorda da quando decorre il termine perentorio di trenta giorni per impugnare l’aggiudicazione altrui.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda da quando decorre il termine perentorio di trenta giorni per impugnare l’aggiudicazione altrui.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il TAR Veneto ha affermato che il vaglio di legittimità sulle scelte pianificatorie del Comune è circoscritto alle sole ipotesi di palese erroneità o di manifesta irrazionalità, non potendo il giudice sovrapporre le proprie valutazioni di merito a quelle di competenza della P.A., pena violazione del limite esterno della giurisdizione.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Veneto ha affermato che il G.A. può derogare alla naturale rigidità dell’ordine di esame delle questioni, ove ritenga preferibile risolvere la lite rigettando il ricorso nel merito o nel rito in base ad una ben individuata ragione più liquida, e purché sia stata preventivamente assodata, da parte del medesimo giudice, la giurisdizione e la competenza.
Si segnala però che, qualora il ricorrente abbia sollevato plurimi motivi di ricorso nel merito, maggiore è lo scrutinio del G.A. e maggiore sarà l’effetto conformativo cui dovrà attenersi la P.A., in sede di eventuale riedizione del potere.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Veneto ricorda che l’approvazione di una variante ad uno strumento urbanistico non si eleva a situazione di eccezionalità che giustifica il rinvio d’udienza ex art. 73, co. 1-bis c.p.a., in particolare se il giudizio è pendente da oltre dieci anni e si è in procinto di andare in decisione.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto rileva che nel processo amministrativo vengono in rilievo interessi pubblici, che non sono rimessi alla libera disponibilità delle parti: pertanto, il differimento d’udienza è possibile solo in presenza di gravi ragioni idonee a incidere, se non tenute in considerazione, sul diritto di difesa costituzionalmente garantito, ovvero su questioni pregiudiziali in senso tecnico la cui cognizione sia attribuita a giudici diversi.
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto ribadisce l’orientamento giurisprudenziale che distingue tra atti confermativi e atti meramente confermativi, in cui i primi (nel cui caso è stata riaperta l’istruttoria amministrativa) comportano la sopravvenuta carenza di interesse ad impugnare l’atto confermato, e devono essere impugnati in via autonoma, anche con motivi aggiunti; nel caso dei secondi, l’Amministrazione si limita a rilevare l’inesistenza delle condizioni minime per una nuova valutazione nel merito (con dunque persistenza dell’interesse ad impugnare il primo provvedimento).
Post di Alessandra Piola – avvocato
Il TAR Veneto ha riconosciuto la sussistenza di dette condizioni dell’azione in capo al titolare di un’autorizzazione commerciale per un’attività di gestione del parcheggio e del servizio di trasporto da e per un aeroporto, nel giudizio di impugnazione dei provvedimenti amministrativi preordinati alla realizzazione di un parcheggio anche in forma imprenditoriale nelle aree prospicienti all’aeroporto e vicine a quelle del ricorrente.
Post di Alberto Antico – avvocato
Il TAR Veneto ha offerto utili chiarimenti in materia, sulla scorta della sentenza dell’Adunanza Plenaria n. 22/2021.
Post di Alberto Antico – avvocato
L’emanazione dell’atto sopravvenuto dopo il promovimento di un ricorso avverso il silenzio serbato dalla P.A. rende improcedibile il ricorso promosso.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
Il T.A.R. ricorda che la richiesta di cancellazione delle espressioni offensive ex art. 89 c.p.c. presuppone l’utilizzo di vocaboli che abbiamo il chiaro intento offensivo rispetto alle esigenze difensive.
Post di Matteo Acquasaliente - avvocato
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